In piedi da sinsitra: dir. Costantino, all. Munì, Menoni F., Pedretti, Zoni, De Salvo, Menoni M., Percudani o Perducani, Onza, Chiari.
In ginocchio: Panepinto, Anzola, Crescimanno, Magnani, Bedodi, Melis, D'errico, Pucci, Giua, Di Fenza.

lunedì 17 settembre 2012

Il derby del manicomio

Come Milano ha il derby della madonnina, come Genova ha il derby della lanterna per Colorno ho deviso che l'immagine del manicomio sia la più evocativa.
Partiamo con una leggera prefazione: il nostro Barile preferito dopo un anno positivo sotto il punto di vista dei risultati ma negativo per quanto riguarda l'organizzazione ha deciso, dopo lunghe riunioni, di passare dall'Aics all'Uisp. Un passaggio difficile sotto molti punti di vista primo fra tutti il gioco. Il campionato  è infatti un gradino sopra sia per tecninca che per serietà (e questo cozza con molti di noi...).
Durante l'estate i colpi di mercato non son mancati: già da giugno è arrivato Giorgio (scusate ma è già tanto che io mi ricordi i nomi, per i cognomi aspettiamo marzo), in ordine poi sono arrivati Simone Melioli ed Emanuele (stesso discorso di giorgio) poi, prima della chiusura di mercato, poi sono arrivati Davide Faroldi, Alessandro e Michel (stesso discorso di Giorgio ed Emanuele).
Purtroppo anche se il mercato in uscita è chiuso si sono persi pedine importanti, giocatori titolari che cambiano la partita, infatti sia Di Fenza che Melis sono lontani dai campi fino a gennaio per impegni lavorativi, mentre Perducani o Percudani qual dir si voglia, a seguito di un grave infortunio, è out fino a data da  definire.
Dopo una  preparazione atletica flagellata dalla pioggia, e dopo due amichevoli andati non proprio bene, si arriva all'esordio.
Ma il destino ci fa uno scherzo! La prima partita è subito contro i temuti "cugini" del Rugby Colorno , squadra che sulla carta nasce con lo scopo di ammazzare il campionato, la fama di questa squadra era così "importante" che alcuni giocatori hanno dovuto prendere l'imodium per giocare.
Si arriva così in un caldo pomeriggio di fine estate, una di quelle giornate da grigliata innaffiata da birra per rendere l'idea.
Subito negli spogliatoi però si vede che i giocatori non pensano a tali frivolezze e si concentrano per il duro scontro che li attende. Mister Munì ha spiegato quali sono le sue preoccupazioni e quali sono i suoi obbiettivi non solo per la partita ma stagionali e la squadra forse per la prima volta ha ascoltato in religioso silenzio. Giusto un appunto: Costantino è famoso per interrompere per il discorso più e più volte, ma questa partita si è concentrato per rimanere in silenzio. Purtroppo il suo corpo è restio al non disturbo quindi ogni 10 secondi tossiva per far capire la sua inquietudine.
La formazione iniziale è il classico 4-2-3-1 con Costantino in porta, la solida difesa che ha regalato soddisfazioni al mister lo scorso campionato composta da Crescimanno e Menoni F. centrali coaudiuvati (parolona che  non so se esiste) da Bedodi a sinistra e D'Errico a destra, davanti alla difesa Pedretti (con le nuove scarpine fosforescenti) e Menoni M., dietro l'attacco ci sono Giorgio come trequartista Anzola a sinistra e Panepinto a destra, unica punta Zoni.
L'incontro comincia a ritmi mediobassi, con le squadre che si studiano, ma se il Rugby Colorno non riesce a superare la trequarti avversaria il Barile si fa pungente. E' Giorgio il più attivo, corre a destra e sinistra con facilità e sciorina (altro parolone) giocate fini ma importanti. E' proprio grazie a un suo assist che la partita si anima: un tocco corto per Pedretti che spara forte ma di poco alto sopra la traversa. Il Barile ci crede e si riversa in attacco, e giocando sempre con brio Giorgio riesce a lanciare Anzola in un corridoio nella difesa avversaria. Qua il cannoniere dello scorso anno fa un azione da bomber di razza: stoppa di petto a seguire, col corpo tiene dietro l'avversario che prova a mo' di polpo ad arpionarlo in tutti i modi senza riuscirci; appena la palla rimbalza giusto si gira e tira di prima intenzione col sinistro, nulla può il portiere e 1 a 0.
L'intensità sale e ci sono più occasioni per i biancoviola, la più concreta la ha Pedretti che lascia partire un altro siluro da 30 metri di distanza, palla che prende la traversa interna rimbalza a terra e esce. Dal pubblico ci hanno riferito che la palla è rimbalzata dentro la linea di porta, ma siccome noi non siamo la Juventus non abbiamo favori quindi non è goal.
La squadra ha commesso, purtroppo, un solo errore in tutto il primo tempo: un centrocampista avversario ha avuto il tempo di stoppare alzare la testa coordinarsi e lanciare l'esterno che nel frattempo aveva preso il passo su tutta la difesa, questo una volta a tu per tu con Costantino non deve far altro che alzare il pallone per metterla in rete 1 a 1.
Finisce così il primo tempo, con molto rammarico perché un goal su un tiro è una punizione troppo pesante.
Esce Zoni che va ad un matrimonio e al suo posto entra Alessandro, che si posizione ala sinistra.
Il secondo tempo, a parte qualche sporadico caso è sempre biancoviola con il Barile che schiaccia l'avversario nella sua trequarti e con il portiere avversario che salva in almeno 3 occasioni il risultato con parate tanto spettacolari quanti utili. Da segnalare l'ingresso di Onza per Menoni M. con lo stesso compito e ruolo.
Purtroppo la partita finirà così nonostante gli sforzi. L'unico appunto è che l'arbitro ha ammonito Pedretti e un avversario appena prima di fischiare la fine solo perchè il nostro centrocampista, volendo imitare Ibrahimovic non solo nelle sembianza, ha detto un semplice "gadso guardi" e l'arbitro ha interpretato male la situazione.
Comunque si torna a casa con una prestazione positiva e 1 punto i saccoccia. Certo poteva andare meglio ma guardiamo il bicchiere mezzo pieno considerando la partita sopra le righe contro quella che i bookmaker davano come squadra favorita, se poi ci mettiamo che in campo si è visto un bel Barile con del gioco e con giocatori concentrati e grintosi possiamo tornare a casa contenti.

Voti
Costantino 7: non ha colpe sul goal, e in generale è poco chiamato in causa, nel secondo tempo è bravo a recuperare un pallone tra i piedi dell'avversario nell'area piccola ma è meno bravo quando un avversario su un tiro a velocità "tartaruga" lo mette a sedere

D'Errico 7: l'avversario dalla sua parte è veloce ma non sfonda. Che sia merito del fantomatico bottone?

Menoni F 7: Preciso e puntuale quando non arriva con la velocità ci mette esperienza e fisico.

Crescimanno 8: il miglior difensore dell'Aics sbarca in Uisp con una prova, come al solito, sopra le righe.

Bedodi 7: come sempre si fa trovare pronto, sempre pulito e preciso negli interventi (Munì)

Pedretti 8: il centrocampo è suo, corre lotta e va molto vicino al goal, anche se le scarpine (46) fosforescenti gli danno sicuramente una mano

Menoni M. 6.5: ordinaria amministrazione senza strafare ancora non è al 100% come fiato, a metà secondo tempo infatti sarà sostiuito.

Onza 6.5: entra e fa 20 minuti ordinati, ancora non è in ottima forma.

Giorgio 8.5: tattica, tecnica e tanta tanta corsa, dire questo sarebbe riduttivo. E' ovunque e dispensa palloni per tutti i gusti, dal lancio lungo al tocco lezioso il suo repertorio è ampio e lo dimostra in campo. Gli manca il goal per colpa o merito del portiere. Migliore in campo.

Anzola 8: gioca meglio da ala dove ha inserimenti da bomber incallito. Il goal inoltre impreziosisce la sua gara e sarebbero due se il migliore in campo degli avversari non fosse stato il portiere.

Panepinto 7.5: miglior gara di Panepinto da quando è al Barile, corre tanto e copre, cosa indispensabile visto l'ostico avversario sulla sua fascia. Inoltre riesce ad avere grinta e determinazione negli interventi cosa che gli garantisce dribbling e tunnel. Purtroppo se non ricordo male neanche un sombrero quest'oggi...

Zoni 6.5: si danna la davanti e riesce a fare il suo lavoro senza infamia ne lode, abbandona per impegni extracalcistici a metà partita.

Alessandro 6.5: entra in campo determinato e si impegna, purtroppo essendo nuovo non ha ancora la malgama con i compagni ma l'impatto è sicuramente positivo.

Munì 7: la preparazione ha dato i suoi risultati, la squadra è reattiva e la stanchezza arriva molto alla lunga. La formazione è quasi obbligata ma è gestita bene. Il voto sarebbe stato più alto in caso di vittoria.

Bedo

p.s.: chi indovina chi ha dovuto prendere l'imodium perchè se la faceva sotto vince una foto di Dirk con i pantaloncini rosa

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