In piedi da sinsitra: dir. Costantino, all. Munì, Menoni F., Pedretti, Zoni, De Salvo, Menoni M., Percudani o Perducani, Onza, Chiari.
In ginocchio: Panepinto, Anzola, Crescimanno, Magnani, Bedodi, Melis, D'errico, Pucci, Giua, Di Fenza.

lunedì 8 ottobre 2012

La scelta del sole paga

Sabato 06 ottobre, uno di quei sabati uggiosi dove si sta bene in casa a fare le prime caldarroste sul fuoco del camino, dove i freschi venti autunnali ingialliscono le caduche foglie, che stancamente abbandonano quei rami che le hanno accompagnate per tutta l'estate.
Questo sabato purtroppo non è così... 27 gradi con un caldo vento di scirocco (non l'auto) che soffia senza troppa insistenza, lasciando quella tipica cappa da pianura padana che ti appiccica la maglietta addosso come se fosse una seconda pelle.
Si arriva al campo di San Prospero con un po di anticipo, ma nella mente del mister è tutto calcolato: c'è il tempo per un lungo e dettagliato discorso, parole che chiedono di migliorare sotto l'aspetto della concentrazione, che ricordano gli schemi e le idee provate in allenamento.
La formazione, anticipata nell'allenamento di giovedì, non subisce grosse modifiche, a parte la difesa dove l'assenza di Crescimanno per squalifica e di D'Erricoe per vino; comunque, senza troppe divagazioni, è così composta: Pucci in porta, difesa a 4 composta da Giva, o Giua qual dir si voglia, centrale insieme a Chiari, a destra troviamo Melioli e a sinistra Bedodi, insignito della carica di capitano per l'assenza di Crescimanno. Davanti alla difesa il solito duo Pedretti, Menoni M., ala sinistra Panepinto, ala destra Formis (ho sparato a caso sul cognome, che dio me la mandi buona) punta Zoni con dietro Madia a servizio (stesso discorso di prima per il cognome).
Gli avversari sono stati studiati dal mister e, come lui stesso  ha anticipato, non sono niente di particolare ma il vero avversario del Barile è il Barile stesso.
La squadra rimane contratta e il centrocampo non riesce a smistare i palloni girandoli solo su Panepinto. Il risultato è una brutta partita dove le uniche palle goal sono avversarie con due bei scambi tra le punte, ma i tiri risultano difficili grazie all'opposizione di Chiari.
Il primo tempo si spegne nel pallore dove forse solo la difesa esce con la sufficienza ma solo per demeriti avversari.
La pausa negli spogliatoi funge da doccia gelida per i giocatori biancoviola, mister Munì fa suonare la sveglia chiedendo più ampiezza, più gioco e più aggressività.
Un solo cambio all'ingresso del secondo tempo dentro Menoni F. fuori Giva o Giua qual dir si voglia, non è un cambio che serve a punire il giocatore ma una precisa scelta tattica (direbbe Caressa su Fifa).
La squadra sembra aver recepito il messaggio e il centrocampo ora dirige la squadra come farebbe un direttore d'orchestra. Con questa nuova vita in campo le occasioni arrivano, sono Madia e Formis a creare più occasioni ma pecca la precisione al momento del tiro. Mentre la difesa gioca poco con estemporanee chiusure il centrocampo guidato da Pedretti e Menoni M. alza il ritmo e l'intensità di gioco creando una mole di gioco davvero notevole. Viene sostituito un ormai senza forza Panepinto e al suo posto entra Onza, che spaventa i compagni toccandosi dolorante la caviglia dopo il primo scatto. L'episodio vincente nasce da una combinazione di eventi: Madia si libera sul destro e colpisce la palla con un tiro tutto meno che irresistibile. Qua la fa da padrona la scelta tattica di Pucci e Bedodi che nel primo tempo scelgono il campo controsole, lasciando che questo abbagli gli avversari nella ripresa! Si sono sentite lamentele su questa teoria che volevano screditarla dicendo che il tiro fosse rasoterra, ma son tutte accuse senza fondamento.
Se ci aggiungiamo, comunque, l'indecisione del portiere viene fuori l'1 a 0 per il Barile.
La partita finisce praticamente lì: tant'è che gli avversari si vedono mozzate le gambe con un goal "rocambolesco" e se aggiungiamo che già erano in riserva d'ossigeno si ha la loro timida e sconfusionata reazione.
Finisce così la partita con il barile che vola a quota 7 con la giornata di riposo già passata e con un goal subito in 3 partite.
Che dire, gran bel secondo tempo dove si è visto che se il fulcro della squadra gira nessun giocatore risulta inutile; questo però altro non è che il negativo del prima parte di gara quando il Barile si è assopito sul lento ritmo avversario senza tirare fuori gli attributi e senza voler graffiare.
Questo può essere, però, la base su cui continuare a crescere sia fisicamente, che tecnicamente.
Un ultimo cosa: vorrei fare i complimenti all'arbitro che ha tenuto una direzione di gara impeccabile senza manie di protagonismo, e con molta precisione.

Pagelle

Pucci: 6 poteva essere un senza voto ma nel secondo tempo ha preso un fallo su una buona uscita che gli ha dato la sufficienza.
Melioli: 6.5 buona gara del neoacquisto biancoviola, ancora da perfezionare qualche movimento e l'intesa con i compagni.
Chiari: 7 da lui non si passa, sicuro nella guida della difesa soffre leggermente la mobilità della prima punta
Giva o Giua qual dir si voglia: 7 stesso discorso di Chiari
Menoni F.: 6.5 entra nella parte "facile" della partita, molto utile sia in fase difensiva che in fase di ripartenza con la sua organizzazione ordinata dei palloni.
Bedodi: 7 soffre anche lui la difesa nuova... primo tempo da sei tirato, ma nella ripresa da il 150%, merita la fascia (Munì)
Menoni M.: 7 nel primo tempo è leggermente sottotono ma riesce a mantenere il fiato tutta la partita, anzi nel secondo tempo lotta ancora più di prima correndo sia in difesa che in attacco
Pedretti: 7,5 Migliore in campo solo per quanto fatto nel secondo tempo. Geometrie, cambi di gioco, contrasti, tutto passa da lui e la squadra gira che è una bellezza, unica pecca è il non centrare la porta con i tiri.
Panepinto: totale 6.5 di cui 6 per la prestazione generale 7 per il cuore: corre come un dannato tutta la partita e non si tira indietro neanche quando non ne ha più, ovviamente nulla può da solo però complmienti.
Onza: 6.5 entra e la squadra segna... destino? corre  per la squadra da freddo e da infortunato senza preoccuparsi per le sue condizoni.
Formis: 7 ottima prestazione tanta corsa e qualità, manca anche a lui la precisione al tiro.
Madia: 7.5 nel primo tempo fa vedere qualcosa, ma è nel secondo che si scatena diventando imprendibile per gli avversari. Stupida l'ammonizione per perdita di tempo.
Zoni: 6 punteggio generoso perchè la boa del Barile non è in partita, forse pensa ad abbandonarsi tra le braccia di bacco insieme ad Anzola e D'Errico.

Munì: 7.5 quando la squadra gioca come dice lui soffoca gli avversari e non li fa giocare.

Bedo.

p.s.: non so cosa scrivere oggi nel p.s. boh... ho superato dirk nel fantacalcio senza neanche fare la formazione tiè!

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