In piedi da sinsitra: dir. Costantino, all. Munì, Menoni F., Pedretti, Zoni, De Salvo, Menoni M., Percudani o Perducani, Onza, Chiari.
In ginocchio: Panepinto, Anzola, Crescimanno, Magnani, Bedodi, Melis, D'errico, Pucci, Giua, Di Fenza.

lunedì 26 marzo 2012

Tu gust is mei che uan

Oggi 2 resoconti al prezzo di uno!
Purtroppo per motivi tecnici non ero presente alla partita, ma per fortuna son riuscito a mandare un reporter affidabile e competente che mi ha riassunto la partita. Sia chiaro che costui ha preferito rimanere anonimo in quanto tiene alla sua privacy.
Partiamo dai convenevoli spiegando che era una partita delicata contro una diretta avversaria, la Fontanellatese, che è da due anni che ci batte ( 3 vittorie su 3 incontri a loro favore).
La squadra entra in campo con una bella formazione e i giocatori fan tutti parte della rosa.
Ora viene la parte non mia:
2 a zero alla fine del primo tempo...! e potevano essere 4...! 2 gol di Cri su 2 assist del fede...penso. Inizio secondo tempo prendiamo 2 gol su 2 gatte del puccio. 5min dalla fine lo scatenato Deeeeark si invola sulla fascia .... io e portiere... vedo il fede sul dischetto del rigore, passaggio perfetto... di piatto la butta fuori con 7mt di porta libera. Perdincibacco io...esclamai...! Azione dopo palla dei loro centrocampisti passata indietro al portiere, il fede comincia a correre, recupera 10mt CAD. loro passo.. incula 2 difensori + Portiere e ai invola verso la porta sguarnita. 1 min dopo finisce la partita..!!
spettacolo
beh Cri ha piantato un raus al fede appena ha sbagliato il gol che forse neanche io riesco a dire...!!


Top: da come mi han descritto cri o fede dai, ma lo daremo a fede perchè si!!


Bedo


p.s.:  ho corretto una parte del resoconto, un sassolino in regalo a chi indovina quale

un po in ritardo...

Mentre il blogger andava in Egitto portando con se il Barile (vedasi foto allegata) ha scritto il resoconto della partita di  venerdì 17 marzo con il cellulare, sperando di riuscire a inoltrarla qua sul blog prima di salire sull'aereo... ma la sfiga fu scaltra e, vedendo la sua poca lungimiranza nello sfruttamento della batteria, ha fatto si che appena ha aperto il blog gli sia apparsa la scritta "spegnimento in corso".
Visto che poi connettersi a internet in Egitto costava un rene e mezzo ha preferito postarla oggi così come l'aveva scritta l'altra notte, alle 3 del mattino, in un ducato, sulla cisa, con uno smartphone. (non ho riletto e non ricordo assolutamente cosa cisia scritto...)


Sabato 17 marzo, una soleggiata festa di San patrizio, festa della birra che, come ormai appurato, fa correre forte e a lungo. Motivo perfetto per scendere in campo.
Il barile si trova davanti il fanalino di coda del campionato, quindi una partita sulla carta semplice, ma, come dicono pure tutti i tecnici di serie a, da non sottovalutare. Memori della partita di andata dove siamo capitombolati, colpa anche di un rigore sbagliato da anzola e da un autogoal di bedodi, per 2 a 1, arriviamo negli spogliatoi carichi... no dai forse qua ho esagerato ...
Il mister però ci richiama all'ordine e, con stampe tecniche (la classifica), ci mostra i nostri obbiettivi: siamo a 4 goal dal miglior attacco, 3 goal dalla miglior difesa e il premio di capocannoniere per anzola. Muní mette l'accento pure sulla concentrazione che non deve mai mancare.
La squadra scende in campo con  Pucci in porta, menoni f. e crescimanno centrali difensivi, d'errico e bedodi terzini, a centrocampo di senza e il jolly secchi son davanti alla linea difensiva, anzola a sinistra percudani a destra, melis dietro a zoni unica punta.  La partita inizia lenta, mentre il barile erge una solida linea a blocco delle incursioni, sporadiche, avversarie, l'attacco olia i meccanismi. È proprio quando si riprova un movimento provato in allenamento Che di fenza lancia percudani sulla fascia, bruciato il primo avversario punta il secondo, superato pure lui si avventa sul pallone famelico come un bambino del biafra e supera con un tocco leggero il portiere in uscita: 1 a 0 e gran goal.
Passano pochi minuti quando la scena si ripete ma questa volta il difensore non ci casca e lo sgambetta da dietro, calcio di rigore e mancata espulsione. Questa scena mi porta su una simpatica digressione: percudani una volta a terrà sembra abbia chiesto scusa al difensore per aver subito il fallo.
Anzola va a battere il penalty e senza troppi fronzoli mette la palla sul palo opposto a dove si butta il portiere: 2 a 0 e doppia cifra per il goleador del barile, se solo avesse potuto giocare tutte le partite...
Il prima tempo finisce così giusto il tempo per qualche pericolo subito da calcio piazzato, un rischio assolutamente voluto con lo scopo di tener attivo Pucci che è appena tornato...
Il secondo tempo è molto più disordinato e mentre crescimanno anticipa gli avversari con pulizia e precisione, mentre d'errico spara la palla ovunque tranne che in campo, zoni la davanti si scatena: corre a destra e a manca, pressa dribbla, va via in velocità (già, so Che non ci crederete ma è così...) gli manca solo il goal, anzi lo manca lui clamorosamente. Il barile gioca in surplace, e punta sulle partenze, è proprio così Che al termine di una serie veloce di scambi anzola la mette sul limite dell'area bassa per melis, Che in corsa spara forte segnando così, complice un indecisione del portiere, il 3 a 0. Per non rischiare ammonizioni esce menoni f ed entra il fratello Matteo, giua entra al posto di secchi e onza per melis. La partita volge al termine giusto il tempo per uno sfortunato tentativo di di fenza dai 50 metri. Ma la cosa Che farà parlare di piú accade allo scadere: bedodi anticipa un uomo e la dq q percudani scattano sulla fascia, di prima viene servita a onza Che fa partire un millimetrico lancio per bedodi, il quale, di prima intenzione, fa un sombrero ( in onore dell' infortunato panepinto) al difensore Che rientrava e fa partire una volè che si vq a stampare a portiere battuto contro la traversa.
Ma non è finita: la palla ariva a di fenza che, volendo dedicare un goal alla donna sugli spalti, si carica e fa partire un pallonetto simile quello con cui shevcenko castigó buffon, e la juve, nel 2004, ma questo volta il tiro prende l'incrocio ed esce, peccato.
Che dire... partita semplice contro avversari mai pericolosi, l'unica cosa brutta di questa partita è il pensare ai 3 punti buttati all'andata...
Sperando in risultati buoni dagli altri campi possiamo dire Che la nostra crescita continua. Complimenti a tutti.
Top: oggi, come la settimana scorsa ha giocato bene tutta la squadra e sarebbe ingiusto dare un topo unico, farò un nome per reparto
Pucci: ponci ponci ponci Po
Crescimanno: sempre preciso, mai in difficoltà, è in super forma come corsa e come testa, bravi.
Secchi: è il jolly, ogni partita deve riadattarsi a una posizione nuova e non deve essere facile, oggi nel primo tempo ha corso tanto annullando il suo marcato e facendo un paio di bei recuperi in ripiegamento
Zoni: gli manca solo il goal, corsa e grinta, si vede Che beve molta birra.
Bedo
P.s. sto scrivendo questo post dal cellulare mentre mi sto dirigendo in pulmino all'aeroporto, cosa che mi ha provocato un Po di nausea ma è un onore scrivere per dei lettori come voi.

lunedì 12 marzo 2012

Vittoria di squadra

Torna il sabato, e puntuale come un plastico di Porta a Porta, torna a giocare il Barile e con esso il resoconto del lunedì.
Stoppati dal Val D'Enza e dalle troppe assenze i ragazzi biancoviola tornano quasi al completo per riscattare il risultato balordo.
Se il buongiorno si vede dal mattino si può ben sperare, infatti all'esterno del perimetro di gioco c'è stato un significativo avvicendamento: c'è il passaggio del testimone dietro alla macchina fotografica, ancora non sappiamo se la qualità delle foto saranno migliori ma sicuramente abbiamo fatto un salto in avanti sull'aspetto passando da un signore barbuto a una giovane ragazza....
Finita la divagazione torniamo a parlare della partita. Il Barile affronterà l'Ondanomala squadra che per risultati sta sorprendendo, si trova difatti a 6 punti sopra a noi nonostante non sembri una squadra così imbattibile.
La partita doveva essere la sui monti con Annettte (a Tizzano) ma lo zampino della neve ha imposto un'inversione di campo e quindi verrà disputata a Fognano nel campo sportivo della Juventus Club (mi sta passando ora l'urticaria).
La partita parte con qualche malumore, ritroviamo infatti lo stesso arbitro dell'andata e il tabellino di guerra diceva due espulsi e rigore regalato agli avversari, ma sorvoliamo e illustriamo la formazione:
Costantino in porta, difesa a quattro composta da D'Errico a destra, Menoni F. e Crescimanno centrali e Bedodi a destra, a far da diga di centrocampo il duo Pedretti e Di Fenza, laterali di centrocampo Percudani (sembra il nome ufficiale ormai) e Anzola, Melis dietro l'unica punta Zoni. Il primo tempo inizia con un ritmo lento e noioso, le squadre si studiano e le uniche graffiate arrivano da palla ferma, ma in realtà Costantino non corre grossi pericoli e anzi si destreggia talvolta in utili uscite, una persin oltre l'area. L'arbitro dimostra la sua poca simpatia nei nostri confronti  e, errori a parte che possono accadere, non perdona il primo fallo commesso da Menoni F. e nemmeno il primo secondo fallo (o secondo primo a discrezione del lettore) di Anzola e li ammonirà entrambi.
Il Barile non morde più per imperfezioni proprie che per effettivi meriti avversari, infatti si gioca ancora troppo da una sola parte del campo dove Anzola è messo in difficoltà dalla fisicità dell'avversario. Ma è quando ormai si teme di andar all'intervallo sulla parità che il nostro capocannoniere trova l'invenzione. Bedodi batte velocemente una rimessa dal lato corto dell'area, Anzola stoppa e cerca il tiro a giro sul secondo palo, sottolineo il "cerca" perché al momento di calciare prende il terreno e la palla rimbalza verso il legno più vicino; questa risulterà essere la mossa vincente dato che tutta la squadra avversaria, difesa, portiere, guardalinee, tifosi e chi più ne ha più ne metta, si era spostata sul secondo palo, rimanendo spiazziati. Goal dell'1 a 0, e nono goal in campionato per lui, una media straordinaria.
Potrebbe raddoppiare poco dopo sempre su rimessa laterale ma il tiro di potenza si spegne fuori dallo specchio della porta.
Termina il primo tempo e mister Munì non resta con le mani in mano: memore dell'errore della scorsa settimana raddoppia il tiro e sostituisce Zoni, attaccante, con Chiari, difensore, e imposta la difesa a 5 e giocare sulle ripartenze. Come previsto la squadra perde consistenza a centrocampo anche se Di Fenza e Pedretti si comportano più che egregiamente in fase di disturbo. La squadra avversaria cerca a tutti i costi di sfondare, ma la loro disordinata azione si è abbattuta sul muro difensivo senza colpo ferire, e a parte un fievole tiro che, ben battezzato da "Don" Costantino, si stampa sul palo esterno, grandi problemi non sono stati creati. Tempo di sostituzioni: fuori Anzola dentro Panepinto e fuori Melis dentro Secchi, lo scopo è dare freschezza e velocità all'azione. Arrivati fino a questo punto avrete notato che non si è parlato di Percudani, il Bolt della nebbia, in realtà è perchè ha fatto ben poco per buona parte della gara, fino a che non ti tira fuori un Goal dal cappello da metterci la g maiuscola. Riceve palla sulla trequarti avversaria, punta e supera il primo uomo, Secchi allargandosi gli apre un varco, entrandoci si trova davanti due uomini, due finte, a cui ci casca pure il portiere, e tiro preciso a fil di palo dove non può arrivare l'ultimo difensore avversario. 2 a 0 e partita virtualmente chiusa. Partita che si chiude da li a poco, c'è poco da segnalare se non il cambio tra i due Menoni, fuori Francesco e dentro Matteo e la prima partita senza rabona da parte di Panepinto.
Non rimane che tirare le somme: due goal fatti e zero subiti, per raggiungere i non troppo distanti obbiettivi di miglior difesa e miglior attacco, altra rete di Anzola che si conferma il goleador di squadra e del campionato ( i dati sul sito dell'aics gli danno ancora 8 goal, il presidente si muoverà per chiedere chiarimenti), e 3 punti guadagnati sui diretti avversari, per raggiungere l'obbiettivo coppa, obbiettivo non troppo distante in quanto il terzo posto è a soli 5 punti ( in cui sono racchiuse 6 squadre).
Mi sembra giusto fare i complimenti al mister, dopo le giuste critiche di sabato scorso, la formazione con 5 difensori l'ho personalmente accolta con scetticismo ma si è rilevata efficace ai nostri fini.

Top: ho pensato due notti a chi mettere, perché la squadra ha lavorato bene nell'insieme, però se all'inizio campionato si subiva molto e si attaccava poco dando colpa al centrocampo ora si può dire l'esatto contrario. Il centrocampo funziona, e bene, e penso che questo sia merito di Di Fenza, sempre prezioso in copertura e ripartenza, non penso sia un caso che dal suo arrivo a ora si siano fatto 13 punti sui 14 totali. Quindi ancora a lui il top della settimana.

Bedo.


P.s.: attendo le foto per poterle mettere qua sul blog o farle mettere sul sito.

lunedì 5 marzo 2012

Quella fatal formazione

In un caldo sabato pomeriggio invernale si torna in campo, dopo una lunga sosta durata almeno 3 mesi, ospitando l'Us Val d'Enza, la seconda in classifica.
Il Barile arriva al fatidico giorno con un difensore in più, una vecchia conoscenza (Chiari), ma con 5 importanti assenze: Zoni, D'Errico e Anzola sono a sciare, Pucci in Calabria Saudita mentre Perducani o Percudani è a lavoro. Se poi ci sommiamo lo scarso stato di forma di alcune pedine fondamentali della squadra viene fuori una situazione non certo delle più rosee; c'è da dire che è in questi momenti che si vede davvero chi ha cuore e fin dove ti porta.
La formazione, quasi obbligata è la seguente: Costantino in porta, centrali Chiari e Menoni F. a sinistra torna Crescimanno e a destra Bedodi, i loro ruoli naturali, davanti alla difesa si erge la diga formata da Di Fenza e Pedretti, a sinistra Panepinto mentre Secchi si occupava della fascia destra, a creare gioco Melis con Onza nell'insolita posizione di terminale offensivo.
La partita inizia blanda e mentre gli ospiti non riescono a trovare il bandolo della matassa il Barile prova a uscire dal guscio e crea due o tre occasioni importanti. La più nitida si ha con Onza che con una gran giocata  lancia Crescimanno il quale entra nell'area e spara sull'esterno della rete.
Finisce il primo tempo e la nostra amata squadra perde Pedretti, influenzato, e Melis, problema a un piede, e al loro posto entrano Varesi e Menoni M., che, per dovere di cronaca, risultano fuori forma complici pure gli impegni personali che li hanno tenuti per mesi lontano dagli allenamenti.
Cambia la formazione che passa a un 4-4-2 con Di Fenza che diventa una seconda punta dietro a Secchi. Purtroppo lo stato di forma generale è basso e quando le forze diventano poche è la voglia che spinge la squadra ad andare avanti.
E' lì che, in un momento di stallo, arriva la giocata fuori dall'ordinario: palla sulla punta avversaria più dotata tecnicamente, che riesce a stoppare tenendo Chiari dietro, palleggio e tiro al volo da fuori area con palla che si insacca a fil di palo sulla destra di un incolpevole Costantino. Gran goal che da l'immeritato vantaggio agli ospiti. Il Barile reagisce: due volte viene mandato sulla fascia Bedodi che in velocità supera gli avversari, e se la prima volta viene poi fermato in rimessa, la seconda riesce a mettere un insidioso cross al centro che passa tutta l'area piccola, passaggio che purtroppo risulta di qualche centimetro più lungo del passo di Panepinto.
Vedendo la freschezza di Bedodi e di Crescimanno mister Munì prova il colpo azzardato del 3-5-2 avanzando questi ultimi sulla linea di centrocampo. La mossa, rischiosa, non paga, anzi su un rilancio la difesa si trova impreparata e il numero 8 avversario si invola e a tu per tu con Costantino non sbaglia, 2 a 0 in due tiri. Il gioco del Barile è ormai appannato dalla stanchezza fisica, e le due bastonate di certo non aiutano. Solo Di Fenza e Onza riescono a fare quel qualcosa in più. E' proprio quest'ultimo che sul finire del secondo tempo, imitando lo Zalayeta di Napoli-Juventus del 28/10/2007, cerca il contatto con un difensore in piena area e trova un insperato rigore. Sarà lui stesso a batterlo trasformandolo in quello che diventerà il definitivo 2 a 1.
Che dire... forse la sconfitta è un risultato bugiardo dato che, facendo i conti delle occasioni, loro si son presentati solo tre volte davanti a Costantino... però si va avanti.
La squadra direi che ha assorbito bene le assenze importanti e ha tirato fuori il cuore quando le gambe avevano finito la benzina l'unica nota di demerito è non aver fatto lavorare le fasce con la giusta parsimonia nel primo tempo, cosa che ha stancato oltre il normale il povero Secchi e che ha fatto si che la parte debole della difesa avversaria corresse pochi pericoli; se poi aggiungiamo che il cambio formazione scelto dal mister, il 3-5-2, è stata una mossa fin troppo azzardata che non ha tenuto conto della poca velocità dei nostri difensori centrali, caratteristica purtroppo indispensabile per la difesa a tre. Chiunque può sbagliare e quindi anche Munì  non è esente da critiche, l'unica cosa che posso dire a suo favore è che il presidente ha comunque fiducia in lui!

top della gironata: sono indeciso tra due giocatori di cui ho già esaltato le gesta nella descrizione qua sopra ma l'ago della bilancia pende verso Onza! Messo in una posizione non sua lotta e combatte per tutto il primo tempo trovando due invenzioni che lanciano a rete i suoi compagni. Nel secondo tempo cambia posizione e subisce un po il calo di gioco della squadra. Si guadagna un rigore che trasforma... statuetta del migliore in campo meritata e complimenti allo stato di forma psicofisica.


Bedo


p.s.: utilizzo il post scrittum per sottolineare la poca sportività di Melis che, oltre a giocar con NETTA sufficienza, entrando negli spogliatoi in anticipo rispetto alla squadra ha pure provato a rubare una felpa di un compagno... marchiamo male