In piedi da sinsitra: dir. Costantino, all. Munì, Menoni F., Pedretti, Zoni, De Salvo, Menoni M., Percudani o Perducani, Onza, Chiari.
In ginocchio: Panepinto, Anzola, Crescimanno, Magnani, Bedodi, Melis, D'errico, Pucci, Giua, Di Fenza.

venerdì 16 novembre 2012

BARILE   U.I.S.P.  2012/2013













UTILITY




MISTER Muni osserva esterefatto

giovedì 25 ottobre 2012

Un punto sudato

Sabato quasi primaverile in quel di Baganzola, dove il Barile si ritrova ancora per sfidare uno Scurano in cerca di punti. Gli avversari sono infatti a 3 punti dai biancoviola e una vittoria significherebbe l'aggancio al secondo posto. Ma i nostri eroi della bassa sono a loro volta a 3 punti dalla vetta della classifica quando l'Ozzano però si deve fermare per il turno di riposo.
Mister Munì capisce l'occasione e ne approfitta per spronare la squadra alla vittoria... ma la sorte non gira dalla sua parte: Madia, visto dai paparazzi a ubriacarsi la sera prima, è impegnato con il lavoro, Menoni F. è impegnato, solo contrattura per Melioli, mentre Pedretti ha rimediato un strappo ad un polpaccio che lo terrà fuori per un po. Se a tutto ciò sommiamo che Pucci è infortunato mentre Costantino è Renato ci si ritrova a 1 ora dalla partita senza portieri.
Per nostra fortuna Pucci "recupera" e leggermente intontito (non si noterà poi tanto la differenza dal normale) riesce a presentarsi alla partita.
La formazione è rivoluzionaria, non i difesa dove il redivivo Pucci difende aiutato da D'Errico a destra Chiari e Crescimanno al centro con Bedodi sulla sinistra, ma a centrocampo dove Zoni deve fare l'Ambrosini Biancoviola affiancando Menoni M. a sinistra Mocciaro (prima volta che mi ricordo il nome) a destra Panepinto, punta Anzola servito da Formis. Singolare come Formis in riscaldamento sente tirare il muscolo del polpaccio, come Pedretti e Melioli...
Inizia la partita con il solito inizio studio tra le due squadre ma la cosa che più colpisce è il dominio fisico e tattico del centrocampo con Zoni che riesce sempre a disimpegnarsi con disinvoltura nonostante la posizione nuova. L'incontro però non decolla, Anzola è troppo solo e deve lottare da solo contro due o tre difensori alla volta mentre Formis è in difficoltà per i suoi problemi fisici.
E se la difesa non ha problemi è sicuramente  merito del centrocampo. E' proprio Zoni che verso la fine del primo tempo che ruba palla al limite dell'area entra ma al momento del tiro viene forbiciato. Rigore!
E' lo stesso Zoni a batterlo realizzando così la sua prima rete della stagione.1 a 0 e fine primo tempo.
La ripresa inizia con una sostituzione mal digerita: Onza entra per Panepinto e Zoni torna nel suo ruolo naturale come punta centrale.
Sicuramente la partita non è bella e la confusione non aiuta a viverla, per una buona metà del secondo tempo lo Scurano schiaccia il Barile senza pungere troppo ma come al solito i calci da fermo fanno la differenza. Primo episodio: punizione dal limite per lo Scurano, tiro verso la rete dove però Anzola ci mette la mano... Rigore..
Il Grande capitano avversario ha il volto convinto di colui che va a sbrigare una pura formalità, contro un piccolo Pucci a mezzoservizio chi non lo penserebbe? Ma come le più belle favole Disney il gigante sfoga la sua potenza e con un un balzo felino degno del suo soprannome il Puma va a metterci le manine diventando l'eroe della fiaba.
Purtroppo però questo episodio non sblocca l'inerzia della partita e dopo poco un'altra punizione, questa volta più arretrata, punisce definitvamente il Barile, reo di non seguire gli avversari, tap in (fortuito) e goal del meritato 1 a 1.
Nulla può il Barile che spreca la sua unica occasione del secondo tempo con Zoni che spara sulle ginocchia del portiere.
A guardare il bicchiere mezzo vuoto sicuramente abbiamo perso una buona occasione di agganciare la vetta, mentre se guardiamo il bicchiere mezzo pieno possiamo dire che comunque è un punto guadagnato nonostante la situazione precaria.
Ora pensiamo a recuperare fisicamente e a continuare così questo campionato.

pagelle:

Pucci: 9 non do 10 perché la perfezione non esiste (oltre a me intendo): tiene alla squadra più della sua salute e viene a togliere molte castagne dal fuoco, se poi ci si mette che para pure un rigore... assolutamente migliore in campo.

D'Errico: 6.5 solito gran lavoro di copertura, forse poca lucidità nell'episodio del goal.

Chiari: 6.5 guida la difesa con precisione, rischia forse un po troppo con i fuorigiochi

Crescimanno: 6.5 solita partita sopra le righe, forse con un po meno lucidità del solito

Bedodi: 7.5 per una volta sorvoliamo l'aspetto campo (comunque ottimo) il voto va alla persona, pronto per il suo barile ad indossare i guanti da portiere, fino a 30 minuti prima della partita... lui è un capitano, grazie Bedo! (munì) (prego)

Zoni 7.5: primo tempo da fuoriclasse, si perde nel secondo tempo quando torna nella sua posizione.

Menoni M. 7 bravo a centrocampo a costriuire e interrompere.

Formis: 6 si impegna ma è evidente che non è al top

Panepinto: 6 perché il suo poco gioco non è solo per colpa sua

Mocciaro: 6.5 corre e difende buona impressione.

Anzola 5.5 a parte il non fare goal, cosa che non ci si aspetta da lui, è colpevole del rigore poi neutralizzato da Pucci.

Onza: 6.5 fuoriforma lotta quando deve lottare costruisce quando deve costruire.


All. Munì: 6.5 ottima la scelta di Zoni davanti alla difesa, ma peccato che spostandolo (nonostante le condivisibili motivazioini) la squadra abbia perso le redini del gioco

Bedo

p.s.: cazzo l'allenamento

giovedì 18 ottobre 2012

Il gaione in un sol boccone

Torna il sabato pomeriggio di calcio, si torna a San Prospero a giocare il campionato, si torna a vestire le maglie da supereroe viola.
L'impianto sportivo non è un semplice campetto di periferia, di esso si parla nel librone del Barile come campo fortunato, dove gli ubriachi festeggiano segnando e dove il sole abbaglia gli avversari.
Contro di noi c'è una squadra forte, tecnica, con cuore che ha ambizioni alte, che punta a diventare una "big" bruciando le tappe.
Una di queste tappe è il Barile che con la sua partenza sprint è al secondo posto con il riposo già effettuato, ma i biancoviola riusciranno a essere l'outsider che rovinerà i piani al famigerato Gaione?
La giornata, finalmente più fresca dei 32 gradi all'ombra, comincia con un eloquente e incisivo discorso di mister Munì, dove vengono esposte le sue impressioni, i suoi obiettivi, le tattiche e la formazione: Pucci in porta, e fin li mi sembra scontato, la difesa è quella della passata stagione: Menoni F. e capitan Crescimanno centrali, Bedodi a sinistra e D'Errico a destra. Davanti a loro impostano il gioco Pedretti e Menoni M., le fasce sono coperte da Formis e Anzola, mentre là davanti Zoni e Madia hanno l'ingrato compito di segnare.
La partita inizia blanda ma il pallino del gioco rimane sempre tra le mani dei viola, con Madia che svariando su tutto il campo mette in difficoltà la difesa avversaria. La formazione offensiva  del Gaione però mette in difficoltà le ripartenze e, soprattutto Formis, ferma le ali in una posizione più difensiva. Dopo qualche timido tentativo il Gaione passa in vantaggio: Bedodi non arriva a stringere in tempo per chiudere il cross, traversone che trova D'Errico sul piede d'appoggio sbagliato, colpo di testa dell'attaccante avversario e 1 a 0.
Doccia fredda inaspettata e palla al centro.
Ma se di solito la squadra tende a chiudersi e a nascondere gli attributi questa volta non è così. Man mano che passa il tempo il Barile cresce e il culmine si ha in un calcio d'angolo: Madia crossa al centro, Pedretti inzucca di testa e spedisce la palla dietro all'inerme portiere. 1 a 1.
Finisce così il primo tempo, un punteggio che forse non rispecchia totalmente la partita ma tutto sommato si può ritenere adeguato.
Incomincia il secondo tempo con le formazioni invariate e anche il leifmotiv della partita non varia: il Barile schiaccia gli avversari nella loro trequarti con Madia che ci prova da tutti gli angoli (a volte anche un po troppo) ma il punteggio non si sblocca.
Esce Zoni, ancora sottotono ma con la solita grinta da lottatore, ed entra Alessandro (giuro che mi ricorderò il cognome prima o poi), che da frizzantezza all'attacco.
Sarà proprio lui il perno dell'azione partita: Menoni M. cerca Madia ma il passaggio esce teso e impreciso, Alessandro si gira e in salto addomestica la palla con la punta del piede e tira di prima intenzione, viene murato ma il rimpallo finisce al n.10 biancoviola che a tu per tu non può sbagliare: 2 a !
Gli avversari vanno nel chaos, i loro bei schemi saltano e provano a giocare con palle lunghe a saltare la difesa, senza però troppo successo. La difesa del Barile però perde un pezzo, infatti D'Errico per un riacutizzarsi di un infiammazione alla schiena deve lasciare il posto a Melioli, che non farà rimpiangere il terzino destro dal bottone viola. Mentre a centrocampo Formis lascia il posto a Panepinto. Si potrebbe finire qua di parlare della partita con i vani assalti del Gaione alla roccaforte del Barile. Ma c'è posto ancora per una chicca: Munì in panchina dice a Panepinto di prender palla e perder tempo, cercando possibilmente l'angolo del campo. Panepinto da vero giocatore annuisce ed entra in campo convinto, tant'è che alla prima occasione prende palla, la difende, e corre a testa bassa verso il corner... peccato che fosse quello dalla sua porta. Per nostra fortuna l'avversario non è riuscito a tenere in campo la palla se no probabilmente non staremmo parlando di una vittoria...
Finisce così una partita bella ma difficile lottata con i denti fino all'ultimo, una vittoria voluta e conquistata. Si vola a 10 punti, doppia cifra che l'anno scorso abbiamo raggiunto solo a inizio girone di ritorno...

Pagelle:

Pucci: 6? non ha molti impegni e il goal non è colpa sua, manco i rinvii tirava...

D'errico: 7 stoico gioca sotto antidolorifico e fa il suo ottimo lavoro

Melioli: 6 non ha troppo tempo per fare e pensare entra corre lotta senza lamentarsi

Menoni M. 7.5 di li non si passa e dove non arriva c'è il fisico e l'intelligenza

Crescimanno 7.5: non ho più parole per elogiarlo, fate da soli

Bedodi: 7,5 lo guardi e ti chiedi... ma uno come lui se non avesse usto i uoi migliori anni a giocare a baseball giocherebbe negli amatori? la risposta è No (Munì)

Menoni M. 6.5: meno reattivo della scorsa partita riesce a gestire gioco e difesa

Pedretti. 7.5 mezzo voto in più per il goal, solito grande lavoro nel creare gioco

Formis 7 partita di sacrificio è più difensore che ala, partita però perfettamente interpretata

Anzola: 6 non voglio dare insufficienze ma quando vedi Anzola non segnare e non essere realmente incisivo rimani scioccato

Madia 7.5: milgiore in campo per il tanto gioco fatto, la tanta corsa e il goal

Zoni 6 non è nel suo stato di grazia, è evidente, però mette sempre tanta grinta

Alessandro 7: corre e si intrufola nella fisica difesa avversaria, ha molti meriti sul goal vittoria

Panepinto: 6 solo perchè non voglio dare insufficienze e perchè non hanno fatto goal ...


Mister Munì: 7 10 punti in 4 partite... niente da aggiungere...


Giva e Fochi : 10 per la pazienza e la voglia di essere parte della squadra

Bedo

P.s.: arrivo in ritardo ad allenamento per finire di scrivere ....

lunedì 8 ottobre 2012

La scelta del sole paga

Sabato 06 ottobre, uno di quei sabati uggiosi dove si sta bene in casa a fare le prime caldarroste sul fuoco del camino, dove i freschi venti autunnali ingialliscono le caduche foglie, che stancamente abbandonano quei rami che le hanno accompagnate per tutta l'estate.
Questo sabato purtroppo non è così... 27 gradi con un caldo vento di scirocco (non l'auto) che soffia senza troppa insistenza, lasciando quella tipica cappa da pianura padana che ti appiccica la maglietta addosso come se fosse una seconda pelle.
Si arriva al campo di San Prospero con un po di anticipo, ma nella mente del mister è tutto calcolato: c'è il tempo per un lungo e dettagliato discorso, parole che chiedono di migliorare sotto l'aspetto della concentrazione, che ricordano gli schemi e le idee provate in allenamento.
La formazione, anticipata nell'allenamento di giovedì, non subisce grosse modifiche, a parte la difesa dove l'assenza di Crescimanno per squalifica e di D'Erricoe per vino; comunque, senza troppe divagazioni, è così composta: Pucci in porta, difesa a 4 composta da Giva, o Giua qual dir si voglia, centrale insieme a Chiari, a destra troviamo Melioli e a sinistra Bedodi, insignito della carica di capitano per l'assenza di Crescimanno. Davanti alla difesa il solito duo Pedretti, Menoni M., ala sinistra Panepinto, ala destra Formis (ho sparato a caso sul cognome, che dio me la mandi buona) punta Zoni con dietro Madia a servizio (stesso discorso di prima per il cognome).
Gli avversari sono stati studiati dal mister e, come lui stesso  ha anticipato, non sono niente di particolare ma il vero avversario del Barile è il Barile stesso.
La squadra rimane contratta e il centrocampo non riesce a smistare i palloni girandoli solo su Panepinto. Il risultato è una brutta partita dove le uniche palle goal sono avversarie con due bei scambi tra le punte, ma i tiri risultano difficili grazie all'opposizione di Chiari.
Il primo tempo si spegne nel pallore dove forse solo la difesa esce con la sufficienza ma solo per demeriti avversari.
La pausa negli spogliatoi funge da doccia gelida per i giocatori biancoviola, mister Munì fa suonare la sveglia chiedendo più ampiezza, più gioco e più aggressività.
Un solo cambio all'ingresso del secondo tempo dentro Menoni F. fuori Giva o Giua qual dir si voglia, non è un cambio che serve a punire il giocatore ma una precisa scelta tattica (direbbe Caressa su Fifa).
La squadra sembra aver recepito il messaggio e il centrocampo ora dirige la squadra come farebbe un direttore d'orchestra. Con questa nuova vita in campo le occasioni arrivano, sono Madia e Formis a creare più occasioni ma pecca la precisione al momento del tiro. Mentre la difesa gioca poco con estemporanee chiusure il centrocampo guidato da Pedretti e Menoni M. alza il ritmo e l'intensità di gioco creando una mole di gioco davvero notevole. Viene sostituito un ormai senza forza Panepinto e al suo posto entra Onza, che spaventa i compagni toccandosi dolorante la caviglia dopo il primo scatto. L'episodio vincente nasce da una combinazione di eventi: Madia si libera sul destro e colpisce la palla con un tiro tutto meno che irresistibile. Qua la fa da padrona la scelta tattica di Pucci e Bedodi che nel primo tempo scelgono il campo controsole, lasciando che questo abbagli gli avversari nella ripresa! Si sono sentite lamentele su questa teoria che volevano screditarla dicendo che il tiro fosse rasoterra, ma son tutte accuse senza fondamento.
Se ci aggiungiamo, comunque, l'indecisione del portiere viene fuori l'1 a 0 per il Barile.
La partita finisce praticamente lì: tant'è che gli avversari si vedono mozzate le gambe con un goal "rocambolesco" e se aggiungiamo che già erano in riserva d'ossigeno si ha la loro timida e sconfusionata reazione.
Finisce così la partita con il barile che vola a quota 7 con la giornata di riposo già passata e con un goal subito in 3 partite.
Che dire, gran bel secondo tempo dove si è visto che se il fulcro della squadra gira nessun giocatore risulta inutile; questo però altro non è che il negativo del prima parte di gara quando il Barile si è assopito sul lento ritmo avversario senza tirare fuori gli attributi e senza voler graffiare.
Questo può essere, però, la base su cui continuare a crescere sia fisicamente, che tecnicamente.
Un ultimo cosa: vorrei fare i complimenti all'arbitro che ha tenuto una direzione di gara impeccabile senza manie di protagonismo, e con molta precisione.

Pagelle

Pucci: 6 poteva essere un senza voto ma nel secondo tempo ha preso un fallo su una buona uscita che gli ha dato la sufficienza.
Melioli: 6.5 buona gara del neoacquisto biancoviola, ancora da perfezionare qualche movimento e l'intesa con i compagni.
Chiari: 7 da lui non si passa, sicuro nella guida della difesa soffre leggermente la mobilità della prima punta
Giva o Giua qual dir si voglia: 7 stesso discorso di Chiari
Menoni F.: 6.5 entra nella parte "facile" della partita, molto utile sia in fase difensiva che in fase di ripartenza con la sua organizzazione ordinata dei palloni.
Bedodi: 7 soffre anche lui la difesa nuova... primo tempo da sei tirato, ma nella ripresa da il 150%, merita la fascia (Munì)
Menoni M.: 7 nel primo tempo è leggermente sottotono ma riesce a mantenere il fiato tutta la partita, anzi nel secondo tempo lotta ancora più di prima correndo sia in difesa che in attacco
Pedretti: 7,5 Migliore in campo solo per quanto fatto nel secondo tempo. Geometrie, cambi di gioco, contrasti, tutto passa da lui e la squadra gira che è una bellezza, unica pecca è il non centrare la porta con i tiri.
Panepinto: totale 6.5 di cui 6 per la prestazione generale 7 per il cuore: corre come un dannato tutta la partita e non si tira indietro neanche quando non ne ha più, ovviamente nulla può da solo però complmienti.
Onza: 6.5 entra e la squadra segna... destino? corre  per la squadra da freddo e da infortunato senza preoccuparsi per le sue condizoni.
Formis: 7 ottima prestazione tanta corsa e qualità, manca anche a lui la precisione al tiro.
Madia: 7.5 nel primo tempo fa vedere qualcosa, ma è nel secondo che si scatena diventando imprendibile per gli avversari. Stupida l'ammonizione per perdita di tempo.
Zoni: 6 punteggio generoso perchè la boa del Barile non è in partita, forse pensa ad abbandonarsi tra le braccia di bacco insieme ad Anzola e D'Errico.

Munì: 7.5 quando la squadra gioca come dice lui soffoca gli avversari e non li fa giocare.

Bedo.

p.s.: non so cosa scrivere oggi nel p.s. boh... ho superato dirk nel fantacalcio senza neanche fare la formazione tiè!

lunedì 24 settembre 2012

Massima resa minima spesa

Sabato 22 settembre, si ritorna al fognano 4! Campo dove nell'anno precedente si è visto succedere l'impossibile, con un Adam West scatenatosi in una multipla ammonizione più espulsione e autofuorigioco.
Questo campo ti sorprende sempre tant'è che questa partita troviamo il pubblico avversario con striscioni, cori, bombe carta (penso fossero magnum al massimo) e tricketrack.
I nostri avversari sono una squadra conosciuta nella provincia, La Paz società antirazzista con una evidente idea politica... anche se non sono qui per parlare di queste cose, sia chiaro.
Il Barile dopo la bella prova di carattere contro i cugini del Colorno San Polo, è tenuto a raddoppiare gli sforzi per portare a casa un risultato utile, o comunque a dare continuità alle buone prestazioni delle ultime settimane.
Ma quando una giornata nasce strana si capisce dalle piccole cose, forse dal fatto che metà squadra è pronta per entrare nel campo "fognano 2" mentre l'altra metà nel "fognano 4"? O forse è strana perché Pucci è tornato dalle ferie (dopo 3 settimane)? O forse perché Zoni non è ubriaco? probabilmente  nessuna di queste cose: quando si arriva davanti agli spogliatoi si scopre l'amara verità, del custode si vede un ritratto appeso con scritto sotto "Wanted".
Dopo circa una mezz'ora arriva questo figuro che con battute sarcastiche tipo "tanto voi il riscaldamento non sapete neanche cos'è!" ci sbeffeggia pure... mannaggia a lui, tutto il pathos prepartita è andato a done di malaffare, e soprattutto abbiamo rischiato di perdere Pedretti per disidratazione, menomale che si è riuscito a scolare, da solo, una delle sei bottiglie d'acqua  preposte alla partita...
Nello spogliatoio non si scherza come al solito, la squadra è concentrata, e il mister fa un discorso lungo e articolato, (se posso fare un appunto un pò troppo lungo e articolato visto il ritardo iniziale) che la squadra assimila e come un'armata militare esce pronta a fermare l'invasione di Moncada. (scusate citazione politica)
La formazione del Barile è così composta: Pucci in porta, difesa a quattro con Crescimanno e Chiari centrali, a sinistra Bedodi e a destra D'Errico, davanti alla difesa il duo dai 10 minuti di fuoco Pedretti e Menoni M., ala destra Alessandro (forse mi ricordo il cognome ma non oso) a sinistra c'è Anzola, trequartista Giorgio (stesso discorso di Alessandro) che agisce dietro a Zoni, il Rommel della bassa parmense. (scusate citazione politica).
La partita inizia tra cori di festa anche se subito c'è il classico studio tra le squadre. Ma il La Paz è più intraprendente sfruttando soprattutto la loro superiorità atletica. E se prima è Bedodi a chiudere con un preciso tackle in area sull'avversario, ma questo suo intervento, seguito da un altro su un taglio al centro area, appare come il segnale dell'affanno dell'armata biancoviola. L'affanno è evidente quando un avversario, con un pregevole gesto tecnico, centra l'incrocio dei pali a Pucci battuto. La difesa del Barile sembra l'armata Americana durante la guerra del vietnam: pian piano, nonostante le azioni e le intenzioni, arretra lasciando spazio agli avversari. Il centrocampo è imbrigliato dagli amaranto e non riesce a dare respiro alla squadra e prima Crescimanno deve fermare fallosamente l'attaccante avversario, poi è un avversario a fare il lezioso (ingannato dalle dimensioni di Pucci) con un tocco sotto da distanza ravvicinata.
Finisce così il primo tempo, con un Barile brutto che porta a casa la faccia grazie agli errori degli avversari.
Nel secondo tempo esce Alessandro ed entra Emanuele (cacchio anche lui ci sono vicino a ricordarlo) che al suo esordio stagionale dimostra carisma, anche se si vede che nei contrasti ha ancora un blocco psicologico.
Però anche il secondo parziale inizia sulla falsariga di quanto s'è visto nel primo tempo, con la squadra avversaria sempre più vicina al goal, D'Errico infatti soffre molto il nuovo entrato dalla sua parte che quando prende velocità diventa imprendibile. E se pure La volpe del deserto (di Colorno) Zoni comincia a perdere la grinta, nonostante intorno a lui vedesse tanti Ernesti Guevara detti "Che"  (scusate citazione politica), è il segno che qualcosa, a livello mentale, non va. Munì non resta però con le mani in mano, e mentre gli avversari prendono una traversa, lui prima arretra Zoni poi lo sostituisce con Melioli. Il cambio porta con se modifiche varie, con Anzola che torna a sinistra, Emanuele che va a destra, Pedretti e Giorgio avanzano. La combinazione tra la nuova disposizione e i cori avversari (che si paragonano al Livorno e alla Reggiana... cazzo a Parma non puoi paragonarti alla Reggiana per principio) da brio ai biancoviola che al primo tiro della partita con Anzola trovano la deviazione sul palo del portiere mentre, dopo 5 minuti, Emanuele spara un razzo V1 (scusate citazione politica) da trenta metri all'incrocio dei pali, rete dell' 1 a 0!
Gli avversari preparano un arringa finale, come i russi fecero nella famosa Primavera di Praga  (scusate citazione politica), per cercare di riprendere il controllo di una partita che era ormai loro, ma il Barile resiste, nonostante rimanga in 10 per la giusta espulsione di Crescimanno, c'è giusto il tempo a Pucci di volare per far vedere di essere il Puma tanto Amato dalle fans Viola (forse il Davo).
Che dire complimenti... agli avversari, ci hanno messo sotto atleticamente e fisicamente, e se fossero stati più cinici avremmo sicuramente perso.
Per quanto riguarda noi: non possiamo nasconderci dietro alla buona partita avversaria, in campo la grinta non c'era e il fraseggio nemmeno. Se ha funzionato discretamente il reparto difensivo non si può dire altrettanto di quello offensivo che è rimasto imbrigliato senza riuscire a trovare soluzioni per liberarsi.
E' pure vero che se ogni volta che giochiamo così male vinciamo... beh fanculo alla tattica.
Cavolate a parte prendiamoci i 3 punti che ci fan bene, ma ripartiamo perchè così non è il massimo.

Pagelle:

Pucci: 6.5 non ha molto da fare ma quando viene chiamato in causa risponde con la sua classica agilità
D'Errico: 5.5 nel primo tempo lavora bene, soffre troppo nella ripresa quando entrano spesso dalla sua parte
Chiari: 6.5 li al centro non sbaglia e riesce a lavorare bene col fisico. Se la difesa si muove bene è merito suo che la comanda
Crescimanno: 6.5 ha perso mezzo voto per la stupida doppia ammonizione, macchiando una prestazione come al solito sopra le righe.
Bedodi: 6.5 più che sufficiente prova del terzino sx viola, che in questo campionato sta trovando avversari alla sua altezza ... si dovrà impegnare al 100% tutte le settimane (come sta facendo) (Munì)
Pedretti: 5 la geometria della squadra parte da lui, e se lui non gira si vede. Stupida seconda ammonizione in due partite per reazione
Menoni M. 5.5: partita di sacrificio purtroppo rimane imbrigliato pure lui nel centrocampo avversario. Un suo  errore di marcatura nel primo tempo ha lasciato l'avversario a tu per tu col portiere.
Anzola: 5 non riesce a divincolarsi dalla marcatura, l'unico tiro a 10 minuti circa dalla fine è troppo poco per uno come lui. Complimenti, comunque, perché sul finale ha dato il 150%
Alessandro 5.5: corre tanto, anche se servito poco e male, ma è poco incisivo. Ci si aspetta ancora qualche miglioramento
Giorgio: 5 da lui ci si aspetta molto di più, questa volta ha avuto poca fantasia e poca reattività
Zoni: 5 non era la sua partita, non tutto per colpa sua, ma è sembrato solo molto nervoso e poco incisivo
Melioli 6: è entrato con la grinta giusta prende botte e ne da, era palesemente fuori posizione ma ha fatto il possibile
Emanuele 7: a sinistra si intende poco con Bedodi ma quando viene messo sulla destra mette una pezza alle discese avversarie, e si inventa un goal stile Recoba del Venezia. Migliore in campo.

Munì: 7,5 legge bene la partita, e azzecca tutti i cambi i quali portano i 3 punti a casa.

Bedo


P.s.: Ogni riferimento politico è puramente sarcastico. Personalmente ammiro quello che la società La Paz fa e ringrazio per la disciplina tenuta in campo prima, durante e dopo la partita.

A parte la cosa sulla Reggiana, li ero serio.

lunedì 17 settembre 2012

Il derby del manicomio

Come Milano ha il derby della madonnina, come Genova ha il derby della lanterna per Colorno ho deviso che l'immagine del manicomio sia la più evocativa.
Partiamo con una leggera prefazione: il nostro Barile preferito dopo un anno positivo sotto il punto di vista dei risultati ma negativo per quanto riguarda l'organizzazione ha deciso, dopo lunghe riunioni, di passare dall'Aics all'Uisp. Un passaggio difficile sotto molti punti di vista primo fra tutti il gioco. Il campionato  è infatti un gradino sopra sia per tecninca che per serietà (e questo cozza con molti di noi...).
Durante l'estate i colpi di mercato non son mancati: già da giugno è arrivato Giorgio (scusate ma è già tanto che io mi ricordi i nomi, per i cognomi aspettiamo marzo), in ordine poi sono arrivati Simone Melioli ed Emanuele (stesso discorso di giorgio) poi, prima della chiusura di mercato, poi sono arrivati Davide Faroldi, Alessandro e Michel (stesso discorso di Giorgio ed Emanuele).
Purtroppo anche se il mercato in uscita è chiuso si sono persi pedine importanti, giocatori titolari che cambiano la partita, infatti sia Di Fenza che Melis sono lontani dai campi fino a gennaio per impegni lavorativi, mentre Perducani o Percudani qual dir si voglia, a seguito di un grave infortunio, è out fino a data da  definire.
Dopo una  preparazione atletica flagellata dalla pioggia, e dopo due amichevoli andati non proprio bene, si arriva all'esordio.
Ma il destino ci fa uno scherzo! La prima partita è subito contro i temuti "cugini" del Rugby Colorno , squadra che sulla carta nasce con lo scopo di ammazzare il campionato, la fama di questa squadra era così "importante" che alcuni giocatori hanno dovuto prendere l'imodium per giocare.
Si arriva così in un caldo pomeriggio di fine estate, una di quelle giornate da grigliata innaffiata da birra per rendere l'idea.
Subito negli spogliatoi però si vede che i giocatori non pensano a tali frivolezze e si concentrano per il duro scontro che li attende. Mister Munì ha spiegato quali sono le sue preoccupazioni e quali sono i suoi obbiettivi non solo per la partita ma stagionali e la squadra forse per la prima volta ha ascoltato in religioso silenzio. Giusto un appunto: Costantino è famoso per interrompere per il discorso più e più volte, ma questa partita si è concentrato per rimanere in silenzio. Purtroppo il suo corpo è restio al non disturbo quindi ogni 10 secondi tossiva per far capire la sua inquietudine.
La formazione iniziale è il classico 4-2-3-1 con Costantino in porta, la solida difesa che ha regalato soddisfazioni al mister lo scorso campionato composta da Crescimanno e Menoni F. centrali coaudiuvati (parolona che  non so se esiste) da Bedodi a sinistra e D'Errico a destra, davanti alla difesa Pedretti (con le nuove scarpine fosforescenti) e Menoni M., dietro l'attacco ci sono Giorgio come trequartista Anzola a sinistra e Panepinto a destra, unica punta Zoni.
L'incontro comincia a ritmi mediobassi, con le squadre che si studiano, ma se il Rugby Colorno non riesce a superare la trequarti avversaria il Barile si fa pungente. E' Giorgio il più attivo, corre a destra e sinistra con facilità e sciorina (altro parolone) giocate fini ma importanti. E' proprio grazie a un suo assist che la partita si anima: un tocco corto per Pedretti che spara forte ma di poco alto sopra la traversa. Il Barile ci crede e si riversa in attacco, e giocando sempre con brio Giorgio riesce a lanciare Anzola in un corridoio nella difesa avversaria. Qua il cannoniere dello scorso anno fa un azione da bomber di razza: stoppa di petto a seguire, col corpo tiene dietro l'avversario che prova a mo' di polpo ad arpionarlo in tutti i modi senza riuscirci; appena la palla rimbalza giusto si gira e tira di prima intenzione col sinistro, nulla può il portiere e 1 a 0.
L'intensità sale e ci sono più occasioni per i biancoviola, la più concreta la ha Pedretti che lascia partire un altro siluro da 30 metri di distanza, palla che prende la traversa interna rimbalza a terra e esce. Dal pubblico ci hanno riferito che la palla è rimbalzata dentro la linea di porta, ma siccome noi non siamo la Juventus non abbiamo favori quindi non è goal.
La squadra ha commesso, purtroppo, un solo errore in tutto il primo tempo: un centrocampista avversario ha avuto il tempo di stoppare alzare la testa coordinarsi e lanciare l'esterno che nel frattempo aveva preso il passo su tutta la difesa, questo una volta a tu per tu con Costantino non deve far altro che alzare il pallone per metterla in rete 1 a 1.
Finisce così il primo tempo, con molto rammarico perché un goal su un tiro è una punizione troppo pesante.
Esce Zoni che va ad un matrimonio e al suo posto entra Alessandro, che si posizione ala sinistra.
Il secondo tempo, a parte qualche sporadico caso è sempre biancoviola con il Barile che schiaccia l'avversario nella sua trequarti e con il portiere avversario che salva in almeno 3 occasioni il risultato con parate tanto spettacolari quanti utili. Da segnalare l'ingresso di Onza per Menoni M. con lo stesso compito e ruolo.
Purtroppo la partita finirà così nonostante gli sforzi. L'unico appunto è che l'arbitro ha ammonito Pedretti e un avversario appena prima di fischiare la fine solo perchè il nostro centrocampista, volendo imitare Ibrahimovic non solo nelle sembianza, ha detto un semplice "gadso guardi" e l'arbitro ha interpretato male la situazione.
Comunque si torna a casa con una prestazione positiva e 1 punto i saccoccia. Certo poteva andare meglio ma guardiamo il bicchiere mezzo pieno considerando la partita sopra le righe contro quella che i bookmaker davano come squadra favorita, se poi ci mettiamo che in campo si è visto un bel Barile con del gioco e con giocatori concentrati e grintosi possiamo tornare a casa contenti.

Voti
Costantino 7: non ha colpe sul goal, e in generale è poco chiamato in causa, nel secondo tempo è bravo a recuperare un pallone tra i piedi dell'avversario nell'area piccola ma è meno bravo quando un avversario su un tiro a velocità "tartaruga" lo mette a sedere

D'Errico 7: l'avversario dalla sua parte è veloce ma non sfonda. Che sia merito del fantomatico bottone?

Menoni F 7: Preciso e puntuale quando non arriva con la velocità ci mette esperienza e fisico.

Crescimanno 8: il miglior difensore dell'Aics sbarca in Uisp con una prova, come al solito, sopra le righe.

Bedodi 7: come sempre si fa trovare pronto, sempre pulito e preciso negli interventi (Munì)

Pedretti 8: il centrocampo è suo, corre lotta e va molto vicino al goal, anche se le scarpine (46) fosforescenti gli danno sicuramente una mano

Menoni M. 6.5: ordinaria amministrazione senza strafare ancora non è al 100% come fiato, a metà secondo tempo infatti sarà sostiuito.

Onza 6.5: entra e fa 20 minuti ordinati, ancora non è in ottima forma.

Giorgio 8.5: tattica, tecnica e tanta tanta corsa, dire questo sarebbe riduttivo. E' ovunque e dispensa palloni per tutti i gusti, dal lancio lungo al tocco lezioso il suo repertorio è ampio e lo dimostra in campo. Gli manca il goal per colpa o merito del portiere. Migliore in campo.

Anzola 8: gioca meglio da ala dove ha inserimenti da bomber incallito. Il goal inoltre impreziosisce la sua gara e sarebbero due se il migliore in campo degli avversari non fosse stato il portiere.

Panepinto 7.5: miglior gara di Panepinto da quando è al Barile, corre tanto e copre, cosa indispensabile visto l'ostico avversario sulla sua fascia. Inoltre riesce ad avere grinta e determinazione negli interventi cosa che gli garantisce dribbling e tunnel. Purtroppo se non ricordo male neanche un sombrero quest'oggi...

Zoni 6.5: si danna la davanti e riesce a fare il suo lavoro senza infamia ne lode, abbandona per impegni extracalcistici a metà partita.

Alessandro 6.5: entra in campo determinato e si impegna, purtroppo essendo nuovo non ha ancora la malgama con i compagni ma l'impatto è sicuramente positivo.

Munì 7: la preparazione ha dato i suoi risultati, la squadra è reattiva e la stanchezza arriva molto alla lunga. La formazione è quasi obbligata ma è gestita bene. Il voto sarebbe stato più alto in caso di vittoria.

Bedo

p.s.: chi indovina chi ha dovuto prendere l'imodium perchè se la faceva sotto vince una foto di Dirk con i pantaloncini rosa

venerdì 27 aprile 2012

La mattina ha l'oro in booca

25 Aprile! (è nata una ... emh no dai)
Mattina!
Una di quelle mattina dove appena sveglio ti chiedi perchè in un giorno di festa la tua sveglia suona con insistenza prima delle 10.00. Quella sveglia che non ascolti e ti dici: "5 minuti e mi alzo".
Ecco, in questa mattina c'è il recupero di campionato (grazie aics), recupero che per motivazioni varie ci trova in 11 giocatori contati contro una diretta avversaria (un punto meno di noi).
La squadra avversaria è la Pizzeria Africa 2, squadra che all'andata è stata liquidata con un agevole 4 a 1 ma che, classifica alla mano, non va sottovalutata.
La formazione, obbligata, è composta da: Pucci in porta, terzino destro D'Errico e sinistro Crescimanno, centrali i Menoni's Brother, davanti la difesa il duo Pedretti e Di Fenza, sulle fasce Anzola e Bedodi, trequartista Melis dietro all'unica punta Zoni.
Si viene da una sconfitta cocente, da una partita giocata senza riuscire a fare 3 passaggi di fila e quindi se vogliamo rimanere nelle zone alte della classifica eravamo obbligati a vincere.
L'inizio è tranquillo, con le squadre che si studiano, la difesa biancoviola soffre leggermente il dinamismo della punta centrale ma non va mai in vera difficoltà, il centrocampo, nonostante il passo in avanti rispetto l'ultima uscita, non riesce a fare la differenza e le ali, bloccate dalle discese dei terzini avversari, non riescono a fare da giusto tramite con i due terminali offensivi. Con il tempo però i meccanismi si oliano e Pedretti e Di Fenza riescono a dare la loro solita stabilità, questo permette di alzare il baricentro e prendere in mano la partita. E' così che comincia il lavoro di sfiancamento avversario tramite le incursioni di Anzola. Verso metà tempo però è Melis a cambiare l'inerzia della partita: prende palla nel lato corto dell'area, punta il suo uomo che casca alla sua finta, entra nell'area e piccola molto defilato e con la punta esterna sinistra infila il pallone tra portiere e palo, 1 a 0 con una perla balistica.
La reazione avversaria non si fa attendere e, aumentando la pressione, ha il suo culmine con un lancio in profondità dove l'attaccante è fermato dalla provvidenziale chiusura di Menoni F. e D'Errico. Sul rimpallo tra i due gli avversari chiedono un fallo di mano, che però il direttore di gara non ravvisa. Mentre gli avversari sono scomposti Menoni serve Bedodi sulla propria trequarti. Il centrocampista avendo campo libero prende velocità, troppa per il terzino che viene agevolmente superato, troppa pure per Zoni che viene agevolmente superato pure lui. Nei pressi dell'area Bedodi viene chiuso dal taglio del difensore centrale ma riesce comunque a servire verso il centro dell'area dove arriva Melis a insaccare, grazie anche alla complicità del portiere.
Finisce così il primo tempo con un buon vantaggio da parte del Barile e con il monito di non sedersi, e di partire subito forte per cercare il terzo goal che darebbe sicurezza.
Questo dogma è stato preso alla lettera!
Parte la ripresa, Zoni batte il calcio d'inizo per Pedretti, passaggio indietro per Melis che stoppa e... e... e... diciamo che tira, un difensore devia il tiro che scavalca il portiere e si insacca. Passati forse 8 secondi c'è il terzo goal.
La partita perde enfasi: i viola giocano con la tranquillità dei 3 goal, gli avversari, demoralizzati dall'autorete a  freddo, sono sconclusionati e disordinati. E mentre il Barile punge, poco, con Anzola e Bedodi, l'Africa 2 segna una rete, con la complicità dell'arbitro: mischia al centro, Pucci in uscita blocca il pallone, ma il numero 3 avversario in salto tira una spallata al povero portiere che perde la presa. Probabilmente l'arbitro ha voluto equilibrare un errore fatto in precedenza, anche se di errori così grossi non ce ne sono stati. Che poi, correggere un errore con un errore è un doppio errore, non hai riparato nulla... (provate a rileggere queste frasi con la mia pronuncia della R...).
Da qui alla fine c'è poco da segnalare se non qualche fuorigioco sbagliato dall'arbitro ai danni di Zoni e Bedodi, e un'ammonizione sempre a Zoni per insulti a Di Fenza...
Termina così la partita con i giocatori sfiniti e con 3 importanti punti in saccoccia. Avendo poi vinto contro una squadra con un punto in meno di noi, ora siamo sicuri di non esser più infastiditi da loro.
Buona prestazione anche se non eccelsa ma l'importante è stato il risultato.

Top: Melis ha fatto una tripletta, che dire di più.

Bedo

P.s. L'ho scritto al'agenzia delle entrate, eventuali correzioni o dimenticanze ditemele che correggo.

giovedì 26 aprile 2012

Passo Falso


Dopo una piovosa e fredda settimana si torna a giocare. Una partita giocata a sorpresa conoscendo i capoccia Aics che sospendono alla sol vista della nebbia.
Effettivamente questa volta hanno avuto ragione, il campo era in buone condizioni e, grazie alla recente semina, molto verde.
La partita era delicata: il Barile si incontrava infatti con il Westfalia, squadra di Ponte Taro che ha seguito l'andamento dei biancoviola arrivando a parimerito in quinta posizione. 
Il Barile scende in campo con questa formazione: Pucci in porta, D'errico, Menoni F., Crescimanno e Bedodi in difesa, davanti a loro Di Fenza e Secchi, laterali a centrocampo Onza e Anzola, trequartista Melis dietro a Zoni.
La partita comincia e il barile, evidentemente accaldato, accusa lo scarso riscaldamento muscolare ma soprattutto subisce molto lo stato di forma avversario. I Westfaliesi (licenza poetica) infatti sono molto dinamici e spesso creano superiorità sulle fasce spingendo molto, e a destra, dove D'Errico è in difficoltà contro un giocatore attivo e veloce, sfondano facilmente. Lo scambio di posizione con Bedodi in un primo momento giova alla stabilità difensiva ma l'inferiorità è netta e a metà del primo tempo la situazione è insostenibile: solo una serie di recuperi al limite, tackle e traverse (gran tiro dalla distanza) salvano la porta di Pucci. Ma la sfortuna è in agguato. Un tiro debole e poco spostato si trasforma in goal grazie a una zolla che fa saltare il povero portiere già in tuffo (forse leggermente anticipato) e 1 a 0! La beffa è che nel discorso prepartita il mister aveva esortato la squadra ad applaudire Mauri perchè ha avuto davvero tanta sfortuna nelle ultime gare....
Finisce così il primo tempo, meritato svantaggio e assoluta assenza di gioco da parte della squadra biancoviola.
Escono D'Errico che prima volta in campionato si trova così in difficoltà, e Onza con una cavilgia gonfia, e al loro posto entrano Menoni M. e Percudani.
Il secondo tempo però inizia sulla falsa riga del primo, anche se forse il Barile riesce a essere un po più ordinato tatticamente. Ma la sfortuna è in agguato... se poi ci si somma la stupidità umana si arriva facilmente al loro secondo goal: lancio in profondità di un loro centrocampista, Bedodi taglia e anticipa il diretto avversario, li purtroppo ha un momento di impaccio che gli fa scegliere di buttar la palla fuori... o almeno di provarci... cicca clamorosamente il pallone buttandolo sul piede avversario che si può così involare facilmente a tu per tu con Pucci e con un'enorme porta aperta davanti...fonti dicono che non abbia nemmeno ringraziato...
Due a zero e il mister prova il tutto per tutto con la difesa a tre, ma ormai  i pilastri del gioco cedono e con essi tutta la struttura della squadra, tant'è che prova e riprova e gli avversari si trovano 5 contro 2 nella trequarti bianco viola; Menoni M. non riesce a far molto e allora sull'ultimo pallone ci pensa Bedodi... a insaccare nella sua porta...3 a 0. L'unico, inutile, rammarico è che il giocatore su cui Bedodi aveva fatto la chiusura fosse in fuorigioco di almeno due metri (era dietro persino al portiere)...
Finirà così la partita...
Che dire a parte il suicidio di Bedodi in campo c'è stata una sola squadra, quella avversaria, la difesa ha retto un tempo con difficoltà il centrocampo era sfilacciato e sempre fuori posizione mentre l'attacco è stato insipido e vacuo (mamma mia che parolona).
Purtroppo può succedere a chiunque di fare un passo falso e vista la nostra corsa dalla quinta giornata a oggi direi che è pure giustificato, certo se avessimo fatto gli allenamenti bene e con costanza (non la velina) forse questa partita non sarebbe andata così male.
I risultati dagli altri campi per fortuna non sono stati così malvagi e siamo rimasto comunque aggangiati al treno per il quarto posto.

Top: in una partita così scandalosa direi che mister Panepinto è stato il migliore: era in panchina con l'altro mister, quello con la media vittorie inferiore, e però ha avuto il rispetto per il collega più anziano ed è stato in silenzio tutta la partita. Che sia stato questo il motivo della sconfitta?

Bedo

p.s.: il ritardo giuro che non è voluto dato che mi sembra doveroso commentare anche le sconfitte, però purtroppo a lavoro questa settimana devo pure lavorare e non ho avuto ne il tempo, ne la voglia, di mettermi a scrivere 'sto papiro. 

lunedì 2 aprile 2012

Partita perfietta

Sabato dalle grandi emozioni a Fognano (no, non è un ossimoro).
Un crescente Barile incontra un Airone 89 nel suo miglior anno sportivo, è infatti in testa alla classifica, vertice che mantiene ormai dalle prime giornate, e  che ha saldamente mantenuto con una serie strabiliante di risultati positivi.
A gravare sull'incontro c'è pure il record per cui il Barile non ha mai vinto contro questi avversari. E la situazione non si presenta delle più rosee....
Partiamo dal fatto che la lista degli indisponibili è lunga quanto la lista della spesa di Giuliano Ferrara, e già questo è male, se poi aggiungiamo che tra questi sono presenti pedine clou della squadra la situazione si aggrava, ma diventa critica quando in campo si presentano Varesi che, con tutto il rispetto per lui, non si allena da mesi (tant'è che lui stesso sperava di non giocare più di 5/10 minuti), e Pedretti che rientrando da un infortunio era imbottito di antidolorifici. E con loro si era in 11 contati...
La beffa arriva al mattino di sabato, quando il mister, ritornando da un viaggio di rappresentanza (BUM), si prende il colpo della strega e rimane bloccato a casa... mandando Panepinto come sostituto con un foglietto con formazione e consigli.
La formazione è la seguente:
Pucci in porta, e lì doveva restare, Crescimanno a sinistra dove doveva difendere con precisione e spazzare, i fratelli Menoni centrali con il compito di spazzare il più possibile, Bedodi a destra che oltre a spazzare doveva pure correre tanto; a centrocampo davanti alla difesa Secchi e Varesi, importantissimi, a destra Percudani e a sinistra Anzola, con il delicato compito di spingere e coprire, dietro l'unica punta Zoni, che doveva infastidire gli avversari e stare sulla linea del fuorigioco, c'era Pedretti che aveva l'infausto compito di lanciare i compagni rasoterra.
Ho detto infausto compito perché è mio obbligo parlare del campo: duro come Rocco Siffredi in azione, e liscio come una grattugia arrugginita, era davvero un'oscenità, messo così male che pure giocando su un campo arato si sarebbe visto un più bel calcio.
Il caldo surreale che ha accompagnato il riscaldamento (haha gioco di parole involontario) è stato spazzato via da un vento esagerato che ha influenzato "leggermente" la partita.
Arriviamo all'incontro: Menoni vince il sorteggio, e questo è notizia, e pronti via Percudani si trova a tu per tu con il portiere avversario ma spara a lato, brutto errore ma funge da antipasto: infatti, con l'accensione del motorino Percudani, la difesa avversaria va in crisi, non riesce a tenerlo e si aprono spazi importanti, e se dapprima sfuma un'altra occasione, dopo si ha l'azione dell'1 a 0: Secchi imbuca Zoni che di prima fa la sponda per l'inserimento di Anzola, controllo e tiro sul primo palo. Undicesimo goal e vantaggio biancoviola.
Il Barile prende il sopravvento e, mentre la difesa gioca a briscola, dal centrocampo in su la partita viene dominata. E' così che sulla metà del primo tempo Anzola cerca lo scambio con Secchi il quale, visto il portiere  fuori posizione, fa partire un esterno destro da 25 metri che spizza il palo ed entra. Eurogoal e 2 a 0. Vantaggio che ci sta tutto e gran goal, meritato, del centrocampista sardo (giusto in tempo per dedicarlo alla figlia che ha compiuto un anno qualche giorno prima). L'airone va nel pallone, e il Barile, come un predatore che sente il sapore del sangue dell'avversario, lo incalza rabbiosamente. La palla supera saltuariamente la metà campo e la pressione aumenta e Percudani ormai, con i suoi infiniti movimenti e scatti, è un incubo per i loro difensori. E' proprio in quel momento, sul finire del primo parziale, che un intervento forzato per chiudere un'azione da goal si trasforma in autorete, con il difensore avversario che anticipa si Anzola (?) ma riesce a mettere nel "sette" un pallonetto che neanche il miglior Totti riuscirebbe a fare. Fortuna si, ma come si sa la fortuna aiuta gli audaci e 3 a 0.
Pausa di metà gara, mister Panepinto è contento ma, in collegamento telefonico con Munì (almeno 8 chiamate effettuate nel solo primo tempo), sprona la squadra a non mollare ma senza doverci per forza sbilanciare. Cambi, ovviamente, non vengono fatti e la squadra rientra tale e quale.
Come era prevedibile il secondo tempo per il Barile è in surplace, con chiusure e ripartenze, ma il vento, ora  a sfavore, non aiuta.
Dopo circa dieci minuti di nulla cosmico, il Fatto (notare la F maiuscola)!
Il portiere avversario recupera un pallone e si appresta a rinviarlo, ma, ricordandosi di aver giocato da giovane insieme ad Holly e Benji, fa partire un siluro terra aria, il quale ad una certa altezza prende una corrente ascensionale che la trasporta per altri 20 metri. Perdendo poi l'appoggio dell'aria, il pallone cade e prende velocità atterrando sul dischetto del rigore, il rimbalzo conseguente trova spiazzato Pucci, a metà tra il rimbalzo e la porta , che viene saltato agevolmente (niente battute grazie) e si insacca in rete... goal stile "gollonzo" dei Mai dire Goal degli anni passati. Battute a parte, 3 a 1 e palla al centro.
L'Airone dopo il fortuito goal non riesce a ripetersi ( ripetere cosa poi? rilanci dal portiere?) e oltre a una serie confusionaria di passaggi bloccati dal centrocampo e dalla difesa, non riescono a pungere anzi subiscono le poche manovre biancoviola. Prima è Secchi ad avvicinarsi al secondo goal con un'altra botta dalla distanza, spentasi di poco sopra la traversa. Dopo Zoni colpisce! La difesa avversaria è in difficoltà su ogni discesa del Barile, Percudani è come un toro e non si ferma mai di correre e questo mette sotto pressione gli avversari. I due centrali si trovano così a dover spazzare un pallone scomodo e Pedretti ne approfitta mettendo la testa tra  i due, circa come fece Kakà contro il Manchester nel 2006/07 per dare l'idea, spizzando per Zoni, il quale stoppa  e tira. Ora, calcolando che era contro vento, che era a distanza, e che la palla è finita veramente forte in rete, non voglio immaginarmi con che violenza possa esser stata calciata...poverina. 4 a 1 e partita chiusa.
Vittoria corale, di squadra, importante per la classifica, per il morale e per Anzola. Mentre sto scrivendo questo post l'Aics non ha ancora aggiornato il sito, quindi non so come sarà la classifica, però non penso che vada male.
L'unico rammarico che porta questa partita è il veder con che facilità abbiamo battuto i primi della classe, senza sostituzioni e con giocatori che sulla carta erano a mezzo servizio. E rimane quindi l'amaro in bocca vedendo le nostre possibilità e la nostra classifica, ma ormai così è e dobbiamo essere contenti comunque di noi. Che bello fare la morale

Top: non me la sento di dire chi, in questo insieme, può aver giocato meglio o peggio quindi farò circa uno per uno

Pucci: cavolo, hai fatto due o tre uscite giuste ma quel goal li proprio non mi va giù. Per il resto hai avuto poco lavoro
Difesa: metto tutti insieme perchè han dovuto far poco e se dovessi dargli un voto gli darei un S.V.
Secchi: goal a parte ha fatto una partita straordinaria, ha annullato la fonte di gioco avversaria facendo ripartire il Barile ordinatamente senza strafare.
Varesi: si è presentato dicendo: "ah devo giocare tutta la partita? speravo solo 5 minuti" e ha fatto una partita sopra le righe disturbando ogni sortita avversaria e guadagnando minuti preziosi con i suoi infortuni
Percudani: penso di averlo elogiato abbastanza durante la spiegazione, gli si può dar su per la poca precisione al tiro...
Anzola: timbra il suo 11esimo goal, corre, lotta, copre. Il solito guerriero
Pedretti: gioca con una costola incrinata e con un naso spropositato, supera di slancio i suoi 15 minuti di autonomia, anzi corre tutta la partita ed è finalmente il Pedretti di cui la squadra ha bisogno. Giusto un problema all'udito: più Mister Panepinto gli diceva di stare arretrato più spingeva in avanti, probabilmente, anzi sicuramente, capiva male
Zoni: partita che per un bel pezzo lo vede come spalla, fino al suo gran goal. Davvero bravo.
Panepinto: mister carismatico che ha messo tutta la sua esperienza in panchina, e il risultato gli da ragione!
Munì: nonostante non fosse fisicamente lì, era insieme a noi sempre, e soprattutto era sempre sul cellulare di Panepinto... questo però è il segno che ci tiene davvero a noi. Grazie.

Bedo

p.s.: su suggerimento ho provato ad aggiungere delle virgole ad cazzum, .

lunedì 26 marzo 2012

Tu gust is mei che uan

Oggi 2 resoconti al prezzo di uno!
Purtroppo per motivi tecnici non ero presente alla partita, ma per fortuna son riuscito a mandare un reporter affidabile e competente che mi ha riassunto la partita. Sia chiaro che costui ha preferito rimanere anonimo in quanto tiene alla sua privacy.
Partiamo dai convenevoli spiegando che era una partita delicata contro una diretta avversaria, la Fontanellatese, che è da due anni che ci batte ( 3 vittorie su 3 incontri a loro favore).
La squadra entra in campo con una bella formazione e i giocatori fan tutti parte della rosa.
Ora viene la parte non mia:
2 a zero alla fine del primo tempo...! e potevano essere 4...! 2 gol di Cri su 2 assist del fede...penso. Inizio secondo tempo prendiamo 2 gol su 2 gatte del puccio. 5min dalla fine lo scatenato Deeeeark si invola sulla fascia .... io e portiere... vedo il fede sul dischetto del rigore, passaggio perfetto... di piatto la butta fuori con 7mt di porta libera. Perdincibacco io...esclamai...! Azione dopo palla dei loro centrocampisti passata indietro al portiere, il fede comincia a correre, recupera 10mt CAD. loro passo.. incula 2 difensori + Portiere e ai invola verso la porta sguarnita. 1 min dopo finisce la partita..!!
spettacolo
beh Cri ha piantato un raus al fede appena ha sbagliato il gol che forse neanche io riesco a dire...!!


Top: da come mi han descritto cri o fede dai, ma lo daremo a fede perchè si!!


Bedo


p.s.:  ho corretto una parte del resoconto, un sassolino in regalo a chi indovina quale

un po in ritardo...

Mentre il blogger andava in Egitto portando con se il Barile (vedasi foto allegata) ha scritto il resoconto della partita di  venerdì 17 marzo con il cellulare, sperando di riuscire a inoltrarla qua sul blog prima di salire sull'aereo... ma la sfiga fu scaltra e, vedendo la sua poca lungimiranza nello sfruttamento della batteria, ha fatto si che appena ha aperto il blog gli sia apparsa la scritta "spegnimento in corso".
Visto che poi connettersi a internet in Egitto costava un rene e mezzo ha preferito postarla oggi così come l'aveva scritta l'altra notte, alle 3 del mattino, in un ducato, sulla cisa, con uno smartphone. (non ho riletto e non ricordo assolutamente cosa cisia scritto...)


Sabato 17 marzo, una soleggiata festa di San patrizio, festa della birra che, come ormai appurato, fa correre forte e a lungo. Motivo perfetto per scendere in campo.
Il barile si trova davanti il fanalino di coda del campionato, quindi una partita sulla carta semplice, ma, come dicono pure tutti i tecnici di serie a, da non sottovalutare. Memori della partita di andata dove siamo capitombolati, colpa anche di un rigore sbagliato da anzola e da un autogoal di bedodi, per 2 a 1, arriviamo negli spogliatoi carichi... no dai forse qua ho esagerato ...
Il mister però ci richiama all'ordine e, con stampe tecniche (la classifica), ci mostra i nostri obbiettivi: siamo a 4 goal dal miglior attacco, 3 goal dalla miglior difesa e il premio di capocannoniere per anzola. Muní mette l'accento pure sulla concentrazione che non deve mai mancare.
La squadra scende in campo con  Pucci in porta, menoni f. e crescimanno centrali difensivi, d'errico e bedodi terzini, a centrocampo di senza e il jolly secchi son davanti alla linea difensiva, anzola a sinistra percudani a destra, melis dietro a zoni unica punta.  La partita inizia lenta, mentre il barile erge una solida linea a blocco delle incursioni, sporadiche, avversarie, l'attacco olia i meccanismi. È proprio quando si riprova un movimento provato in allenamento Che di fenza lancia percudani sulla fascia, bruciato il primo avversario punta il secondo, superato pure lui si avventa sul pallone famelico come un bambino del biafra e supera con un tocco leggero il portiere in uscita: 1 a 0 e gran goal.
Passano pochi minuti quando la scena si ripete ma questa volta il difensore non ci casca e lo sgambetta da dietro, calcio di rigore e mancata espulsione. Questa scena mi porta su una simpatica digressione: percudani una volta a terrà sembra abbia chiesto scusa al difensore per aver subito il fallo.
Anzola va a battere il penalty e senza troppi fronzoli mette la palla sul palo opposto a dove si butta il portiere: 2 a 0 e doppia cifra per il goleador del barile, se solo avesse potuto giocare tutte le partite...
Il prima tempo finisce così giusto il tempo per qualche pericolo subito da calcio piazzato, un rischio assolutamente voluto con lo scopo di tener attivo Pucci che è appena tornato...
Il secondo tempo è molto più disordinato e mentre crescimanno anticipa gli avversari con pulizia e precisione, mentre d'errico spara la palla ovunque tranne che in campo, zoni la davanti si scatena: corre a destra e a manca, pressa dribbla, va via in velocità (già, so Che non ci crederete ma è così...) gli manca solo il goal, anzi lo manca lui clamorosamente. Il barile gioca in surplace, e punta sulle partenze, è proprio così Che al termine di una serie veloce di scambi anzola la mette sul limite dell'area bassa per melis, Che in corsa spara forte segnando così, complice un indecisione del portiere, il 3 a 0. Per non rischiare ammonizioni esce menoni f ed entra il fratello Matteo, giua entra al posto di secchi e onza per melis. La partita volge al termine giusto il tempo per uno sfortunato tentativo di di fenza dai 50 metri. Ma la cosa Che farà parlare di piú accade allo scadere: bedodi anticipa un uomo e la dq q percudani scattano sulla fascia, di prima viene servita a onza Che fa partire un millimetrico lancio per bedodi, il quale, di prima intenzione, fa un sombrero ( in onore dell' infortunato panepinto) al difensore Che rientrava e fa partire una volè che si vq a stampare a portiere battuto contro la traversa.
Ma non è finita: la palla ariva a di fenza che, volendo dedicare un goal alla donna sugli spalti, si carica e fa partire un pallonetto simile quello con cui shevcenko castigó buffon, e la juve, nel 2004, ma questo volta il tiro prende l'incrocio ed esce, peccato.
Che dire... partita semplice contro avversari mai pericolosi, l'unica cosa brutta di questa partita è il pensare ai 3 punti buttati all'andata...
Sperando in risultati buoni dagli altri campi possiamo dire Che la nostra crescita continua. Complimenti a tutti.
Top: oggi, come la settimana scorsa ha giocato bene tutta la squadra e sarebbe ingiusto dare un topo unico, farò un nome per reparto
Pucci: ponci ponci ponci Po
Crescimanno: sempre preciso, mai in difficoltà, è in super forma come corsa e come testa, bravi.
Secchi: è il jolly, ogni partita deve riadattarsi a una posizione nuova e non deve essere facile, oggi nel primo tempo ha corso tanto annullando il suo marcato e facendo un paio di bei recuperi in ripiegamento
Zoni: gli manca solo il goal, corsa e grinta, si vede Che beve molta birra.
Bedo
P.s. sto scrivendo questo post dal cellulare mentre mi sto dirigendo in pulmino all'aeroporto, cosa che mi ha provocato un Po di nausea ma è un onore scrivere per dei lettori come voi.

lunedì 12 marzo 2012

Vittoria di squadra

Torna il sabato, e puntuale come un plastico di Porta a Porta, torna a giocare il Barile e con esso il resoconto del lunedì.
Stoppati dal Val D'Enza e dalle troppe assenze i ragazzi biancoviola tornano quasi al completo per riscattare il risultato balordo.
Se il buongiorno si vede dal mattino si può ben sperare, infatti all'esterno del perimetro di gioco c'è stato un significativo avvicendamento: c'è il passaggio del testimone dietro alla macchina fotografica, ancora non sappiamo se la qualità delle foto saranno migliori ma sicuramente abbiamo fatto un salto in avanti sull'aspetto passando da un signore barbuto a una giovane ragazza....
Finita la divagazione torniamo a parlare della partita. Il Barile affronterà l'Ondanomala squadra che per risultati sta sorprendendo, si trova difatti a 6 punti sopra a noi nonostante non sembri una squadra così imbattibile.
La partita doveva essere la sui monti con Annettte (a Tizzano) ma lo zampino della neve ha imposto un'inversione di campo e quindi verrà disputata a Fognano nel campo sportivo della Juventus Club (mi sta passando ora l'urticaria).
La partita parte con qualche malumore, ritroviamo infatti lo stesso arbitro dell'andata e il tabellino di guerra diceva due espulsi e rigore regalato agli avversari, ma sorvoliamo e illustriamo la formazione:
Costantino in porta, difesa a quattro composta da D'Errico a destra, Menoni F. e Crescimanno centrali e Bedodi a destra, a far da diga di centrocampo il duo Pedretti e Di Fenza, laterali di centrocampo Percudani (sembra il nome ufficiale ormai) e Anzola, Melis dietro l'unica punta Zoni. Il primo tempo inizia con un ritmo lento e noioso, le squadre si studiano e le uniche graffiate arrivano da palla ferma, ma in realtà Costantino non corre grossi pericoli e anzi si destreggia talvolta in utili uscite, una persin oltre l'area. L'arbitro dimostra la sua poca simpatia nei nostri confronti  e, errori a parte che possono accadere, non perdona il primo fallo commesso da Menoni F. e nemmeno il primo secondo fallo (o secondo primo a discrezione del lettore) di Anzola e li ammonirà entrambi.
Il Barile non morde più per imperfezioni proprie che per effettivi meriti avversari, infatti si gioca ancora troppo da una sola parte del campo dove Anzola è messo in difficoltà dalla fisicità dell'avversario. Ma è quando ormai si teme di andar all'intervallo sulla parità che il nostro capocannoniere trova l'invenzione. Bedodi batte velocemente una rimessa dal lato corto dell'area, Anzola stoppa e cerca il tiro a giro sul secondo palo, sottolineo il "cerca" perché al momento di calciare prende il terreno e la palla rimbalza verso il legno più vicino; questa risulterà essere la mossa vincente dato che tutta la squadra avversaria, difesa, portiere, guardalinee, tifosi e chi più ne ha più ne metta, si era spostata sul secondo palo, rimanendo spiazziati. Goal dell'1 a 0, e nono goal in campionato per lui, una media straordinaria.
Potrebbe raddoppiare poco dopo sempre su rimessa laterale ma il tiro di potenza si spegne fuori dallo specchio della porta.
Termina il primo tempo e mister Munì non resta con le mani in mano: memore dell'errore della scorsa settimana raddoppia il tiro e sostituisce Zoni, attaccante, con Chiari, difensore, e imposta la difesa a 5 e giocare sulle ripartenze. Come previsto la squadra perde consistenza a centrocampo anche se Di Fenza e Pedretti si comportano più che egregiamente in fase di disturbo. La squadra avversaria cerca a tutti i costi di sfondare, ma la loro disordinata azione si è abbattuta sul muro difensivo senza colpo ferire, e a parte un fievole tiro che, ben battezzato da "Don" Costantino, si stampa sul palo esterno, grandi problemi non sono stati creati. Tempo di sostituzioni: fuori Anzola dentro Panepinto e fuori Melis dentro Secchi, lo scopo è dare freschezza e velocità all'azione. Arrivati fino a questo punto avrete notato che non si è parlato di Percudani, il Bolt della nebbia, in realtà è perchè ha fatto ben poco per buona parte della gara, fino a che non ti tira fuori un Goal dal cappello da metterci la g maiuscola. Riceve palla sulla trequarti avversaria, punta e supera il primo uomo, Secchi allargandosi gli apre un varco, entrandoci si trova davanti due uomini, due finte, a cui ci casca pure il portiere, e tiro preciso a fil di palo dove non può arrivare l'ultimo difensore avversario. 2 a 0 e partita virtualmente chiusa. Partita che si chiude da li a poco, c'è poco da segnalare se non il cambio tra i due Menoni, fuori Francesco e dentro Matteo e la prima partita senza rabona da parte di Panepinto.
Non rimane che tirare le somme: due goal fatti e zero subiti, per raggiungere i non troppo distanti obbiettivi di miglior difesa e miglior attacco, altra rete di Anzola che si conferma il goleador di squadra e del campionato ( i dati sul sito dell'aics gli danno ancora 8 goal, il presidente si muoverà per chiedere chiarimenti), e 3 punti guadagnati sui diretti avversari, per raggiungere l'obbiettivo coppa, obbiettivo non troppo distante in quanto il terzo posto è a soli 5 punti ( in cui sono racchiuse 6 squadre).
Mi sembra giusto fare i complimenti al mister, dopo le giuste critiche di sabato scorso, la formazione con 5 difensori l'ho personalmente accolta con scetticismo ma si è rilevata efficace ai nostri fini.

Top: ho pensato due notti a chi mettere, perché la squadra ha lavorato bene nell'insieme, però se all'inizio campionato si subiva molto e si attaccava poco dando colpa al centrocampo ora si può dire l'esatto contrario. Il centrocampo funziona, e bene, e penso che questo sia merito di Di Fenza, sempre prezioso in copertura e ripartenza, non penso sia un caso che dal suo arrivo a ora si siano fatto 13 punti sui 14 totali. Quindi ancora a lui il top della settimana.

Bedo.


P.s.: attendo le foto per poterle mettere qua sul blog o farle mettere sul sito.

lunedì 5 marzo 2012

Quella fatal formazione

In un caldo sabato pomeriggio invernale si torna in campo, dopo una lunga sosta durata almeno 3 mesi, ospitando l'Us Val d'Enza, la seconda in classifica.
Il Barile arriva al fatidico giorno con un difensore in più, una vecchia conoscenza (Chiari), ma con 5 importanti assenze: Zoni, D'Errico e Anzola sono a sciare, Pucci in Calabria Saudita mentre Perducani o Percudani è a lavoro. Se poi ci sommiamo lo scarso stato di forma di alcune pedine fondamentali della squadra viene fuori una situazione non certo delle più rosee; c'è da dire che è in questi momenti che si vede davvero chi ha cuore e fin dove ti porta.
La formazione, quasi obbligata è la seguente: Costantino in porta, centrali Chiari e Menoni F. a sinistra torna Crescimanno e a destra Bedodi, i loro ruoli naturali, davanti alla difesa si erge la diga formata da Di Fenza e Pedretti, a sinistra Panepinto mentre Secchi si occupava della fascia destra, a creare gioco Melis con Onza nell'insolita posizione di terminale offensivo.
La partita inizia blanda e mentre gli ospiti non riescono a trovare il bandolo della matassa il Barile prova a uscire dal guscio e crea due o tre occasioni importanti. La più nitida si ha con Onza che con una gran giocata  lancia Crescimanno il quale entra nell'area e spara sull'esterno della rete.
Finisce il primo tempo e la nostra amata squadra perde Pedretti, influenzato, e Melis, problema a un piede, e al loro posto entrano Varesi e Menoni M., che, per dovere di cronaca, risultano fuori forma complici pure gli impegni personali che li hanno tenuti per mesi lontano dagli allenamenti.
Cambia la formazione che passa a un 4-4-2 con Di Fenza che diventa una seconda punta dietro a Secchi. Purtroppo lo stato di forma generale è basso e quando le forze diventano poche è la voglia che spinge la squadra ad andare avanti.
E' lì che, in un momento di stallo, arriva la giocata fuori dall'ordinario: palla sulla punta avversaria più dotata tecnicamente, che riesce a stoppare tenendo Chiari dietro, palleggio e tiro al volo da fuori area con palla che si insacca a fil di palo sulla destra di un incolpevole Costantino. Gran goal che da l'immeritato vantaggio agli ospiti. Il Barile reagisce: due volte viene mandato sulla fascia Bedodi che in velocità supera gli avversari, e se la prima volta viene poi fermato in rimessa, la seconda riesce a mettere un insidioso cross al centro che passa tutta l'area piccola, passaggio che purtroppo risulta di qualche centimetro più lungo del passo di Panepinto.
Vedendo la freschezza di Bedodi e di Crescimanno mister Munì prova il colpo azzardato del 3-5-2 avanzando questi ultimi sulla linea di centrocampo. La mossa, rischiosa, non paga, anzi su un rilancio la difesa si trova impreparata e il numero 8 avversario si invola e a tu per tu con Costantino non sbaglia, 2 a 0 in due tiri. Il gioco del Barile è ormai appannato dalla stanchezza fisica, e le due bastonate di certo non aiutano. Solo Di Fenza e Onza riescono a fare quel qualcosa in più. E' proprio quest'ultimo che sul finire del secondo tempo, imitando lo Zalayeta di Napoli-Juventus del 28/10/2007, cerca il contatto con un difensore in piena area e trova un insperato rigore. Sarà lui stesso a batterlo trasformandolo in quello che diventerà il definitivo 2 a 1.
Che dire... forse la sconfitta è un risultato bugiardo dato che, facendo i conti delle occasioni, loro si son presentati solo tre volte davanti a Costantino... però si va avanti.
La squadra direi che ha assorbito bene le assenze importanti e ha tirato fuori il cuore quando le gambe avevano finito la benzina l'unica nota di demerito è non aver fatto lavorare le fasce con la giusta parsimonia nel primo tempo, cosa che ha stancato oltre il normale il povero Secchi e che ha fatto si che la parte debole della difesa avversaria corresse pochi pericoli; se poi aggiungiamo che il cambio formazione scelto dal mister, il 3-5-2, è stata una mossa fin troppo azzardata che non ha tenuto conto della poca velocità dei nostri difensori centrali, caratteristica purtroppo indispensabile per la difesa a tre. Chiunque può sbagliare e quindi anche Munì  non è esente da critiche, l'unica cosa che posso dire a suo favore è che il presidente ha comunque fiducia in lui!

top della gironata: sono indeciso tra due giocatori di cui ho già esaltato le gesta nella descrizione qua sopra ma l'ago della bilancia pende verso Onza! Messo in una posizione non sua lotta e combatte per tutto il primo tempo trovando due invenzioni che lanciano a rete i suoi compagni. Nel secondo tempo cambia posizione e subisce un po il calo di gioco della squadra. Si guadagna un rigore che trasforma... statuetta del migliore in campo meritata e complimenti allo stato di forma psicofisica.


Bedo


p.s.: utilizzo il post scrittum per sottolineare la poca sportività di Melis che, oltre a giocar con NETTA sufficienza, entrando negli spogliatoi in anticipo rispetto alla squadra ha pure provato a rubare una felpa di un compagno... marchiamo male