Torna il sabato pomeriggio di calcio, si torna a San Prospero a giocare il campionato, si torna a vestire le maglie da supereroe viola.
L'impianto sportivo non è un semplice campetto di periferia, di esso si parla nel librone del Barile come campo fortunato, dove gli ubriachi festeggiano segnando e dove il sole abbaglia gli avversari.
Contro di noi c'è una squadra forte, tecnica, con cuore che ha ambizioni alte, che punta a diventare una "big" bruciando le tappe.
Una di queste tappe è il Barile che con la sua partenza sprint è al secondo posto con il riposo già effettuato, ma i biancoviola riusciranno a essere l'outsider che rovinerà i piani al famigerato Gaione?
La giornata, finalmente più fresca dei 32 gradi all'ombra, comincia con un eloquente e incisivo discorso di mister Munì, dove vengono esposte le sue impressioni, i suoi obiettivi, le tattiche e la formazione: Pucci in porta, e fin li mi sembra scontato, la difesa è quella della passata stagione: Menoni F. e capitan Crescimanno centrali, Bedodi a sinistra e D'Errico a destra. Davanti a loro impostano il gioco Pedretti e Menoni M., le fasce sono coperte da Formis e Anzola, mentre là davanti Zoni e Madia hanno l'ingrato compito di segnare.
La partita inizia blanda ma il pallino del gioco rimane sempre tra le mani dei viola, con Madia che svariando su tutto il campo mette in difficoltà la difesa avversaria. La formazione offensiva del Gaione però mette in difficoltà le ripartenze e, soprattutto Formis, ferma le ali in una posizione più difensiva. Dopo qualche timido tentativo il Gaione passa in vantaggio: Bedodi non arriva a stringere in tempo per chiudere il cross, traversone che trova D'Errico sul piede d'appoggio sbagliato, colpo di testa dell'attaccante avversario e 1 a 0.
Doccia fredda inaspettata e palla al centro.
Ma se di solito la squadra tende a chiudersi e a nascondere gli attributi questa volta non è così. Man mano che passa il tempo il Barile cresce e il culmine si ha in un calcio d'angolo: Madia crossa al centro, Pedretti inzucca di testa e spedisce la palla dietro all'inerme portiere. 1 a 1.
Finisce così il primo tempo, un punteggio che forse non rispecchia totalmente la partita ma tutto sommato si può ritenere adeguato.
Incomincia il secondo tempo con le formazioni invariate e anche il leifmotiv della partita non varia: il Barile schiaccia gli avversari nella loro trequarti con Madia che ci prova da tutti gli angoli (a volte anche un po troppo) ma il punteggio non si sblocca.
Esce Zoni, ancora sottotono ma con la solita grinta da lottatore, ed entra Alessandro (giuro che mi ricorderò il cognome prima o poi), che da frizzantezza all'attacco.
Sarà proprio lui il perno dell'azione partita: Menoni M. cerca Madia ma il passaggio esce teso e impreciso, Alessandro si gira e in salto addomestica la palla con la punta del piede e tira di prima intenzione, viene murato ma il rimpallo finisce al n.10 biancoviola che a tu per tu non può sbagliare: 2 a !
Gli avversari vanno nel chaos, i loro bei schemi saltano e provano a giocare con palle lunghe a saltare la difesa, senza però troppo successo. La difesa del Barile però perde un pezzo, infatti D'Errico per un riacutizzarsi di un infiammazione alla schiena deve lasciare il posto a Melioli, che non farà rimpiangere il terzino destro dal bottone viola. Mentre a centrocampo Formis lascia il posto a Panepinto. Si potrebbe finire qua di parlare della partita con i vani assalti del Gaione alla roccaforte del Barile. Ma c'è posto ancora per una chicca: Munì in panchina dice a Panepinto di prender palla e perder tempo, cercando possibilmente l'angolo del campo. Panepinto da vero giocatore annuisce ed entra in campo convinto, tant'è che alla prima occasione prende palla, la difende, e corre a testa bassa verso il corner... peccato che fosse quello dalla sua porta. Per nostra fortuna l'avversario non è riuscito a tenere in campo la palla se no probabilmente non staremmo parlando di una vittoria...
Finisce così una partita bella ma difficile lottata con i denti fino all'ultimo, una vittoria voluta e conquistata. Si vola a 10 punti, doppia cifra che l'anno scorso abbiamo raggiunto solo a inizio girone di ritorno...
Pagelle:
Pucci: 6? non ha molti impegni e il goal non è colpa sua, manco i rinvii tirava...
D'errico: 7 stoico gioca sotto antidolorifico e fa il suo ottimo lavoro
Melioli: 6 non ha troppo tempo per fare e pensare entra corre lotta senza lamentarsi
Menoni M. 7.5 di li non si passa e dove non arriva c'è il fisico e l'intelligenza
Crescimanno 7.5: non ho più parole per elogiarlo, fate da soli
Bedodi: 7,5 lo guardi e ti chiedi... ma uno come lui se non avesse usto i uoi migliori anni a giocare a baseball giocherebbe negli amatori? la risposta è No (Munì)
Menoni M. 6.5: meno reattivo della scorsa partita riesce a gestire gioco e difesa
Pedretti. 7.5 mezzo voto in più per il goal, solito grande lavoro nel creare gioco
Formis 7 partita di sacrificio è più difensore che ala, partita però perfettamente interpretata
Anzola: 6 non voglio dare insufficienze ma quando vedi Anzola non segnare e non essere realmente incisivo rimani scioccato
Madia 7.5: milgiore in campo per il tanto gioco fatto, la tanta corsa e il goal
Zoni 6 non è nel suo stato di grazia, è evidente, però mette sempre tanta grinta
Alessandro 7: corre e si intrufola nella fisica difesa avversaria, ha molti meriti sul goal vittoria
Panepinto: 6 solo perchè non voglio dare insufficienze e perchè non hanno fatto goal ...
Mister Munì: 7 10 punti in 4 partite... niente da aggiungere...
Giva e Fochi : 10 per la pazienza e la voglia di essere parte della squadra
Bedo
P.s.: arrivo in ritardo ad allenamento per finire di scrivere ....
Nessun commento:
Posta un commento