Sabato 22 settembre, si ritorna al fognano 4! Campo dove nell'anno precedente si è visto succedere l'impossibile, con un Adam West scatenatosi in una multipla ammonizione più espulsione e autofuorigioco.
Questo campo ti sorprende sempre tant'è che questa partita troviamo il pubblico avversario con striscioni, cori, bombe carta (penso fossero magnum al massimo) e tricketrack.
I nostri avversari sono una squadra conosciuta nella provincia, La Paz società antirazzista con una evidente idea politica... anche se non sono qui per parlare di queste cose, sia chiaro.
Il Barile dopo la bella prova di carattere contro i cugini del Colorno San Polo, è tenuto a raddoppiare gli sforzi per portare a casa un risultato utile, o comunque a dare continuità alle buone prestazioni delle ultime settimane.
Ma quando una giornata nasce strana si capisce dalle piccole cose, forse dal fatto che metà squadra è pronta per entrare nel campo "fognano 2" mentre l'altra metà nel "fognano 4"? O forse è strana perché Pucci è tornato dalle ferie (dopo 3 settimane)? O forse perché Zoni non è ubriaco? probabilmente nessuna di queste cose: quando si arriva davanti agli spogliatoi si scopre l'amara verità, del custode si vede un ritratto appeso con scritto sotto "Wanted".
Dopo circa una mezz'ora arriva questo figuro che con battute sarcastiche tipo "tanto voi il riscaldamento non sapete neanche cos'è!" ci sbeffeggia pure... mannaggia a lui, tutto il pathos prepartita è andato a done di malaffare, e soprattutto abbiamo rischiato di perdere Pedretti per disidratazione, menomale che si è riuscito a scolare, da solo, una delle sei bottiglie d'acqua preposte alla partita...
Nello spogliatoio non si scherza come al solito, la squadra è concentrata, e il mister fa un discorso lungo e articolato, (se posso fare un appunto un pò troppo lungo e articolato visto il ritardo iniziale) che la squadra assimila e come un'armata militare esce pronta a fermare l'invasione di Moncada. (scusate citazione politica)
La formazione del Barile è così composta: Pucci in porta, difesa a quattro con Crescimanno e Chiari centrali, a sinistra Bedodi e a destra D'Errico, davanti alla difesa il duo dai 10 minuti di fuoco Pedretti e Menoni M., ala destra Alessandro (forse mi ricordo il cognome ma non oso) a sinistra c'è Anzola, trequartista Giorgio (stesso discorso di Alessandro) che agisce dietro a Zoni, il Rommel della bassa parmense. (scusate citazione politica).
La partita inizia tra cori di festa anche se subito c'è il classico studio tra le squadre. Ma il La Paz è più intraprendente sfruttando soprattutto la loro superiorità atletica. E se prima è Bedodi a chiudere con un preciso tackle in area sull'avversario, ma questo suo intervento, seguito da un altro su un taglio al centro area, appare come il segnale dell'affanno dell'armata biancoviola. L'affanno è evidente quando un avversario, con un pregevole gesto tecnico, centra l'incrocio dei pali a Pucci battuto. La difesa del Barile sembra l'armata Americana durante la guerra del vietnam: pian piano, nonostante le azioni e le intenzioni, arretra lasciando spazio agli avversari. Il centrocampo è imbrigliato dagli amaranto e non riesce a dare respiro alla squadra e prima Crescimanno deve fermare fallosamente l'attaccante avversario, poi è un avversario a fare il lezioso (ingannato dalle dimensioni di Pucci) con un tocco sotto da distanza ravvicinata.
Finisce così il primo tempo, con un Barile brutto che porta a casa la faccia grazie agli errori degli avversari.
Nel secondo tempo esce Alessandro ed entra Emanuele (cacchio anche lui ci sono vicino a ricordarlo) che al suo esordio stagionale dimostra carisma, anche se si vede che nei contrasti ha ancora un blocco psicologico.
Però anche il secondo parziale inizia sulla falsariga di quanto s'è visto nel primo tempo, con la squadra avversaria sempre più vicina al goal, D'Errico infatti soffre molto il nuovo entrato dalla sua parte che quando prende velocità diventa imprendibile. E se pure La volpe del deserto (di Colorno) Zoni comincia a perdere la grinta, nonostante intorno a lui vedesse tanti Ernesti Guevara detti "Che" (scusate citazione politica), è il segno che qualcosa, a livello mentale, non va. Munì non resta però con le mani in mano, e mentre gli avversari prendono una traversa, lui prima arretra Zoni poi lo sostituisce con Melioli. Il cambio porta con se modifiche varie, con Anzola che torna a sinistra, Emanuele che va a destra, Pedretti e Giorgio avanzano. La combinazione tra la nuova disposizione e i cori avversari (che si paragonano al Livorno e alla Reggiana... cazzo a Parma non puoi paragonarti alla Reggiana per principio) da brio ai biancoviola che al primo tiro della partita con Anzola trovano la deviazione sul palo del portiere mentre, dopo 5 minuti, Emanuele spara un razzo V1 (scusate citazione politica) da trenta metri all'incrocio dei pali, rete dell' 1 a 0!
Gli avversari preparano un arringa finale, come i russi fecero nella famosa Primavera di Praga (scusate citazione politica), per cercare di riprendere il controllo di una partita che era ormai loro, ma il Barile resiste, nonostante rimanga in 10 per la giusta espulsione di Crescimanno, c'è giusto il tempo a Pucci di volare per far vedere di essere il Puma tanto Amato dalle fans Viola (forse il Davo).
Che dire complimenti... agli avversari, ci hanno messo sotto atleticamente e fisicamente, e se fossero stati più cinici avremmo sicuramente perso.
Per quanto riguarda noi: non possiamo nasconderci dietro alla buona partita avversaria, in campo la grinta non c'era e il fraseggio nemmeno. Se ha funzionato discretamente il reparto difensivo non si può dire altrettanto di quello offensivo che è rimasto imbrigliato senza riuscire a trovare soluzioni per liberarsi.
E' pure vero che se ogni volta che giochiamo così male vinciamo... beh fanculo alla tattica.
Cavolate a parte prendiamoci i 3 punti che ci fan bene, ma ripartiamo perchè così non è il massimo.
Pagelle:
Pucci: 6.5 non ha molto da fare ma quando viene chiamato in causa risponde con la sua classica agilità
D'Errico: 5.5 nel primo tempo lavora bene, soffre troppo nella ripresa quando entrano spesso dalla sua parte
Chiari: 6.5 li al centro non sbaglia e riesce a lavorare bene col fisico. Se la difesa si muove bene è merito suo che la comanda
Crescimanno: 6.5 ha perso mezzo voto per la stupida doppia ammonizione, macchiando una prestazione come al solito sopra le righe.
Bedodi: 6.5 più che sufficiente prova del terzino sx viola, che in questo campionato sta trovando avversari alla sua altezza ... si dovrà impegnare al 100% tutte le settimane (come sta facendo) (Munì)
Pedretti: 5 la geometria della squadra parte da lui, e se lui non gira si vede. Stupida seconda ammonizione in due partite per reazione
Menoni M. 5.5: partita di sacrificio purtroppo rimane imbrigliato pure lui nel centrocampo avversario. Un suo errore di marcatura nel primo tempo ha lasciato l'avversario a tu per tu col portiere.
Anzola: 5 non riesce a divincolarsi dalla marcatura, l'unico tiro a 10 minuti circa dalla fine è troppo poco per uno come lui. Complimenti, comunque, perché sul finale ha dato il 150%
Alessandro 5.5: corre tanto, anche se servito poco e male, ma è poco incisivo. Ci si aspetta ancora qualche miglioramento
Giorgio: 5 da lui ci si aspetta molto di più, questa volta ha avuto poca fantasia e poca reattività
Zoni: 5 non era la sua partita, non tutto per colpa sua, ma è sembrato solo molto nervoso e poco incisivo
Melioli 6: è entrato con la grinta giusta prende botte e ne da, era palesemente fuori posizione ma ha fatto il possibile
Emanuele 7: a sinistra si intende poco con Bedodi ma quando viene messo sulla destra mette una pezza alle discese avversarie, e si inventa un goal stile Recoba del Venezia. Migliore in campo.
Munì: 7,5 legge bene la partita, e azzecca tutti i cambi i quali portano i 3 punti a casa.
Bedo
P.s.: Ogni riferimento politico è puramente sarcastico. Personalmente ammiro quello che la società La Paz fa e ringrazio per la disciplina tenuta in campo prima, durante e dopo la partita.
A parte la cosa sulla Reggiana, li ero serio.
Tutto quello che volete sapere sulla compagine bianco viola della bassa parmense.
In piedi da sinsitra: dir. Costantino, all. Munì, Menoni F., Pedretti, Zoni, De Salvo, Menoni M., Percudani o Perducani, Onza, Chiari.
In ginocchio: Panepinto, Anzola, Crescimanno, Magnani, Bedodi, Melis, D'errico, Pucci, Giua, Di Fenza.
lunedì 24 settembre 2012
lunedì 17 settembre 2012
Il derby del manicomio
Come Milano ha il derby della madonnina, come Genova ha il derby della lanterna per Colorno ho deviso che l'immagine del manicomio sia la più evocativa.Partiamo con una leggera prefazione: il nostro Barile preferito dopo un anno positivo sotto il punto di vista dei risultati ma negativo per quanto riguarda l'organizzazione ha deciso, dopo lunghe riunioni, di passare dall'Aics all'Uisp. Un passaggio difficile sotto molti punti di vista primo fra tutti il gioco. Il campionato è infatti un gradino sopra sia per tecninca che per serietà (e questo cozza con molti di noi...).
Durante l'estate i colpi di mercato non son mancati: già da giugno è arrivato Giorgio (scusate ma è già tanto che io mi ricordi i nomi, per i cognomi aspettiamo marzo), in ordine poi sono arrivati Simone Melioli ed Emanuele (stesso discorso di giorgio) poi, prima della chiusura di mercato, poi sono arrivati Davide Faroldi, Alessandro e Michel (stesso discorso di Giorgio ed Emanuele).
Purtroppo anche se il mercato in uscita è chiuso si sono persi pedine importanti, giocatori titolari che cambiano la partita, infatti sia Di Fenza che Melis sono lontani dai campi fino a gennaio per impegni lavorativi, mentre Perducani o Percudani qual dir si voglia, a seguito di un grave infortunio, è out fino a data da definire.
Dopo una preparazione atletica flagellata dalla pioggia, e dopo due amichevoli andati non proprio bene, si arriva all'esordio.
Ma il destino ci fa uno scherzo! La prima partita è subito contro i temuti "cugini" del Rugby Colorno , squadra che sulla carta nasce con lo scopo di ammazzare il campionato, la fama di questa squadra era così "importante" che alcuni giocatori hanno dovuto prendere l'imodium per giocare.
Si arriva così in un caldo pomeriggio di fine estate, una di quelle giornate da grigliata innaffiata da birra per rendere l'idea.
Subito negli spogliatoi però si vede che i giocatori non pensano a tali frivolezze e si concentrano per il duro scontro che li attende. Mister Munì ha spiegato quali sono le sue preoccupazioni e quali sono i suoi obbiettivi non solo per la partita ma stagionali e la squadra forse per la prima volta ha ascoltato in religioso silenzio. Giusto un appunto: Costantino è famoso per interrompere per il discorso più e più volte, ma questa partita si è concentrato per rimanere in silenzio. Purtroppo il suo corpo è restio al non disturbo quindi ogni 10 secondi tossiva per far capire la sua inquietudine.
La formazione iniziale è il classico 4-2-3-1 con Costantino in porta, la solida difesa che ha regalato soddisfazioni al mister lo scorso campionato composta da Crescimanno e Menoni F. centrali coaudiuvati (parolona che non so se esiste) da Bedodi a sinistra e D'Errico a destra, davanti alla difesa Pedretti (con le nuove scarpine fosforescenti) e Menoni M., dietro l'attacco ci sono Giorgio come trequartista Anzola a sinistra e Panepinto a destra, unica punta Zoni.
L'incontro comincia a ritmi mediobassi, con le squadre che si studiano, ma se il Rugby Colorno non riesce a superare la trequarti avversaria il Barile si fa pungente. E' Giorgio il più attivo, corre a destra e sinistra con facilità e sciorina (altro parolone) giocate fini ma importanti. E' proprio grazie a un suo assist che la partita si anima: un tocco corto per Pedretti che spara forte ma di poco alto sopra la traversa. Il Barile ci crede e si riversa in attacco, e giocando sempre con brio Giorgio riesce a lanciare Anzola in un corridoio nella difesa avversaria. Qua il cannoniere dello scorso anno fa un azione da bomber di razza: stoppa di petto a seguire, col corpo tiene dietro l'avversario che prova a mo' di polpo ad arpionarlo in tutti i modi senza riuscirci; appena la palla rimbalza giusto si gira e tira di prima intenzione col sinistro, nulla può il portiere e 1 a 0.
L'intensità sale e ci sono più occasioni per i biancoviola, la più concreta la ha Pedretti che lascia partire un altro siluro da 30 metri di distanza, palla che prende la traversa interna rimbalza a terra e esce. Dal pubblico ci hanno riferito che la palla è rimbalzata dentro la linea di porta, ma siccome noi non siamo la Juventus non abbiamo favori quindi non è goal.
La squadra ha commesso, purtroppo, un solo errore in tutto il primo tempo: un centrocampista avversario ha avuto il tempo di stoppare alzare la testa coordinarsi e lanciare l'esterno che nel frattempo aveva preso il passo su tutta la difesa, questo una volta a tu per tu con Costantino non deve far altro che alzare il pallone per metterla in rete 1 a 1.
Finisce così il primo tempo, con molto rammarico perché un goal su un tiro è una punizione troppo pesante.
Esce Zoni che va ad un matrimonio e al suo posto entra Alessandro, che si posizione ala sinistra.
Il secondo tempo, a parte qualche sporadico caso è sempre biancoviola con il Barile che schiaccia l'avversario nella sua trequarti e con il portiere avversario che salva in almeno 3 occasioni il risultato con parate tanto spettacolari quanti utili. Da segnalare l'ingresso di Onza per Menoni M. con lo stesso compito e ruolo.
Purtroppo la partita finirà così nonostante gli sforzi. L'unico appunto è che l'arbitro ha ammonito Pedretti e un avversario appena prima di fischiare la fine solo perchè il nostro centrocampista, volendo imitare Ibrahimovic non solo nelle sembianza, ha detto un semplice "gadso guardi" e l'arbitro ha interpretato male la situazione.
Comunque si torna a casa con una prestazione positiva e 1 punto i saccoccia. Certo poteva andare meglio ma guardiamo il bicchiere mezzo pieno considerando la partita sopra le righe contro quella che i bookmaker davano come squadra favorita, se poi ci mettiamo che in campo si è visto un bel Barile con del gioco e con giocatori concentrati e grintosi possiamo tornare a casa contenti.
Voti
Costantino 7: non ha colpe sul goal, e in generale è poco chiamato in causa, nel secondo tempo è bravo a recuperare un pallone tra i piedi dell'avversario nell'area piccola ma è meno bravo quando un avversario su un tiro a velocità "tartaruga" lo mette a sedere
D'Errico 7: l'avversario dalla sua parte è veloce ma non sfonda. Che sia merito del fantomatico bottone?
Menoni F 7: Preciso e puntuale quando non arriva con la velocità ci mette esperienza e fisico.
Crescimanno 8: il miglior difensore dell'Aics sbarca in Uisp con una prova, come al solito, sopra le righe.
Bedodi 7: come sempre si fa trovare pronto, sempre pulito e preciso negli interventi (Munì)
Pedretti 8: il centrocampo è suo, corre lotta e va molto vicino al goal, anche se le scarpine (46) fosforescenti gli danno sicuramente una mano
Menoni M. 6.5: ordinaria amministrazione senza strafare ancora non è al 100% come fiato, a metà secondo tempo infatti sarà sostiuito.
Onza 6.5: entra e fa 20 minuti ordinati, ancora non è in ottima forma.
Giorgio 8.5: tattica, tecnica e tanta tanta corsa, dire questo sarebbe riduttivo. E' ovunque e dispensa palloni per tutti i gusti, dal lancio lungo al tocco lezioso il suo repertorio è ampio e lo dimostra in campo. Gli manca il goal per colpa o merito del portiere. Migliore in campo.
Anzola 8: gioca meglio da ala dove ha inserimenti da bomber incallito. Il goal inoltre impreziosisce la sua gara e sarebbero due se il migliore in campo degli avversari non fosse stato il portiere.
Panepinto 7.5: miglior gara di Panepinto da quando è al Barile, corre tanto e copre, cosa indispensabile visto l'ostico avversario sulla sua fascia. Inoltre riesce ad avere grinta e determinazione negli interventi cosa che gli garantisce dribbling e tunnel. Purtroppo se non ricordo male neanche un sombrero quest'oggi...
Zoni 6.5: si danna la davanti e riesce a fare il suo lavoro senza infamia ne lode, abbandona per impegni extracalcistici a metà partita.
Alessandro 6.5: entra in campo determinato e si impegna, purtroppo essendo nuovo non ha ancora la malgama con i compagni ma l'impatto è sicuramente positivo.
Munì 7: la preparazione ha dato i suoi risultati, la squadra è reattiva e la stanchezza arriva molto alla lunga. La formazione è quasi obbligata ma è gestita bene. Il voto sarebbe stato più alto in caso di vittoria.
Bedo
p.s.: chi indovina chi ha dovuto prendere l'imodium perchè se la faceva sotto vince una foto di Dirk con i pantaloncini rosa
Iscriviti a:
Post (Atom)