Sabato dalle grandi emozioni a Fognano (no, non è un ossimoro).Un crescente Barile incontra un Airone 89 nel suo miglior anno sportivo, è infatti in testa alla classifica, vertice che mantiene ormai dalle prime giornate, e che ha saldamente mantenuto con una serie strabiliante di risultati positivi.
A gravare sull'incontro c'è pure il record per cui il Barile non ha mai vinto contro questi avversari. E la situazione non si presenta delle più rosee....
Partiamo dal fatto che la lista degli indisponibili è lunga quanto la lista della spesa di Giuliano Ferrara, e già questo è male, se poi aggiungiamo che tra questi sono presenti pedine clou della squadra la situazione si aggrava, ma diventa critica quando in campo si presentano Varesi che, con tutto il rispetto per lui, non si allena da mesi (tant'è che lui stesso sperava di non giocare più di 5/10 minuti), e Pedretti che rientrando da un infortunio era imbottito di antidolorifici. E con loro si era in 11 contati...
La beffa arriva al mattino di sabato, quando il mister, ritornando da un viaggio di rappresentanza (BUM), si prende il colpo della strega e rimane bloccato a casa... mandando Panepinto come sostituto con un foglietto con formazione e consigli.
La formazione è la seguente:
Pucci in porta, e lì doveva restare, Crescimanno a sinistra dove doveva difendere con precisione e spazzare, i fratelli Menoni centrali con il compito di spazzare il più possibile, Bedodi a destra che oltre a spazzare doveva pure correre tanto; a centrocampo davanti alla difesa Secchi e Varesi, importantissimi, a destra Percudani e a sinistra Anzola, con il delicato compito di spingere e coprire, dietro l'unica punta Zoni, che doveva infastidire gli avversari e stare sulla linea del fuorigioco, c'era Pedretti che aveva l'infausto compito di lanciare i compagni rasoterra.
Ho detto infausto compito perché è mio obbligo parlare del campo: duro come Rocco Siffredi in azione, e liscio come una grattugia arrugginita, era davvero un'oscenità, messo così male che pure giocando su un campo arato si sarebbe visto un più bel calcio.
Il caldo surreale che ha accompagnato il riscaldamento (haha gioco di parole involontario) è stato spazzato via da un vento esagerato che ha influenzato "leggermente" la partita.
Arriviamo all'incontro: Menoni vince il sorteggio, e questo è notizia, e pronti via Percudani si trova a tu per tu con il portiere avversario ma spara a lato, brutto errore ma funge da antipasto: infatti, con l'accensione del motorino Percudani, la difesa avversaria va in crisi, non riesce a tenerlo e si aprono spazi importanti, e se dapprima sfuma un'altra occasione, dopo si ha l'azione dell'1 a 0: Secchi imbuca Zoni che di prima fa la sponda per l'inserimento di Anzola, controllo e tiro sul primo palo. Undicesimo goal e vantaggio biancoviola.
Il Barile prende il sopravvento e, mentre la difesa gioca a briscola, dal centrocampo in su la partita viene dominata. E' così che sulla metà del primo tempo Anzola cerca lo scambio con Secchi il quale, visto il portiere fuori posizione, fa partire un esterno destro da 25 metri che spizza il palo ed entra. Eurogoal e 2 a 0. Vantaggio che ci sta tutto e gran goal, meritato, del centrocampista sardo (giusto in tempo per dedicarlo alla figlia che ha compiuto un anno qualche giorno prima). L'airone va nel pallone, e il Barile, come un predatore che sente il sapore del sangue dell'avversario, lo incalza rabbiosamente. La palla supera saltuariamente la metà campo e la pressione aumenta e Percudani ormai, con i suoi infiniti movimenti e scatti, è un incubo per i loro difensori. E' proprio in quel momento, sul finire del primo parziale, che un intervento forzato per chiudere un'azione da goal si trasforma in autorete, con il difensore avversario che anticipa si Anzola (?) ma riesce a mettere nel "sette" un pallonetto che neanche il miglior Totti riuscirebbe a fare. Fortuna si, ma come si sa la fortuna aiuta gli audaci e 3 a 0.
Pausa di metà gara, mister Panepinto è contento ma, in collegamento telefonico con Munì (almeno 8 chiamate effettuate nel solo primo tempo), sprona la squadra a non mollare ma senza doverci per forza sbilanciare. Cambi, ovviamente, non vengono fatti e la squadra rientra tale e quale.
Come era prevedibile il secondo tempo per il Barile è in surplace, con chiusure e ripartenze, ma il vento, ora a sfavore, non aiuta.
Dopo circa dieci minuti di nulla cosmico, il Fatto (notare la F maiuscola)!
Il portiere avversario recupera un pallone e si appresta a rinviarlo, ma, ricordandosi di aver giocato da giovane insieme ad Holly e Benji, fa partire un siluro terra aria, il quale ad una certa altezza prende una corrente ascensionale che la trasporta per altri 20 metri. Perdendo poi l'appoggio dell'aria, il pallone cade e prende velocità atterrando sul dischetto del rigore, il rimbalzo conseguente trova spiazzato Pucci, a metà tra il rimbalzo e la porta , che viene saltato agevolmente (niente battute grazie) e si insacca in rete... goal stile "gollonzo" dei Mai dire Goal degli anni passati. Battute a parte, 3 a 1 e palla al centro.
L'Airone dopo il fortuito goal non riesce a ripetersi ( ripetere cosa poi? rilanci dal portiere?) e oltre a una serie confusionaria di passaggi bloccati dal centrocampo e dalla difesa, non riescono a pungere anzi subiscono le poche manovre biancoviola. Prima è Secchi ad avvicinarsi al secondo goal con un'altra botta dalla distanza, spentasi di poco sopra la traversa. Dopo Zoni colpisce! La difesa avversaria è in difficoltà su ogni discesa del Barile, Percudani è come un toro e non si ferma mai di correre e questo mette sotto pressione gli avversari. I due centrali si trovano così a dover spazzare un pallone scomodo e Pedretti ne approfitta mettendo la testa tra i due, circa come fece Kakà contro il Manchester nel 2006/07 per dare l'idea, spizzando per Zoni, il quale stoppa e tira. Ora, calcolando che era contro vento, che era a distanza, e che la palla è finita veramente forte in rete, non voglio immaginarmi con che violenza possa esser stata calciata...poverina. 4 a 1 e partita chiusa.
Vittoria corale, di squadra, importante per la classifica, per il morale e per Anzola. Mentre sto scrivendo questo post l'Aics non ha ancora aggiornato il sito, quindi non so come sarà la classifica, però non penso che vada male.
L'unico rammarico che porta questa partita è il veder con che facilità abbiamo battuto i primi della classe, senza sostituzioni e con giocatori che sulla carta erano a mezzo servizio. E rimane quindi l'amaro in bocca vedendo le nostre possibilità e la nostra classifica, ma ormai così è e dobbiamo essere contenti comunque di noi. Che bello fare la morale
Top: non me la sento di dire chi, in questo insieme, può aver giocato meglio o peggio quindi farò circa uno per uno
Pucci: cavolo, hai fatto due o tre uscite giuste ma quel goal li proprio non mi va giù. Per il resto hai avuto poco lavoro
Difesa: metto tutti insieme perchè han dovuto far poco e se dovessi dargli un voto gli darei un S.V.
Secchi: goal a parte ha fatto una partita straordinaria, ha annullato la fonte di gioco avversaria facendo ripartire il Barile ordinatamente senza strafare.
Varesi: si è presentato dicendo: "ah devo giocare tutta la partita? speravo solo 5 minuti" e ha fatto una partita sopra le righe disturbando ogni sortita avversaria e guadagnando minuti preziosi con i suoi infortuni
Percudani: penso di averlo elogiato abbastanza durante la spiegazione, gli si può dar su per la poca precisione al tiro...
Anzola: timbra il suo 11esimo goal, corre, lotta, copre. Il solito guerriero
Pedretti: gioca con una costola incrinata e con un naso spropositato, supera di slancio i suoi 15 minuti di autonomia, anzi corre tutta la partita ed è finalmente il Pedretti di cui la squadra ha bisogno. Giusto un problema all'udito: più Mister Panepinto gli diceva di stare arretrato più spingeva in avanti, probabilmente, anzi sicuramente, capiva male
Zoni: partita che per un bel pezzo lo vede come spalla, fino al suo gran goal. Davvero bravo.
Panepinto: mister carismatico che ha messo tutta la sua esperienza in panchina, e il risultato gli da ragione!
Munì: nonostante non fosse fisicamente lì, era insieme a noi sempre, e soprattutto era sempre sul cellulare di Panepinto... questo però è il segno che ci tiene davvero a noi. Grazie.
Bedo
p.s.: su suggerimento ho provato ad aggiungere delle virgole ad cazzum, .
grande commento e grande fotografia! ma come c...o hai fatto!!!?^?????
RispondiEliminaIo può
RispondiEliminaBedo
Ragazzi certo che tengo a voi forza barile!!! ( schiena di merda)
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