Sabato quasi primaverile in quel di Baganzola, dove il Barile si ritrova ancora per sfidare uno Scurano in cerca di punti. Gli avversari sono infatti a 3 punti dai biancoviola e una vittoria significherebbe l'aggancio al secondo posto. Ma i nostri eroi della bassa sono a loro volta a 3 punti dalla vetta della classifica quando l'Ozzano però si deve fermare per il turno di riposo.
Mister Munì capisce l'occasione e ne approfitta per spronare la squadra alla vittoria... ma la sorte non gira dalla sua parte: Madia, visto dai paparazzi a ubriacarsi la sera prima, è impegnato con il lavoro, Menoni F. è impegnato, solo contrattura per Melioli, mentre Pedretti ha rimediato un strappo ad un polpaccio che lo terrà fuori per un po. Se a tutto ciò sommiamo che Pucci è infortunato mentre Costantino è Renato ci si ritrova a 1 ora dalla partita senza portieri.
Per nostra fortuna Pucci "recupera" e leggermente intontito (non si noterà poi tanto la differenza dal normale) riesce a presentarsi alla partita.
La formazione è rivoluzionaria, non i difesa dove il redivivo Pucci difende aiutato da D'Errico a destra Chiari e Crescimanno al centro con Bedodi sulla sinistra, ma a centrocampo dove Zoni deve fare l'Ambrosini Biancoviola affiancando Menoni M. a sinistra Mocciaro (prima volta che mi ricordo il nome) a destra Panepinto, punta Anzola servito da Formis. Singolare come Formis in riscaldamento sente tirare il muscolo del polpaccio, come Pedretti e Melioli...
Inizia la partita con il solito inizio studio tra le due squadre ma la cosa che più colpisce è il dominio fisico e tattico del centrocampo con Zoni che riesce sempre a disimpegnarsi con disinvoltura nonostante la posizione nuova. L'incontro però non decolla, Anzola è troppo solo e deve lottare da solo contro due o tre difensori alla volta mentre Formis è in difficoltà per i suoi problemi fisici.
E se la difesa non ha problemi è sicuramente merito del centrocampo. E' proprio Zoni che verso la fine del primo tempo che ruba palla al limite dell'area entra ma al momento del tiro viene forbiciato. Rigore!
E' lo stesso Zoni a batterlo realizzando così la sua prima rete della stagione.1 a 0 e fine primo tempo.
La ripresa inizia con una sostituzione mal digerita: Onza entra per Panepinto e Zoni torna nel suo ruolo naturale come punta centrale.
Sicuramente la partita non è bella e la confusione non aiuta a viverla, per una buona metà del secondo tempo lo Scurano schiaccia il Barile senza pungere troppo ma come al solito i calci da fermo fanno la differenza. Primo episodio: punizione dal limite per lo Scurano, tiro verso la rete dove però Anzola ci mette la mano... Rigore..
Il Grande capitano avversario ha il volto convinto di colui che va a sbrigare una pura formalità, contro un piccolo Pucci a mezzoservizio chi non lo penserebbe? Ma come le più belle favole Disney il gigante sfoga la sua potenza e con un un balzo felino degno del suo soprannome il Puma va a metterci le manine diventando l'eroe della fiaba.
Purtroppo però questo episodio non sblocca l'inerzia della partita e dopo poco un'altra punizione, questa volta più arretrata, punisce definitvamente il Barile, reo di non seguire gli avversari, tap in (fortuito) e goal del meritato 1 a 1.
Nulla può il Barile che spreca la sua unica occasione del secondo tempo con Zoni che spara sulle ginocchia del portiere.
A guardare il bicchiere mezzo vuoto sicuramente abbiamo perso una buona occasione di agganciare la vetta, mentre se guardiamo il bicchiere mezzo pieno possiamo dire che comunque è un punto guadagnato nonostante la situazione precaria.
Ora pensiamo a recuperare fisicamente e a continuare così questo campionato.
pagelle:
Pucci: 9 non do 10 perché la perfezione non esiste (oltre a me intendo): tiene alla squadra più della sua salute e viene a togliere molte castagne dal fuoco, se poi ci si mette che para pure un rigore... assolutamente migliore in campo.
D'Errico: 6.5 solito gran lavoro di copertura, forse poca lucidità nell'episodio del goal.
Chiari: 6.5 guida la difesa con precisione, rischia forse un po troppo con i fuorigiochi
Crescimanno: 6.5 solita partita sopra le righe, forse con un po meno lucidità del solito
Bedodi: 7.5 per una volta sorvoliamo l'aspetto campo (comunque ottimo) il voto va alla persona, pronto per il suo barile ad indossare i guanti da portiere, fino a 30 minuti prima della partita... lui è un capitano, grazie Bedo! (munì) (prego)
Zoni 7.5: primo tempo da fuoriclasse, si perde nel secondo tempo quando torna nella sua posizione.
Menoni M. 7 bravo a centrocampo a costriuire e interrompere.
Formis: 6 si impegna ma è evidente che non è al top
Panepinto: 6 perché il suo poco gioco non è solo per colpa sua
Mocciaro: 6.5 corre e difende buona impressione.
Anzola 5.5 a parte il non fare goal, cosa che non ci si aspetta da lui, è colpevole del rigore poi neutralizzato da Pucci.
Onza: 6.5 fuoriforma lotta quando deve lottare costruisce quando deve costruire.
All. Munì: 6.5 ottima la scelta di Zoni davanti alla difesa, ma peccato che spostandolo (nonostante le condivisibili motivazioini) la squadra abbia perso le redini del gioco
Bedo
p.s.: cazzo l'allenamento
Tutto quello che volete sapere sulla compagine bianco viola della bassa parmense.
In piedi da sinsitra: dir. Costantino, all. Munì, Menoni F., Pedretti, Zoni, De Salvo, Menoni M., Percudani o Perducani, Onza, Chiari.
In ginocchio: Panepinto, Anzola, Crescimanno, Magnani, Bedodi, Melis, D'errico, Pucci, Giua, Di Fenza.
giovedì 25 ottobre 2012
giovedì 18 ottobre 2012
Il gaione in un sol boccone
Torna il sabato pomeriggio di calcio, si torna a San Prospero a giocare il campionato, si torna a vestire le maglie da supereroe viola.
L'impianto sportivo non è un semplice campetto di periferia, di esso si parla nel librone del Barile come campo fortunato, dove gli ubriachi festeggiano segnando e dove il sole abbaglia gli avversari.
Contro di noi c'è una squadra forte, tecnica, con cuore che ha ambizioni alte, che punta a diventare una "big" bruciando le tappe.
Una di queste tappe è il Barile che con la sua partenza sprint è al secondo posto con il riposo già effettuato, ma i biancoviola riusciranno a essere l'outsider che rovinerà i piani al famigerato Gaione?
La giornata, finalmente più fresca dei 32 gradi all'ombra, comincia con un eloquente e incisivo discorso di mister Munì, dove vengono esposte le sue impressioni, i suoi obiettivi, le tattiche e la formazione: Pucci in porta, e fin li mi sembra scontato, la difesa è quella della passata stagione: Menoni F. e capitan Crescimanno centrali, Bedodi a sinistra e D'Errico a destra. Davanti a loro impostano il gioco Pedretti e Menoni M., le fasce sono coperte da Formis e Anzola, mentre là davanti Zoni e Madia hanno l'ingrato compito di segnare.
La partita inizia blanda ma il pallino del gioco rimane sempre tra le mani dei viola, con Madia che svariando su tutto il campo mette in difficoltà la difesa avversaria. La formazione offensiva del Gaione però mette in difficoltà le ripartenze e, soprattutto Formis, ferma le ali in una posizione più difensiva. Dopo qualche timido tentativo il Gaione passa in vantaggio: Bedodi non arriva a stringere in tempo per chiudere il cross, traversone che trova D'Errico sul piede d'appoggio sbagliato, colpo di testa dell'attaccante avversario e 1 a 0.
Doccia fredda inaspettata e palla al centro.
Ma se di solito la squadra tende a chiudersi e a nascondere gli attributi questa volta non è così. Man mano che passa il tempo il Barile cresce e il culmine si ha in un calcio d'angolo: Madia crossa al centro, Pedretti inzucca di testa e spedisce la palla dietro all'inerme portiere. 1 a 1.
Finisce così il primo tempo, un punteggio che forse non rispecchia totalmente la partita ma tutto sommato si può ritenere adeguato.
Incomincia il secondo tempo con le formazioni invariate e anche il leifmotiv della partita non varia: il Barile schiaccia gli avversari nella loro trequarti con Madia che ci prova da tutti gli angoli (a volte anche un po troppo) ma il punteggio non si sblocca.
Esce Zoni, ancora sottotono ma con la solita grinta da lottatore, ed entra Alessandro (giuro che mi ricorderò il cognome prima o poi), che da frizzantezza all'attacco.
Sarà proprio lui il perno dell'azione partita: Menoni M. cerca Madia ma il passaggio esce teso e impreciso, Alessandro si gira e in salto addomestica la palla con la punta del piede e tira di prima intenzione, viene murato ma il rimpallo finisce al n.10 biancoviola che a tu per tu non può sbagliare: 2 a !
Gli avversari vanno nel chaos, i loro bei schemi saltano e provano a giocare con palle lunghe a saltare la difesa, senza però troppo successo. La difesa del Barile però perde un pezzo, infatti D'Errico per un riacutizzarsi di un infiammazione alla schiena deve lasciare il posto a Melioli, che non farà rimpiangere il terzino destro dal bottone viola. Mentre a centrocampo Formis lascia il posto a Panepinto. Si potrebbe finire qua di parlare della partita con i vani assalti del Gaione alla roccaforte del Barile. Ma c'è posto ancora per una chicca: Munì in panchina dice a Panepinto di prender palla e perder tempo, cercando possibilmente l'angolo del campo. Panepinto da vero giocatore annuisce ed entra in campo convinto, tant'è che alla prima occasione prende palla, la difende, e corre a testa bassa verso il corner... peccato che fosse quello dalla sua porta. Per nostra fortuna l'avversario non è riuscito a tenere in campo la palla se no probabilmente non staremmo parlando di una vittoria...
Finisce così una partita bella ma difficile lottata con i denti fino all'ultimo, una vittoria voluta e conquistata. Si vola a 10 punti, doppia cifra che l'anno scorso abbiamo raggiunto solo a inizio girone di ritorno...
Pagelle:
Pucci: 6? non ha molti impegni e il goal non è colpa sua, manco i rinvii tirava...
D'errico: 7 stoico gioca sotto antidolorifico e fa il suo ottimo lavoro
Melioli: 6 non ha troppo tempo per fare e pensare entra corre lotta senza lamentarsi
Menoni M. 7.5 di li non si passa e dove non arriva c'è il fisico e l'intelligenza
Crescimanno 7.5: non ho più parole per elogiarlo, fate da soli
Bedodi: 7,5 lo guardi e ti chiedi... ma uno come lui se non avesse usto i uoi migliori anni a giocare a baseball giocherebbe negli amatori? la risposta è No (Munì)
Menoni M. 6.5: meno reattivo della scorsa partita riesce a gestire gioco e difesa
Pedretti. 7.5 mezzo voto in più per il goal, solito grande lavoro nel creare gioco
Formis 7 partita di sacrificio è più difensore che ala, partita però perfettamente interpretata
Anzola: 6 non voglio dare insufficienze ma quando vedi Anzola non segnare e non essere realmente incisivo rimani scioccato
Madia 7.5: milgiore in campo per il tanto gioco fatto, la tanta corsa e il goal
Zoni 6 non è nel suo stato di grazia, è evidente, però mette sempre tanta grinta
Alessandro 7: corre e si intrufola nella fisica difesa avversaria, ha molti meriti sul goal vittoria
Panepinto: 6 solo perchè non voglio dare insufficienze e perchè non hanno fatto goal ...
Mister Munì: 7 10 punti in 4 partite... niente da aggiungere...
Giva e Fochi : 10 per la pazienza e la voglia di essere parte della squadra
Bedo
P.s.: arrivo in ritardo ad allenamento per finire di scrivere ....
L'impianto sportivo non è un semplice campetto di periferia, di esso si parla nel librone del Barile come campo fortunato, dove gli ubriachi festeggiano segnando e dove il sole abbaglia gli avversari.
Contro di noi c'è una squadra forte, tecnica, con cuore che ha ambizioni alte, che punta a diventare una "big" bruciando le tappe.
Una di queste tappe è il Barile che con la sua partenza sprint è al secondo posto con il riposo già effettuato, ma i biancoviola riusciranno a essere l'outsider che rovinerà i piani al famigerato Gaione?
La giornata, finalmente più fresca dei 32 gradi all'ombra, comincia con un eloquente e incisivo discorso di mister Munì, dove vengono esposte le sue impressioni, i suoi obiettivi, le tattiche e la formazione: Pucci in porta, e fin li mi sembra scontato, la difesa è quella della passata stagione: Menoni F. e capitan Crescimanno centrali, Bedodi a sinistra e D'Errico a destra. Davanti a loro impostano il gioco Pedretti e Menoni M., le fasce sono coperte da Formis e Anzola, mentre là davanti Zoni e Madia hanno l'ingrato compito di segnare.
La partita inizia blanda ma il pallino del gioco rimane sempre tra le mani dei viola, con Madia che svariando su tutto il campo mette in difficoltà la difesa avversaria. La formazione offensiva del Gaione però mette in difficoltà le ripartenze e, soprattutto Formis, ferma le ali in una posizione più difensiva. Dopo qualche timido tentativo il Gaione passa in vantaggio: Bedodi non arriva a stringere in tempo per chiudere il cross, traversone che trova D'Errico sul piede d'appoggio sbagliato, colpo di testa dell'attaccante avversario e 1 a 0.
Doccia fredda inaspettata e palla al centro.
Ma se di solito la squadra tende a chiudersi e a nascondere gli attributi questa volta non è così. Man mano che passa il tempo il Barile cresce e il culmine si ha in un calcio d'angolo: Madia crossa al centro, Pedretti inzucca di testa e spedisce la palla dietro all'inerme portiere. 1 a 1.
Finisce così il primo tempo, un punteggio che forse non rispecchia totalmente la partita ma tutto sommato si può ritenere adeguato.
Incomincia il secondo tempo con le formazioni invariate e anche il leifmotiv della partita non varia: il Barile schiaccia gli avversari nella loro trequarti con Madia che ci prova da tutti gli angoli (a volte anche un po troppo) ma il punteggio non si sblocca.
Esce Zoni, ancora sottotono ma con la solita grinta da lottatore, ed entra Alessandro (giuro che mi ricorderò il cognome prima o poi), che da frizzantezza all'attacco.
Sarà proprio lui il perno dell'azione partita: Menoni M. cerca Madia ma il passaggio esce teso e impreciso, Alessandro si gira e in salto addomestica la palla con la punta del piede e tira di prima intenzione, viene murato ma il rimpallo finisce al n.10 biancoviola che a tu per tu non può sbagliare: 2 a !
Gli avversari vanno nel chaos, i loro bei schemi saltano e provano a giocare con palle lunghe a saltare la difesa, senza però troppo successo. La difesa del Barile però perde un pezzo, infatti D'Errico per un riacutizzarsi di un infiammazione alla schiena deve lasciare il posto a Melioli, che non farà rimpiangere il terzino destro dal bottone viola. Mentre a centrocampo Formis lascia il posto a Panepinto. Si potrebbe finire qua di parlare della partita con i vani assalti del Gaione alla roccaforte del Barile. Ma c'è posto ancora per una chicca: Munì in panchina dice a Panepinto di prender palla e perder tempo, cercando possibilmente l'angolo del campo. Panepinto da vero giocatore annuisce ed entra in campo convinto, tant'è che alla prima occasione prende palla, la difende, e corre a testa bassa verso il corner... peccato che fosse quello dalla sua porta. Per nostra fortuna l'avversario non è riuscito a tenere in campo la palla se no probabilmente non staremmo parlando di una vittoria...
Finisce così una partita bella ma difficile lottata con i denti fino all'ultimo, una vittoria voluta e conquistata. Si vola a 10 punti, doppia cifra che l'anno scorso abbiamo raggiunto solo a inizio girone di ritorno...
Pagelle:
Pucci: 6? non ha molti impegni e il goal non è colpa sua, manco i rinvii tirava...
D'errico: 7 stoico gioca sotto antidolorifico e fa il suo ottimo lavoro
Melioli: 6 non ha troppo tempo per fare e pensare entra corre lotta senza lamentarsi
Menoni M. 7.5 di li non si passa e dove non arriva c'è il fisico e l'intelligenza
Crescimanno 7.5: non ho più parole per elogiarlo, fate da soli
Bedodi: 7,5 lo guardi e ti chiedi... ma uno come lui se non avesse usto i uoi migliori anni a giocare a baseball giocherebbe negli amatori? la risposta è No (Munì)
Menoni M. 6.5: meno reattivo della scorsa partita riesce a gestire gioco e difesa
Pedretti. 7.5 mezzo voto in più per il goal, solito grande lavoro nel creare gioco
Formis 7 partita di sacrificio è più difensore che ala, partita però perfettamente interpretata
Anzola: 6 non voglio dare insufficienze ma quando vedi Anzola non segnare e non essere realmente incisivo rimani scioccato
Madia 7.5: milgiore in campo per il tanto gioco fatto, la tanta corsa e il goal
Zoni 6 non è nel suo stato di grazia, è evidente, però mette sempre tanta grinta
Alessandro 7: corre e si intrufola nella fisica difesa avversaria, ha molti meriti sul goal vittoria
Panepinto: 6 solo perchè non voglio dare insufficienze e perchè non hanno fatto goal ...
Mister Munì: 7 10 punti in 4 partite... niente da aggiungere...
Giva e Fochi : 10 per la pazienza e la voglia di essere parte della squadra
Bedo
P.s.: arrivo in ritardo ad allenamento per finire di scrivere ....
lunedì 8 ottobre 2012
La scelta del sole paga
Sabato 06 ottobre, uno di quei sabati uggiosi dove si sta bene in casa a fare le prime caldarroste sul fuoco del camino, dove i freschi venti autunnali ingialliscono le caduche foglie, che stancamente abbandonano quei rami che le hanno accompagnate per tutta l'estate.
Questo sabato purtroppo non è così... 27 gradi con un caldo vento di scirocco (non l'auto) che soffia senza troppa insistenza, lasciando quella tipica cappa da pianura padana che ti appiccica la maglietta addosso come se fosse una seconda pelle.
Si arriva al campo di San Prospero con un po di anticipo, ma nella mente del mister è tutto calcolato: c'è il tempo per un lungo e dettagliato discorso, parole che chiedono di migliorare sotto l'aspetto della concentrazione, che ricordano gli schemi e le idee provate in allenamento.
La formazione, anticipata nell'allenamento di giovedì, non subisce grosse modifiche, a parte la difesa dove l'assenza di Crescimanno per squalifica e di D'Erricoe per vino; comunque, senza troppe divagazioni, è così composta: Pucci in porta, difesa a 4 composta da Giva, o Giua qual dir si voglia, centrale insieme a Chiari, a destra troviamo Melioli e a sinistra Bedodi, insignito della carica di capitano per l'assenza di Crescimanno. Davanti alla difesa il solito duo Pedretti, Menoni M., ala sinistra Panepinto, ala destra Formis (ho sparato a caso sul cognome, che dio me la mandi buona) punta Zoni con dietro Madia a servizio (stesso discorso di prima per il cognome).
Gli avversari sono stati studiati dal mister e, come lui stesso ha anticipato, non sono niente di particolare ma il vero avversario del Barile è il Barile stesso.
La squadra rimane contratta e il centrocampo non riesce a smistare i palloni girandoli solo su Panepinto. Il risultato è una brutta partita dove le uniche palle goal sono avversarie con due bei scambi tra le punte, ma i tiri risultano difficili grazie all'opposizione di Chiari.
Il primo tempo si spegne nel pallore dove forse solo la difesa esce con la sufficienza ma solo per demeriti avversari.
La pausa negli spogliatoi funge da doccia gelida per i giocatori biancoviola, mister Munì fa suonare la sveglia chiedendo più ampiezza, più gioco e più aggressività.
Un solo cambio all'ingresso del secondo tempo dentro Menoni F. fuori Giva o Giua qual dir si voglia, non è un cambio che serve a punire il giocatore ma una precisa scelta tattica (direbbe Caressa su Fifa).
La squadra sembra aver recepito il messaggio e il centrocampo ora dirige la squadra come farebbe un direttore d'orchestra. Con questa nuova vita in campo le occasioni arrivano, sono Madia e Formis a creare più occasioni ma pecca la precisione al momento del tiro. Mentre la difesa gioca poco con estemporanee chiusure il centrocampo guidato da Pedretti e Menoni M. alza il ritmo e l'intensità di gioco creando una mole di gioco davvero notevole. Viene sostituito un ormai senza forza Panepinto e al suo posto entra Onza, che spaventa i compagni toccandosi dolorante la caviglia dopo il primo scatto. L'episodio vincente nasce da una combinazione di eventi: Madia si libera sul destro e colpisce la palla con un tiro tutto meno che irresistibile. Qua la fa da padrona la scelta tattica di Pucci e Bedodi che nel primo tempo scelgono il campo controsole, lasciando che questo abbagli gli avversari nella ripresa! Si sono sentite lamentele su questa teoria che volevano screditarla dicendo che il tiro fosse rasoterra, ma son tutte accuse senza fondamento.
Se ci aggiungiamo, comunque, l'indecisione del portiere viene fuori l'1 a 0 per il Barile.
La partita finisce praticamente lì: tant'è che gli avversari si vedono mozzate le gambe con un goal "rocambolesco" e se aggiungiamo che già erano in riserva d'ossigeno si ha la loro timida e sconfusionata reazione.
Finisce così la partita con il barile che vola a quota 7 con la giornata di riposo già passata e con un goal subito in 3 partite.
Che dire, gran bel secondo tempo dove si è visto che se il fulcro della squadra gira nessun giocatore risulta inutile; questo però altro non è che il negativo del prima parte di gara quando il Barile si è assopito sul lento ritmo avversario senza tirare fuori gli attributi e senza voler graffiare.
Questo può essere, però, la base su cui continuare a crescere sia fisicamente, che tecnicamente.
Un ultimo cosa: vorrei fare i complimenti all'arbitro che ha tenuto una direzione di gara impeccabile senza manie di protagonismo, e con molta precisione.
Pagelle
Pucci: 6 poteva essere un senza voto ma nel secondo tempo ha preso un fallo su una buona uscita che gli ha dato la sufficienza.
Melioli: 6.5 buona gara del neoacquisto biancoviola, ancora da perfezionare qualche movimento e l'intesa con i compagni.
Chiari: 7 da lui non si passa, sicuro nella guida della difesa soffre leggermente la mobilità della prima punta
Giva o Giua qual dir si voglia: 7 stesso discorso di Chiari
Menoni F.: 6.5 entra nella parte "facile" della partita, molto utile sia in fase difensiva che in fase di ripartenza con la sua organizzazione ordinata dei palloni.
Bedodi: 7 soffre anche lui la difesa nuova... primo tempo da sei tirato, ma nella ripresa da il 150%, merita la fascia (Munì)
Menoni M.: 7 nel primo tempo è leggermente sottotono ma riesce a mantenere il fiato tutta la partita, anzi nel secondo tempo lotta ancora più di prima correndo sia in difesa che in attacco
Pedretti: 7,5 Migliore in campo solo per quanto fatto nel secondo tempo. Geometrie, cambi di gioco, contrasti, tutto passa da lui e la squadra gira che è una bellezza, unica pecca è il non centrare la porta con i tiri.
Panepinto: totale 6.5 di cui 6 per la prestazione generale 7 per il cuore: corre come un dannato tutta la partita e non si tira indietro neanche quando non ne ha più, ovviamente nulla può da solo però complmienti.
Onza: 6.5 entra e la squadra segna... destino? corre per la squadra da freddo e da infortunato senza preoccuparsi per le sue condizoni.
Formis: 7 ottima prestazione tanta corsa e qualità, manca anche a lui la precisione al tiro.
Madia: 7.5 nel primo tempo fa vedere qualcosa, ma è nel secondo che si scatena diventando imprendibile per gli avversari. Stupida l'ammonizione per perdita di tempo.
Zoni: 6 punteggio generoso perchè la boa del Barile non è in partita, forse pensa ad abbandonarsi tra le braccia di bacco insieme ad Anzola e D'Errico.
Munì: 7.5 quando la squadra gioca come dice lui soffoca gli avversari e non li fa giocare.
Bedo.
p.s.: non so cosa scrivere oggi nel p.s. boh... ho superato dirk nel fantacalcio senza neanche fare la formazione tiè!
Questo sabato purtroppo non è così... 27 gradi con un caldo vento di scirocco (non l'auto) che soffia senza troppa insistenza, lasciando quella tipica cappa da pianura padana che ti appiccica la maglietta addosso come se fosse una seconda pelle.
Si arriva al campo di San Prospero con un po di anticipo, ma nella mente del mister è tutto calcolato: c'è il tempo per un lungo e dettagliato discorso, parole che chiedono di migliorare sotto l'aspetto della concentrazione, che ricordano gli schemi e le idee provate in allenamento.
La formazione, anticipata nell'allenamento di giovedì, non subisce grosse modifiche, a parte la difesa dove l'assenza di Crescimanno per squalifica e di D'Erricoe per vino; comunque, senza troppe divagazioni, è così composta: Pucci in porta, difesa a 4 composta da Giva, o Giua qual dir si voglia, centrale insieme a Chiari, a destra troviamo Melioli e a sinistra Bedodi, insignito della carica di capitano per l'assenza di Crescimanno. Davanti alla difesa il solito duo Pedretti, Menoni M., ala sinistra Panepinto, ala destra Formis (ho sparato a caso sul cognome, che dio me la mandi buona) punta Zoni con dietro Madia a servizio (stesso discorso di prima per il cognome).
Gli avversari sono stati studiati dal mister e, come lui stesso ha anticipato, non sono niente di particolare ma il vero avversario del Barile è il Barile stesso.
La squadra rimane contratta e il centrocampo non riesce a smistare i palloni girandoli solo su Panepinto. Il risultato è una brutta partita dove le uniche palle goal sono avversarie con due bei scambi tra le punte, ma i tiri risultano difficili grazie all'opposizione di Chiari.
Il primo tempo si spegne nel pallore dove forse solo la difesa esce con la sufficienza ma solo per demeriti avversari.
La pausa negli spogliatoi funge da doccia gelida per i giocatori biancoviola, mister Munì fa suonare la sveglia chiedendo più ampiezza, più gioco e più aggressività.
Un solo cambio all'ingresso del secondo tempo dentro Menoni F. fuori Giva o Giua qual dir si voglia, non è un cambio che serve a punire il giocatore ma una precisa scelta tattica (direbbe Caressa su Fifa).
La squadra sembra aver recepito il messaggio e il centrocampo ora dirige la squadra come farebbe un direttore d'orchestra. Con questa nuova vita in campo le occasioni arrivano, sono Madia e Formis a creare più occasioni ma pecca la precisione al momento del tiro. Mentre la difesa gioca poco con estemporanee chiusure il centrocampo guidato da Pedretti e Menoni M. alza il ritmo e l'intensità di gioco creando una mole di gioco davvero notevole. Viene sostituito un ormai senza forza Panepinto e al suo posto entra Onza, che spaventa i compagni toccandosi dolorante la caviglia dopo il primo scatto. L'episodio vincente nasce da una combinazione di eventi: Madia si libera sul destro e colpisce la palla con un tiro tutto meno che irresistibile. Qua la fa da padrona la scelta tattica di Pucci e Bedodi che nel primo tempo scelgono il campo controsole, lasciando che questo abbagli gli avversari nella ripresa! Si sono sentite lamentele su questa teoria che volevano screditarla dicendo che il tiro fosse rasoterra, ma son tutte accuse senza fondamento.
Se ci aggiungiamo, comunque, l'indecisione del portiere viene fuori l'1 a 0 per il Barile.La partita finisce praticamente lì: tant'è che gli avversari si vedono mozzate le gambe con un goal "rocambolesco" e se aggiungiamo che già erano in riserva d'ossigeno si ha la loro timida e sconfusionata reazione.
Finisce così la partita con il barile che vola a quota 7 con la giornata di riposo già passata e con un goal subito in 3 partite.
Che dire, gran bel secondo tempo dove si è visto che se il fulcro della squadra gira nessun giocatore risulta inutile; questo però altro non è che il negativo del prima parte di gara quando il Barile si è assopito sul lento ritmo avversario senza tirare fuori gli attributi e senza voler graffiare.
Questo può essere, però, la base su cui continuare a crescere sia fisicamente, che tecnicamente.
Un ultimo cosa: vorrei fare i complimenti all'arbitro che ha tenuto una direzione di gara impeccabile senza manie di protagonismo, e con molta precisione.
Pagelle
Pucci: 6 poteva essere un senza voto ma nel secondo tempo ha preso un fallo su una buona uscita che gli ha dato la sufficienza.
Melioli: 6.5 buona gara del neoacquisto biancoviola, ancora da perfezionare qualche movimento e l'intesa con i compagni.
Chiari: 7 da lui non si passa, sicuro nella guida della difesa soffre leggermente la mobilità della prima punta
Giva o Giua qual dir si voglia: 7 stesso discorso di Chiari
Menoni F.: 6.5 entra nella parte "facile" della partita, molto utile sia in fase difensiva che in fase di ripartenza con la sua organizzazione ordinata dei palloni.
Bedodi: 7 soffre anche lui la difesa nuova... primo tempo da sei tirato, ma nella ripresa da il 150%, merita la fascia (Munì)
Menoni M.: 7 nel primo tempo è leggermente sottotono ma riesce a mantenere il fiato tutta la partita, anzi nel secondo tempo lotta ancora più di prima correndo sia in difesa che in attacco
Pedretti: 7,5 Migliore in campo solo per quanto fatto nel secondo tempo. Geometrie, cambi di gioco, contrasti, tutto passa da lui e la squadra gira che è una bellezza, unica pecca è il non centrare la porta con i tiri.
Panepinto: totale 6.5 di cui 6 per la prestazione generale 7 per il cuore: corre come un dannato tutta la partita e non si tira indietro neanche quando non ne ha più, ovviamente nulla può da solo però complmienti.
Onza: 6.5 entra e la squadra segna... destino? corre per la squadra da freddo e da infortunato senza preoccuparsi per le sue condizoni.
Formis: 7 ottima prestazione tanta corsa e qualità, manca anche a lui la precisione al tiro.
Madia: 7.5 nel primo tempo fa vedere qualcosa, ma è nel secondo che si scatena diventando imprendibile per gli avversari. Stupida l'ammonizione per perdita di tempo.
Zoni: 6 punteggio generoso perchè la boa del Barile non è in partita, forse pensa ad abbandonarsi tra le braccia di bacco insieme ad Anzola e D'Errico.
Munì: 7.5 quando la squadra gioca come dice lui soffoca gli avversari e non li fa giocare.
Bedo.
p.s.: non so cosa scrivere oggi nel p.s. boh... ho superato dirk nel fantacalcio senza neanche fare la formazione tiè!
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