In piedi da sinsitra: dir. Costantino, all. Munì, Menoni F., Pedretti, Zoni, De Salvo, Menoni M., Percudani o Perducani, Onza, Chiari.
In ginocchio: Panepinto, Anzola, Crescimanno, Magnani, Bedodi, Melis, D'errico, Pucci, Giua, Di Fenza.

lunedì 28 novembre 2011

Un punto amaro


Peccato, peccato davvero…dopo due belle, e facili, vittorie arriva un bel pareggio, amaro. Amaro non dal punto di vista del risultato in quanto è un punto guadagnato contro una bella squadra, non è nemmeno amaro dal punto di vista del gioco dato che abbiamo fatto vedere di che pasta siamo fatti, pure con una squadra con qualche problema fisico (mancava Pedretti e Melis giocava azzoppato), ma è amaro perché ancora una volta abbiamo raccimolato meno di quanto abbiamo seminato. Anche se diciamocelo, vedere una squadra come quella bruciare èun piccola soddisfazione…
Veniamo alla partita: si parte concentrati, siamo sicuri delle nostre forze però siamo consapevoli di avere un avversario di tutto rispetto. Il loro reparto offensivo fa paura nella persona del numero 8. Il mister corre ai ripari mettendoci un uomo fisso a marcarlo, e l’infausto compito tocca a Secchi. Il resto della formazione è un deja-vu delle precedenti apparizioni: difesa a 4 con due centrocampisti davanti, ali, trequartista e punta.
La partita è subito biancoviola con Anzola che si trova a tu per tu con il portiere dopo neanche 5 minuti, ma non riesce a rimanere freddo facendosi ipnotizzare dall’ultimo difensore avversario. Ma l’arrembaggio non termina e Percudani o Perducani deve essere atterrato più e più volte per essere reso inoffensivo (particolarmente singolare che il 6 nei 3 falli da ammonizione non abbia mai preso nemmeno un richiamo verbale), e mentre la difesa continua con l’ordinaria amministrazione Anzola si ritrova a tu per tu con il numero 1 del Rampulla, ma questa volta, forse complice un rimpallo fortunato, non sbaglia: 1 a 0. I festeggiamenti durano poco perché gli avversari non ci stanno a perdere e sfogano il loro peso offensivo sulla barriera difensiva guidata da capitan Menoni F. e tutto stava andando per il meglio fino al goal del loro numero 9…. Stop di petto e tiro al volo con palla ancora all’altezza della vita che finisce nel 7, nulla da fare per Pucci e nemmeno per Crescimanno che si stava prontamente lanciando su di lui memore dell’avviso del Mister: “non fateli tirare da lontano”. Complimenti a lui, 1 a 1 e tutto da rifare. Per fortuna non veniamo presi dallo sconforto e poco dopo Zoni subisce un importante fallo al limite dell’area(alcuni dicono che fosse persino dentro). Melis batte la seguente punizione tesa sul primo palo dove Di Fenza con un tocco felpato la mette sul primo palo ed è 2 a 1. Pucci questa volta non dice “NON MOLLATE REGA’” e infatti dopo qualche minuto una bella azione avversaria trova Bedodi fuori posizione, mentre lo è l’ala avversaria che, in netta posizione di fuorigioco, si trova a difronte allo specchio della porta con il Puma in uscita, 2 a 2 e palla al centro. Sul finire del tempo gli avversari devono sostituire due giocatori per infortuni, mentre il barile gioca con Melis con una contrattuttura all’adduttore e lo stesso ha Di Fenza.
La seconda frazione è più confusionaria, Di Fenza viene sostituito da Menoni M. al centro, e la stanchezza dei giocatori crea spazi dove infilarsi più di una volta   ma non c’è molto da segnalare fino a circa metà del tempo. Una punizione sulla trequarti diventa un assist per il numero 8 il quale riesce a saltare, è troppo alto e fisicato per Bedodi e Secchi insieme, e a spizzarla sul palo, Pucci ci arriva ma non trattiene e il numero 6 avversario insacca per il 2 a 3… risultato che però tradisce il vero andamento della gara. La partita si scalda e immezzo a vari battibecchi il Barile ci prova insistemente con due punizioni di Anzola di poco alte, un’altra dove Melis imbecca Zoni che si intralcia con Percudani o Perducani e non arrivano alla conclusione. Esce la punta biancoviola ed entra Panepinto a dare linfa con forza fresca e sombreri pronti all’uso. Ed è proprio lui a imbeccare Anzola che, allungandosi più di quanto una persona normale possa allungarsi, riesce a servire Percudani o Perducani sullo scatto. Sfruttando la sua arma migliore brucia tutti gli avversari, portiere compreso, si decentra (e li si son sentite voci che dicevano “la sbaglia” “cavolo” “BUTTATI CAZZO!!!”) e tira centrando il definitivo 3 a 3.
Il risultato è positivo per il Barile perché ha dimostrato di essere una grande piccola, e risulterà positivo pure per il Rampulla perché alla fin fine ai punti avremmo vinto.


Top: Secchi, il mister gli da un compito tanto improbo quanto importante che lo snatura un po, e lo fa… e pure bene, si sacrifica per la squadra rimanendo attaccato al suo uomo, lo annulla fino allo sfinimento.

Flop: Bedodi, viene da due partite senza troppi compiti e questa la comincia bene, parzialmente colpevole sul secondo goal è spesso impreciso sia negli interventi che nei rilanci.


Bedo


p.s. chi capisce il perché dell’immagine avrà un po della mia stima

5 commenti:

  1. L'immagine significa che siete stati ad un passo dal cogliere la vittoria quindi da mordere la mela. Giusto? Se è giusto oltre alla stima cosa vinco? Sammy

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  2. Mmm no, in realtà è un quiz semplificato per venire incontro alle capacità mentali di taluni...

    pensa che c'è chi non ha correlato 6 pere con i 6 goal...

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  3. Le sei pere rappresentano un tuo pensiero erotico.. foursome

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  4. è inutile che rimani anonimo pedro...

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