In piedi da sinsitra: dir. Costantino, all. Munì, Menoni F., Pedretti, Zoni, De Salvo, Menoni M., Percudani o Perducani, Onza, Chiari.
In ginocchio: Panepinto, Anzola, Crescimanno, Magnani, Bedodi, Melis, D'errico, Pucci, Giua, Di Fenza.

sabato 16 febbraio 2013

CAPITANI CONTRO

STILE

FALLO

UGUALI E CONTRARI

SALTATO

ANTICIPO??

INTERVALLO

venerdì 16 novembre 2012

giovedì 25 ottobre 2012

Un punto sudato

Sabato quasi primaverile in quel di Baganzola, dove il Barile si ritrova ancora per sfidare uno Scurano in cerca di punti. Gli avversari sono infatti a 3 punti dai biancoviola e una vittoria significherebbe l'aggancio al secondo posto. Ma i nostri eroi della bassa sono a loro volta a 3 punti dalla vetta della classifica quando l'Ozzano però si deve fermare per il turno di riposo.
Mister Munì capisce l'occasione e ne approfitta per spronare la squadra alla vittoria... ma la sorte non gira dalla sua parte: Madia, visto dai paparazzi a ubriacarsi la sera prima, è impegnato con il lavoro, Menoni F. è impegnato, solo contrattura per Melioli, mentre Pedretti ha rimediato un strappo ad un polpaccio che lo terrà fuori per un po. Se a tutto ciò sommiamo che Pucci è infortunato mentre Costantino è Renato ci si ritrova a 1 ora dalla partita senza portieri.
Per nostra fortuna Pucci "recupera" e leggermente intontito (non si noterà poi tanto la differenza dal normale) riesce a presentarsi alla partita.
La formazione è rivoluzionaria, non i difesa dove il redivivo Pucci difende aiutato da D'Errico a destra Chiari e Crescimanno al centro con Bedodi sulla sinistra, ma a centrocampo dove Zoni deve fare l'Ambrosini Biancoviola affiancando Menoni M. a sinistra Mocciaro (prima volta che mi ricordo il nome) a destra Panepinto, punta Anzola servito da Formis. Singolare come Formis in riscaldamento sente tirare il muscolo del polpaccio, come Pedretti e Melioli...
Inizia la partita con il solito inizio studio tra le due squadre ma la cosa che più colpisce è il dominio fisico e tattico del centrocampo con Zoni che riesce sempre a disimpegnarsi con disinvoltura nonostante la posizione nuova. L'incontro però non decolla, Anzola è troppo solo e deve lottare da solo contro due o tre difensori alla volta mentre Formis è in difficoltà per i suoi problemi fisici.
E se la difesa non ha problemi è sicuramente  merito del centrocampo. E' proprio Zoni che verso la fine del primo tempo che ruba palla al limite dell'area entra ma al momento del tiro viene forbiciato. Rigore!
E' lo stesso Zoni a batterlo realizzando così la sua prima rete della stagione.1 a 0 e fine primo tempo.
La ripresa inizia con una sostituzione mal digerita: Onza entra per Panepinto e Zoni torna nel suo ruolo naturale come punta centrale.
Sicuramente la partita non è bella e la confusione non aiuta a viverla, per una buona metà del secondo tempo lo Scurano schiaccia il Barile senza pungere troppo ma come al solito i calci da fermo fanno la differenza. Primo episodio: punizione dal limite per lo Scurano, tiro verso la rete dove però Anzola ci mette la mano... Rigore..
Il Grande capitano avversario ha il volto convinto di colui che va a sbrigare una pura formalità, contro un piccolo Pucci a mezzoservizio chi non lo penserebbe? Ma come le più belle favole Disney il gigante sfoga la sua potenza e con un un balzo felino degno del suo soprannome il Puma va a metterci le manine diventando l'eroe della fiaba.
Purtroppo però questo episodio non sblocca l'inerzia della partita e dopo poco un'altra punizione, questa volta più arretrata, punisce definitvamente il Barile, reo di non seguire gli avversari, tap in (fortuito) e goal del meritato 1 a 1.
Nulla può il Barile che spreca la sua unica occasione del secondo tempo con Zoni che spara sulle ginocchia del portiere.
A guardare il bicchiere mezzo vuoto sicuramente abbiamo perso una buona occasione di agganciare la vetta, mentre se guardiamo il bicchiere mezzo pieno possiamo dire che comunque è un punto guadagnato nonostante la situazione precaria.
Ora pensiamo a recuperare fisicamente e a continuare così questo campionato.

pagelle:

Pucci: 9 non do 10 perché la perfezione non esiste (oltre a me intendo): tiene alla squadra più della sua salute e viene a togliere molte castagne dal fuoco, se poi ci si mette che para pure un rigore... assolutamente migliore in campo.

D'Errico: 6.5 solito gran lavoro di copertura, forse poca lucidità nell'episodio del goal.

Chiari: 6.5 guida la difesa con precisione, rischia forse un po troppo con i fuorigiochi

Crescimanno: 6.5 solita partita sopra le righe, forse con un po meno lucidità del solito

Bedodi: 7.5 per una volta sorvoliamo l'aspetto campo (comunque ottimo) il voto va alla persona, pronto per il suo barile ad indossare i guanti da portiere, fino a 30 minuti prima della partita... lui è un capitano, grazie Bedo! (munì) (prego)

Zoni 7.5: primo tempo da fuoriclasse, si perde nel secondo tempo quando torna nella sua posizione.

Menoni M. 7 bravo a centrocampo a costriuire e interrompere.

Formis: 6 si impegna ma è evidente che non è al top

Panepinto: 6 perché il suo poco gioco non è solo per colpa sua

Mocciaro: 6.5 corre e difende buona impressione.

Anzola 5.5 a parte il non fare goal, cosa che non ci si aspetta da lui, è colpevole del rigore poi neutralizzato da Pucci.

Onza: 6.5 fuoriforma lotta quando deve lottare costruisce quando deve costruire.


All. Munì: 6.5 ottima la scelta di Zoni davanti alla difesa, ma peccato che spostandolo (nonostante le condivisibili motivazioini) la squadra abbia perso le redini del gioco

Bedo

p.s.: cazzo l'allenamento

giovedì 18 ottobre 2012

Il gaione in un sol boccone

Torna il sabato pomeriggio di calcio, si torna a San Prospero a giocare il campionato, si torna a vestire le maglie da supereroe viola.
L'impianto sportivo non è un semplice campetto di periferia, di esso si parla nel librone del Barile come campo fortunato, dove gli ubriachi festeggiano segnando e dove il sole abbaglia gli avversari.
Contro di noi c'è una squadra forte, tecnica, con cuore che ha ambizioni alte, che punta a diventare una "big" bruciando le tappe.
Una di queste tappe è il Barile che con la sua partenza sprint è al secondo posto con il riposo già effettuato, ma i biancoviola riusciranno a essere l'outsider che rovinerà i piani al famigerato Gaione?
La giornata, finalmente più fresca dei 32 gradi all'ombra, comincia con un eloquente e incisivo discorso di mister Munì, dove vengono esposte le sue impressioni, i suoi obiettivi, le tattiche e la formazione: Pucci in porta, e fin li mi sembra scontato, la difesa è quella della passata stagione: Menoni F. e capitan Crescimanno centrali, Bedodi a sinistra e D'Errico a destra. Davanti a loro impostano il gioco Pedretti e Menoni M., le fasce sono coperte da Formis e Anzola, mentre là davanti Zoni e Madia hanno l'ingrato compito di segnare.
La partita inizia blanda ma il pallino del gioco rimane sempre tra le mani dei viola, con Madia che svariando su tutto il campo mette in difficoltà la difesa avversaria. La formazione offensiva  del Gaione però mette in difficoltà le ripartenze e, soprattutto Formis, ferma le ali in una posizione più difensiva. Dopo qualche timido tentativo il Gaione passa in vantaggio: Bedodi non arriva a stringere in tempo per chiudere il cross, traversone che trova D'Errico sul piede d'appoggio sbagliato, colpo di testa dell'attaccante avversario e 1 a 0.
Doccia fredda inaspettata e palla al centro.
Ma se di solito la squadra tende a chiudersi e a nascondere gli attributi questa volta non è così. Man mano che passa il tempo il Barile cresce e il culmine si ha in un calcio d'angolo: Madia crossa al centro, Pedretti inzucca di testa e spedisce la palla dietro all'inerme portiere. 1 a 1.
Finisce così il primo tempo, un punteggio che forse non rispecchia totalmente la partita ma tutto sommato si può ritenere adeguato.
Incomincia il secondo tempo con le formazioni invariate e anche il leifmotiv della partita non varia: il Barile schiaccia gli avversari nella loro trequarti con Madia che ci prova da tutti gli angoli (a volte anche un po troppo) ma il punteggio non si sblocca.
Esce Zoni, ancora sottotono ma con la solita grinta da lottatore, ed entra Alessandro (giuro che mi ricorderò il cognome prima o poi), che da frizzantezza all'attacco.
Sarà proprio lui il perno dell'azione partita: Menoni M. cerca Madia ma il passaggio esce teso e impreciso, Alessandro si gira e in salto addomestica la palla con la punta del piede e tira di prima intenzione, viene murato ma il rimpallo finisce al n.10 biancoviola che a tu per tu non può sbagliare: 2 a !
Gli avversari vanno nel chaos, i loro bei schemi saltano e provano a giocare con palle lunghe a saltare la difesa, senza però troppo successo. La difesa del Barile però perde un pezzo, infatti D'Errico per un riacutizzarsi di un infiammazione alla schiena deve lasciare il posto a Melioli, che non farà rimpiangere il terzino destro dal bottone viola. Mentre a centrocampo Formis lascia il posto a Panepinto. Si potrebbe finire qua di parlare della partita con i vani assalti del Gaione alla roccaforte del Barile. Ma c'è posto ancora per una chicca: Munì in panchina dice a Panepinto di prender palla e perder tempo, cercando possibilmente l'angolo del campo. Panepinto da vero giocatore annuisce ed entra in campo convinto, tant'è che alla prima occasione prende palla, la difende, e corre a testa bassa verso il corner... peccato che fosse quello dalla sua porta. Per nostra fortuna l'avversario non è riuscito a tenere in campo la palla se no probabilmente non staremmo parlando di una vittoria...
Finisce così una partita bella ma difficile lottata con i denti fino all'ultimo, una vittoria voluta e conquistata. Si vola a 10 punti, doppia cifra che l'anno scorso abbiamo raggiunto solo a inizio girone di ritorno...

Pagelle:

Pucci: 6? non ha molti impegni e il goal non è colpa sua, manco i rinvii tirava...

D'errico: 7 stoico gioca sotto antidolorifico e fa il suo ottimo lavoro

Melioli: 6 non ha troppo tempo per fare e pensare entra corre lotta senza lamentarsi

Menoni M. 7.5 di li non si passa e dove non arriva c'è il fisico e l'intelligenza

Crescimanno 7.5: non ho più parole per elogiarlo, fate da soli

Bedodi: 7,5 lo guardi e ti chiedi... ma uno come lui se non avesse usto i uoi migliori anni a giocare a baseball giocherebbe negli amatori? la risposta è No (Munì)

Menoni M. 6.5: meno reattivo della scorsa partita riesce a gestire gioco e difesa

Pedretti. 7.5 mezzo voto in più per il goal, solito grande lavoro nel creare gioco

Formis 7 partita di sacrificio è più difensore che ala, partita però perfettamente interpretata

Anzola: 6 non voglio dare insufficienze ma quando vedi Anzola non segnare e non essere realmente incisivo rimani scioccato

Madia 7.5: milgiore in campo per il tanto gioco fatto, la tanta corsa e il goal

Zoni 6 non è nel suo stato di grazia, è evidente, però mette sempre tanta grinta

Alessandro 7: corre e si intrufola nella fisica difesa avversaria, ha molti meriti sul goal vittoria

Panepinto: 6 solo perchè non voglio dare insufficienze e perchè non hanno fatto goal ...


Mister Munì: 7 10 punti in 4 partite... niente da aggiungere...


Giva e Fochi : 10 per la pazienza e la voglia di essere parte della squadra

Bedo

P.s.: arrivo in ritardo ad allenamento per finire di scrivere ....

lunedì 8 ottobre 2012

La scelta del sole paga

Sabato 06 ottobre, uno di quei sabati uggiosi dove si sta bene in casa a fare le prime caldarroste sul fuoco del camino, dove i freschi venti autunnali ingialliscono le caduche foglie, che stancamente abbandonano quei rami che le hanno accompagnate per tutta l'estate.
Questo sabato purtroppo non è così... 27 gradi con un caldo vento di scirocco (non l'auto) che soffia senza troppa insistenza, lasciando quella tipica cappa da pianura padana che ti appiccica la maglietta addosso come se fosse una seconda pelle.
Si arriva al campo di San Prospero con un po di anticipo, ma nella mente del mister è tutto calcolato: c'è il tempo per un lungo e dettagliato discorso, parole che chiedono di migliorare sotto l'aspetto della concentrazione, che ricordano gli schemi e le idee provate in allenamento.
La formazione, anticipata nell'allenamento di giovedì, non subisce grosse modifiche, a parte la difesa dove l'assenza di Crescimanno per squalifica e di D'Erricoe per vino; comunque, senza troppe divagazioni, è così composta: Pucci in porta, difesa a 4 composta da Giva, o Giua qual dir si voglia, centrale insieme a Chiari, a destra troviamo Melioli e a sinistra Bedodi, insignito della carica di capitano per l'assenza di Crescimanno. Davanti alla difesa il solito duo Pedretti, Menoni M., ala sinistra Panepinto, ala destra Formis (ho sparato a caso sul cognome, che dio me la mandi buona) punta Zoni con dietro Madia a servizio (stesso discorso di prima per il cognome).
Gli avversari sono stati studiati dal mister e, come lui stesso  ha anticipato, non sono niente di particolare ma il vero avversario del Barile è il Barile stesso.
La squadra rimane contratta e il centrocampo non riesce a smistare i palloni girandoli solo su Panepinto. Il risultato è una brutta partita dove le uniche palle goal sono avversarie con due bei scambi tra le punte, ma i tiri risultano difficili grazie all'opposizione di Chiari.
Il primo tempo si spegne nel pallore dove forse solo la difesa esce con la sufficienza ma solo per demeriti avversari.
La pausa negli spogliatoi funge da doccia gelida per i giocatori biancoviola, mister Munì fa suonare la sveglia chiedendo più ampiezza, più gioco e più aggressività.
Un solo cambio all'ingresso del secondo tempo dentro Menoni F. fuori Giva o Giua qual dir si voglia, non è un cambio che serve a punire il giocatore ma una precisa scelta tattica (direbbe Caressa su Fifa).
La squadra sembra aver recepito il messaggio e il centrocampo ora dirige la squadra come farebbe un direttore d'orchestra. Con questa nuova vita in campo le occasioni arrivano, sono Madia e Formis a creare più occasioni ma pecca la precisione al momento del tiro. Mentre la difesa gioca poco con estemporanee chiusure il centrocampo guidato da Pedretti e Menoni M. alza il ritmo e l'intensità di gioco creando una mole di gioco davvero notevole. Viene sostituito un ormai senza forza Panepinto e al suo posto entra Onza, che spaventa i compagni toccandosi dolorante la caviglia dopo il primo scatto. L'episodio vincente nasce da una combinazione di eventi: Madia si libera sul destro e colpisce la palla con un tiro tutto meno che irresistibile. Qua la fa da padrona la scelta tattica di Pucci e Bedodi che nel primo tempo scelgono il campo controsole, lasciando che questo abbagli gli avversari nella ripresa! Si sono sentite lamentele su questa teoria che volevano screditarla dicendo che il tiro fosse rasoterra, ma son tutte accuse senza fondamento.
Se ci aggiungiamo, comunque, l'indecisione del portiere viene fuori l'1 a 0 per il Barile.
La partita finisce praticamente lì: tant'è che gli avversari si vedono mozzate le gambe con un goal "rocambolesco" e se aggiungiamo che già erano in riserva d'ossigeno si ha la loro timida e sconfusionata reazione.
Finisce così la partita con il barile che vola a quota 7 con la giornata di riposo già passata e con un goal subito in 3 partite.
Che dire, gran bel secondo tempo dove si è visto che se il fulcro della squadra gira nessun giocatore risulta inutile; questo però altro non è che il negativo del prima parte di gara quando il Barile si è assopito sul lento ritmo avversario senza tirare fuori gli attributi e senza voler graffiare.
Questo può essere, però, la base su cui continuare a crescere sia fisicamente, che tecnicamente.
Un ultimo cosa: vorrei fare i complimenti all'arbitro che ha tenuto una direzione di gara impeccabile senza manie di protagonismo, e con molta precisione.

Pagelle

Pucci: 6 poteva essere un senza voto ma nel secondo tempo ha preso un fallo su una buona uscita che gli ha dato la sufficienza.
Melioli: 6.5 buona gara del neoacquisto biancoviola, ancora da perfezionare qualche movimento e l'intesa con i compagni.
Chiari: 7 da lui non si passa, sicuro nella guida della difesa soffre leggermente la mobilità della prima punta
Giva o Giua qual dir si voglia: 7 stesso discorso di Chiari
Menoni F.: 6.5 entra nella parte "facile" della partita, molto utile sia in fase difensiva che in fase di ripartenza con la sua organizzazione ordinata dei palloni.
Bedodi: 7 soffre anche lui la difesa nuova... primo tempo da sei tirato, ma nella ripresa da il 150%, merita la fascia (Munì)
Menoni M.: 7 nel primo tempo è leggermente sottotono ma riesce a mantenere il fiato tutta la partita, anzi nel secondo tempo lotta ancora più di prima correndo sia in difesa che in attacco
Pedretti: 7,5 Migliore in campo solo per quanto fatto nel secondo tempo. Geometrie, cambi di gioco, contrasti, tutto passa da lui e la squadra gira che è una bellezza, unica pecca è il non centrare la porta con i tiri.
Panepinto: totale 6.5 di cui 6 per la prestazione generale 7 per il cuore: corre come un dannato tutta la partita e non si tira indietro neanche quando non ne ha più, ovviamente nulla può da solo però complmienti.
Onza: 6.5 entra e la squadra segna... destino? corre  per la squadra da freddo e da infortunato senza preoccuparsi per le sue condizoni.
Formis: 7 ottima prestazione tanta corsa e qualità, manca anche a lui la precisione al tiro.
Madia: 7.5 nel primo tempo fa vedere qualcosa, ma è nel secondo che si scatena diventando imprendibile per gli avversari. Stupida l'ammonizione per perdita di tempo.
Zoni: 6 punteggio generoso perchè la boa del Barile non è in partita, forse pensa ad abbandonarsi tra le braccia di bacco insieme ad Anzola e D'Errico.

Munì: 7.5 quando la squadra gioca come dice lui soffoca gli avversari e non li fa giocare.

Bedo.

p.s.: non so cosa scrivere oggi nel p.s. boh... ho superato dirk nel fantacalcio senza neanche fare la formazione tiè!

lunedì 24 settembre 2012

Massima resa minima spesa

Sabato 22 settembre, si ritorna al fognano 4! Campo dove nell'anno precedente si è visto succedere l'impossibile, con un Adam West scatenatosi in una multipla ammonizione più espulsione e autofuorigioco.
Questo campo ti sorprende sempre tant'è che questa partita troviamo il pubblico avversario con striscioni, cori, bombe carta (penso fossero magnum al massimo) e tricketrack.
I nostri avversari sono una squadra conosciuta nella provincia, La Paz società antirazzista con una evidente idea politica... anche se non sono qui per parlare di queste cose, sia chiaro.
Il Barile dopo la bella prova di carattere contro i cugini del Colorno San Polo, è tenuto a raddoppiare gli sforzi per portare a casa un risultato utile, o comunque a dare continuità alle buone prestazioni delle ultime settimane.
Ma quando una giornata nasce strana si capisce dalle piccole cose, forse dal fatto che metà squadra è pronta per entrare nel campo "fognano 2" mentre l'altra metà nel "fognano 4"? O forse è strana perché Pucci è tornato dalle ferie (dopo 3 settimane)? O forse perché Zoni non è ubriaco? probabilmente  nessuna di queste cose: quando si arriva davanti agli spogliatoi si scopre l'amara verità, del custode si vede un ritratto appeso con scritto sotto "Wanted".
Dopo circa una mezz'ora arriva questo figuro che con battute sarcastiche tipo "tanto voi il riscaldamento non sapete neanche cos'è!" ci sbeffeggia pure... mannaggia a lui, tutto il pathos prepartita è andato a done di malaffare, e soprattutto abbiamo rischiato di perdere Pedretti per disidratazione, menomale che si è riuscito a scolare, da solo, una delle sei bottiglie d'acqua  preposte alla partita...
Nello spogliatoio non si scherza come al solito, la squadra è concentrata, e il mister fa un discorso lungo e articolato, (se posso fare un appunto un pò troppo lungo e articolato visto il ritardo iniziale) che la squadra assimila e come un'armata militare esce pronta a fermare l'invasione di Moncada. (scusate citazione politica)
La formazione del Barile è così composta: Pucci in porta, difesa a quattro con Crescimanno e Chiari centrali, a sinistra Bedodi e a destra D'Errico, davanti alla difesa il duo dai 10 minuti di fuoco Pedretti e Menoni M., ala destra Alessandro (forse mi ricordo il cognome ma non oso) a sinistra c'è Anzola, trequartista Giorgio (stesso discorso di Alessandro) che agisce dietro a Zoni, il Rommel della bassa parmense. (scusate citazione politica).
La partita inizia tra cori di festa anche se subito c'è il classico studio tra le squadre. Ma il La Paz è più intraprendente sfruttando soprattutto la loro superiorità atletica. E se prima è Bedodi a chiudere con un preciso tackle in area sull'avversario, ma questo suo intervento, seguito da un altro su un taglio al centro area, appare come il segnale dell'affanno dell'armata biancoviola. L'affanno è evidente quando un avversario, con un pregevole gesto tecnico, centra l'incrocio dei pali a Pucci battuto. La difesa del Barile sembra l'armata Americana durante la guerra del vietnam: pian piano, nonostante le azioni e le intenzioni, arretra lasciando spazio agli avversari. Il centrocampo è imbrigliato dagli amaranto e non riesce a dare respiro alla squadra e prima Crescimanno deve fermare fallosamente l'attaccante avversario, poi è un avversario a fare il lezioso (ingannato dalle dimensioni di Pucci) con un tocco sotto da distanza ravvicinata.
Finisce così il primo tempo, con un Barile brutto che porta a casa la faccia grazie agli errori degli avversari.
Nel secondo tempo esce Alessandro ed entra Emanuele (cacchio anche lui ci sono vicino a ricordarlo) che al suo esordio stagionale dimostra carisma, anche se si vede che nei contrasti ha ancora un blocco psicologico.
Però anche il secondo parziale inizia sulla falsariga di quanto s'è visto nel primo tempo, con la squadra avversaria sempre più vicina al goal, D'Errico infatti soffre molto il nuovo entrato dalla sua parte che quando prende velocità diventa imprendibile. E se pure La volpe del deserto (di Colorno) Zoni comincia a perdere la grinta, nonostante intorno a lui vedesse tanti Ernesti Guevara detti "Che"  (scusate citazione politica), è il segno che qualcosa, a livello mentale, non va. Munì non resta però con le mani in mano, e mentre gli avversari prendono una traversa, lui prima arretra Zoni poi lo sostituisce con Melioli. Il cambio porta con se modifiche varie, con Anzola che torna a sinistra, Emanuele che va a destra, Pedretti e Giorgio avanzano. La combinazione tra la nuova disposizione e i cori avversari (che si paragonano al Livorno e alla Reggiana... cazzo a Parma non puoi paragonarti alla Reggiana per principio) da brio ai biancoviola che al primo tiro della partita con Anzola trovano la deviazione sul palo del portiere mentre, dopo 5 minuti, Emanuele spara un razzo V1 (scusate citazione politica) da trenta metri all'incrocio dei pali, rete dell' 1 a 0!
Gli avversari preparano un arringa finale, come i russi fecero nella famosa Primavera di Praga  (scusate citazione politica), per cercare di riprendere il controllo di una partita che era ormai loro, ma il Barile resiste, nonostante rimanga in 10 per la giusta espulsione di Crescimanno, c'è giusto il tempo a Pucci di volare per far vedere di essere il Puma tanto Amato dalle fans Viola (forse il Davo).
Che dire complimenti... agli avversari, ci hanno messo sotto atleticamente e fisicamente, e se fossero stati più cinici avremmo sicuramente perso.
Per quanto riguarda noi: non possiamo nasconderci dietro alla buona partita avversaria, in campo la grinta non c'era e il fraseggio nemmeno. Se ha funzionato discretamente il reparto difensivo non si può dire altrettanto di quello offensivo che è rimasto imbrigliato senza riuscire a trovare soluzioni per liberarsi.
E' pure vero che se ogni volta che giochiamo così male vinciamo... beh fanculo alla tattica.
Cavolate a parte prendiamoci i 3 punti che ci fan bene, ma ripartiamo perchè così non è il massimo.

Pagelle:

Pucci: 6.5 non ha molto da fare ma quando viene chiamato in causa risponde con la sua classica agilità
D'Errico: 5.5 nel primo tempo lavora bene, soffre troppo nella ripresa quando entrano spesso dalla sua parte
Chiari: 6.5 li al centro non sbaglia e riesce a lavorare bene col fisico. Se la difesa si muove bene è merito suo che la comanda
Crescimanno: 6.5 ha perso mezzo voto per la stupida doppia ammonizione, macchiando una prestazione come al solito sopra le righe.
Bedodi: 6.5 più che sufficiente prova del terzino sx viola, che in questo campionato sta trovando avversari alla sua altezza ... si dovrà impegnare al 100% tutte le settimane (come sta facendo) (Munì)
Pedretti: 5 la geometria della squadra parte da lui, e se lui non gira si vede. Stupida seconda ammonizione in due partite per reazione
Menoni M. 5.5: partita di sacrificio purtroppo rimane imbrigliato pure lui nel centrocampo avversario. Un suo  errore di marcatura nel primo tempo ha lasciato l'avversario a tu per tu col portiere.
Anzola: 5 non riesce a divincolarsi dalla marcatura, l'unico tiro a 10 minuti circa dalla fine è troppo poco per uno come lui. Complimenti, comunque, perché sul finale ha dato il 150%
Alessandro 5.5: corre tanto, anche se servito poco e male, ma è poco incisivo. Ci si aspetta ancora qualche miglioramento
Giorgio: 5 da lui ci si aspetta molto di più, questa volta ha avuto poca fantasia e poca reattività
Zoni: 5 non era la sua partita, non tutto per colpa sua, ma è sembrato solo molto nervoso e poco incisivo
Melioli 6: è entrato con la grinta giusta prende botte e ne da, era palesemente fuori posizione ma ha fatto il possibile
Emanuele 7: a sinistra si intende poco con Bedodi ma quando viene messo sulla destra mette una pezza alle discese avversarie, e si inventa un goal stile Recoba del Venezia. Migliore in campo.

Munì: 7,5 legge bene la partita, e azzecca tutti i cambi i quali portano i 3 punti a casa.

Bedo


P.s.: Ogni riferimento politico è puramente sarcastico. Personalmente ammiro quello che la società La Paz fa e ringrazio per la disciplina tenuta in campo prima, durante e dopo la partita.

A parte la cosa sulla Reggiana, li ero serio.

lunedì 17 settembre 2012

Il derby del manicomio

Come Milano ha il derby della madonnina, come Genova ha il derby della lanterna per Colorno ho deviso che l'immagine del manicomio sia la più evocativa.
Partiamo con una leggera prefazione: il nostro Barile preferito dopo un anno positivo sotto il punto di vista dei risultati ma negativo per quanto riguarda l'organizzazione ha deciso, dopo lunghe riunioni, di passare dall'Aics all'Uisp. Un passaggio difficile sotto molti punti di vista primo fra tutti il gioco. Il campionato  è infatti un gradino sopra sia per tecninca che per serietà (e questo cozza con molti di noi...).
Durante l'estate i colpi di mercato non son mancati: già da giugno è arrivato Giorgio (scusate ma è già tanto che io mi ricordi i nomi, per i cognomi aspettiamo marzo), in ordine poi sono arrivati Simone Melioli ed Emanuele (stesso discorso di giorgio) poi, prima della chiusura di mercato, poi sono arrivati Davide Faroldi, Alessandro e Michel (stesso discorso di Giorgio ed Emanuele).
Purtroppo anche se il mercato in uscita è chiuso si sono persi pedine importanti, giocatori titolari che cambiano la partita, infatti sia Di Fenza che Melis sono lontani dai campi fino a gennaio per impegni lavorativi, mentre Perducani o Percudani qual dir si voglia, a seguito di un grave infortunio, è out fino a data da  definire.
Dopo una  preparazione atletica flagellata dalla pioggia, e dopo due amichevoli andati non proprio bene, si arriva all'esordio.
Ma il destino ci fa uno scherzo! La prima partita è subito contro i temuti "cugini" del Rugby Colorno , squadra che sulla carta nasce con lo scopo di ammazzare il campionato, la fama di questa squadra era così "importante" che alcuni giocatori hanno dovuto prendere l'imodium per giocare.
Si arriva così in un caldo pomeriggio di fine estate, una di quelle giornate da grigliata innaffiata da birra per rendere l'idea.
Subito negli spogliatoi però si vede che i giocatori non pensano a tali frivolezze e si concentrano per il duro scontro che li attende. Mister Munì ha spiegato quali sono le sue preoccupazioni e quali sono i suoi obbiettivi non solo per la partita ma stagionali e la squadra forse per la prima volta ha ascoltato in religioso silenzio. Giusto un appunto: Costantino è famoso per interrompere per il discorso più e più volte, ma questa partita si è concentrato per rimanere in silenzio. Purtroppo il suo corpo è restio al non disturbo quindi ogni 10 secondi tossiva per far capire la sua inquietudine.
La formazione iniziale è il classico 4-2-3-1 con Costantino in porta, la solida difesa che ha regalato soddisfazioni al mister lo scorso campionato composta da Crescimanno e Menoni F. centrali coaudiuvati (parolona che  non so se esiste) da Bedodi a sinistra e D'Errico a destra, davanti alla difesa Pedretti (con le nuove scarpine fosforescenti) e Menoni M., dietro l'attacco ci sono Giorgio come trequartista Anzola a sinistra e Panepinto a destra, unica punta Zoni.
L'incontro comincia a ritmi mediobassi, con le squadre che si studiano, ma se il Rugby Colorno non riesce a superare la trequarti avversaria il Barile si fa pungente. E' Giorgio il più attivo, corre a destra e sinistra con facilità e sciorina (altro parolone) giocate fini ma importanti. E' proprio grazie a un suo assist che la partita si anima: un tocco corto per Pedretti che spara forte ma di poco alto sopra la traversa. Il Barile ci crede e si riversa in attacco, e giocando sempre con brio Giorgio riesce a lanciare Anzola in un corridoio nella difesa avversaria. Qua il cannoniere dello scorso anno fa un azione da bomber di razza: stoppa di petto a seguire, col corpo tiene dietro l'avversario che prova a mo' di polpo ad arpionarlo in tutti i modi senza riuscirci; appena la palla rimbalza giusto si gira e tira di prima intenzione col sinistro, nulla può il portiere e 1 a 0.
L'intensità sale e ci sono più occasioni per i biancoviola, la più concreta la ha Pedretti che lascia partire un altro siluro da 30 metri di distanza, palla che prende la traversa interna rimbalza a terra e esce. Dal pubblico ci hanno riferito che la palla è rimbalzata dentro la linea di porta, ma siccome noi non siamo la Juventus non abbiamo favori quindi non è goal.
La squadra ha commesso, purtroppo, un solo errore in tutto il primo tempo: un centrocampista avversario ha avuto il tempo di stoppare alzare la testa coordinarsi e lanciare l'esterno che nel frattempo aveva preso il passo su tutta la difesa, questo una volta a tu per tu con Costantino non deve far altro che alzare il pallone per metterla in rete 1 a 1.
Finisce così il primo tempo, con molto rammarico perché un goal su un tiro è una punizione troppo pesante.
Esce Zoni che va ad un matrimonio e al suo posto entra Alessandro, che si posizione ala sinistra.
Il secondo tempo, a parte qualche sporadico caso è sempre biancoviola con il Barile che schiaccia l'avversario nella sua trequarti e con il portiere avversario che salva in almeno 3 occasioni il risultato con parate tanto spettacolari quanti utili. Da segnalare l'ingresso di Onza per Menoni M. con lo stesso compito e ruolo.
Purtroppo la partita finirà così nonostante gli sforzi. L'unico appunto è che l'arbitro ha ammonito Pedretti e un avversario appena prima di fischiare la fine solo perchè il nostro centrocampista, volendo imitare Ibrahimovic non solo nelle sembianza, ha detto un semplice "gadso guardi" e l'arbitro ha interpretato male la situazione.
Comunque si torna a casa con una prestazione positiva e 1 punto i saccoccia. Certo poteva andare meglio ma guardiamo il bicchiere mezzo pieno considerando la partita sopra le righe contro quella che i bookmaker davano come squadra favorita, se poi ci mettiamo che in campo si è visto un bel Barile con del gioco e con giocatori concentrati e grintosi possiamo tornare a casa contenti.

Voti
Costantino 7: non ha colpe sul goal, e in generale è poco chiamato in causa, nel secondo tempo è bravo a recuperare un pallone tra i piedi dell'avversario nell'area piccola ma è meno bravo quando un avversario su un tiro a velocità "tartaruga" lo mette a sedere

D'Errico 7: l'avversario dalla sua parte è veloce ma non sfonda. Che sia merito del fantomatico bottone?

Menoni F 7: Preciso e puntuale quando non arriva con la velocità ci mette esperienza e fisico.

Crescimanno 8: il miglior difensore dell'Aics sbarca in Uisp con una prova, come al solito, sopra le righe.

Bedodi 7: come sempre si fa trovare pronto, sempre pulito e preciso negli interventi (Munì)

Pedretti 8: il centrocampo è suo, corre lotta e va molto vicino al goal, anche se le scarpine (46) fosforescenti gli danno sicuramente una mano

Menoni M. 6.5: ordinaria amministrazione senza strafare ancora non è al 100% come fiato, a metà secondo tempo infatti sarà sostiuito.

Onza 6.5: entra e fa 20 minuti ordinati, ancora non è in ottima forma.

Giorgio 8.5: tattica, tecnica e tanta tanta corsa, dire questo sarebbe riduttivo. E' ovunque e dispensa palloni per tutti i gusti, dal lancio lungo al tocco lezioso il suo repertorio è ampio e lo dimostra in campo. Gli manca il goal per colpa o merito del portiere. Migliore in campo.

Anzola 8: gioca meglio da ala dove ha inserimenti da bomber incallito. Il goal inoltre impreziosisce la sua gara e sarebbero due se il migliore in campo degli avversari non fosse stato il portiere.

Panepinto 7.5: miglior gara di Panepinto da quando è al Barile, corre tanto e copre, cosa indispensabile visto l'ostico avversario sulla sua fascia. Inoltre riesce ad avere grinta e determinazione negli interventi cosa che gli garantisce dribbling e tunnel. Purtroppo se non ricordo male neanche un sombrero quest'oggi...

Zoni 6.5: si danna la davanti e riesce a fare il suo lavoro senza infamia ne lode, abbandona per impegni extracalcistici a metà partita.

Alessandro 6.5: entra in campo determinato e si impegna, purtroppo essendo nuovo non ha ancora la malgama con i compagni ma l'impatto è sicuramente positivo.

Munì 7: la preparazione ha dato i suoi risultati, la squadra è reattiva e la stanchezza arriva molto alla lunga. La formazione è quasi obbligata ma è gestita bene. Il voto sarebbe stato più alto in caso di vittoria.

Bedo

p.s.: chi indovina chi ha dovuto prendere l'imodium perchè se la faceva sotto vince una foto di Dirk con i pantaloncini rosa